Estra Pistoia, il focus sul roster biancorosso

Eric Paschall è l’ultimo tassello di un roster con tanti centimetri e muscoli. Ma che tipo di squadra sarà l’Estra Pistoia 2024/25?

“Les jeux sont fait” in casa Estra Pistoia, che con l’annuncio di Eric Paschall ha di fatto chiuso il proprio roster per la stagione 2024/25. Un ultimo capitolo di mercato che, come già successo altre volte, ha lasciato qualche interrogativo sia ai tifosi che agli addetti ai lavori. Soprattutto alla luce di quanto dichiarato da coach Dante Calabria quando venne annunciato come guida tecnica della squadra biancorossa. Citando testualmente, venne usato proprio il termine guardia, oltre che «un elemento in grado di gestire la palla ma, allo stesso tempo, essere un buon tiratore da fuori e che possa competere al meglio in fase difensiva».

Caratteristiche non propriamente ravvisabili in toto in Paschall, giocatore che, oltre ad essere reduce da un anno di stop, è più portato a ricoprire il ruolo di ala piccola e all’occorrenza anche di ala grande. Con il prodotto di Villanova, si è in effetti andati ad aggiungere un altro profilo di fisico ad un roster già ben dotato da quel punto di vista. Di fatto, va detto, annullando quasi del tutto la distinzione tra i cosiddetti “piccoli” e “lunghi”. Un team, dunque, che nella Serie A di quest’anno parte immediatamente con caratteristiche alquanto singolari.

ESTRA PISTOIA, I POSSIBILI QUINTETTI

L’annuncio di Paschall ha quindi reso scontato un altro aspetto tecnico: la guardia titolare di questa stagione sarà Maverick Rowan. Un primo dato con cui fare i conti, ma che può fungere da anteprima per uno sguardo più allargato sul roster. In effetti, oltre alle certezze tecniche e tattiche, è innegabile anche una discreta intercambiabilità tra gli elementi a disposizione. Andranno così a crearsi diversi ideali quintetti, a seconda delle necessità lungo le fasi della gara. In primis la regia, con Michael Forrest e i due veterani Della Rosa e Saccaggi.

La lacuna, limitatamente al reparto esterni, sta altrove e avremo modo di analizzarla ancora. Rowan, per passato e caratteristiche, è l’unico tra gli stranieri a poter ricoprire il ruolo di guardia in una situazione di gioco cosiddetta classica ma può senza dubbio scalare sul 3. Stessa cosa per quanto riguarda Micheal Anumba (sempre dal 2) e Gabriele Benetti (dal 4), con Paschall titolare della zona ma ampiamente tutelato dalla presenza di più cambi. Un’ultima possibilità sul fronte guardia: passaggio a small ball con Forrest incaricato di passare a combo-guard e uno tra Della Rosa e Saccaggi a fungere da play.

Passiamo infine al reparto lunghi, con i sopracitati Paschall e Benetti assolutamente impiegabili come 4. Anche se il vero padrone del ruolo dovrebbe essere Elijah Childs, viste le sue capacità nel pitturato e nella lotta a rimbalzo. Lo spot di centro è la grande novità rispetto agli ultimi anni, con ben due stranieri di ruolo che possono diventare dunque la vera garanzia di quest’anno. Luka Brajkovic e Karlis Silins si alterneranno sul parquet, ma potranno anche coesistere nel caso coach Calabria volesse aumentare chili e centimetri. Con la possibilità inoltre di impiegare due lunghi con caratteristiche diverse: uno più interno e l’altro all’occorrenza più perimetrale.

I PUNTI DI FORZA DEL ROSTER

Viste tutte le opzioni a livello di schieramento sul parquet, non resta altro che focalizzarsi sui punti di forza del roster biancorosso. Alcuni sono già stati in parte detti: in primis il fatto che l’Estra (197 cm di altezza media) sarà una squadra in grado di avere un gap fisico a favore in questa Serie A. La stazza maggiore in quasi tutti gli spot può essere sicuramente una chiave tecnica, pur essendo sempre meno determinante nel basket di oggi. Altro elemento già citato è la possibilità, da tempo assente a Pistoia, di poter operare una vera e propria staffetta nel reparto lunghi.

E sempre a proposito di staffette, il passaggio al 6+6 ha di fatto portato le rotazioni a dieci uomini. Dieci senior i cui minutaggi saranno tutti da vedere in termini di consistenza, ma che comunque rappresentano opzioni impiegabili durante una gara. Ma se proprio bisogna sbilanciarsi su quale è il principale punto di forza dell’Estra, allora non si può non guardare all’efficacia nel pitturato. Osservando infatti le percentuali da dentro l’area di tutti gli elementi del roster nell’ultima stagione disputata, si può vedere come ben sette su dieci abbiano raggiunto o superato il 50% di realizzazione. Brajkovic (67.1%) e Childs (63.3% a Ludwigsburg) sono i migliori in questa statistica, seguiti da Silins (56.9%) e Anumba (56%).

L’Estra Pistoia potrà infine decisamente dire la sua nella lotta a rimbalzo. Anche qui i primi specialisti sono il pivot austriaco (6.6 carambole di media) e l’ex Trapani (addirittura 8.1 nella parentesi con l’Heidelberg). Ma ottimi biglietti da visita arrivano anche da Silins (5.4), Paschall (4.7), Benetti (4) e Anumba (3.4). Numeri e medie che, sia in tema di controllo dei possessi che di seconde opportunità al tiro, rappresentano un’altra chiave tecnica fondamentale per l’annata alle porte. Se poi queste qualità, fisicità e lotta a rimbalzo, si trasformeranno anche in una più che discreta tenuta difensiva, allora coach Calabria e i suoi giocatori avranno operato uno step importante in termini di sicurezza.

LE INCOGNITE

La stagione dell’Estra Pistoia sarà concentrata però anche sulle tante incognite ancora in essere all’interno del gruppo squadra e non solo. Sì perché, pur con un importante passato da giocatore nel nostro Paese e non solo, coach Dante Calabria è alla sua prima esperienza da capo allenatore in un contesto estremamente competitivo come è la Serie A italiana. Il compito, poi, non sarà dei più semplici: sfruttare le qualità dei propri atleti e, cosa non meno banale nasconderne i limiti.

E a proposito di limiti, il primo che sicuramente viene in mente è quello delle percentuali da dietro l’arco. L’assenza di un tiratore puro (profilo che sembrava sul taccuino della dirigenza ma poi non seguito fino in fondo) è resa ancora più evidente dalle statistiche del roster. Il primo in classifica, sempre prendendo i dati dell’ultima stagione in ordine di tempo, è Micheal Anumba, che nell’ultimo anno alla Winthrop University ha segnato da tre con il 44.2%. A sfondare poi quota 33.3% (ossia un tiro a segno su tre tentativi) sono stati Forrest (36.4%), Silins (36.3%) e capitan Della Rosa (34.8%).

Ma la problematica su cui si dovrà più lavorare è la discontinuità dei giocatori chiave dell’Estra Pistoia. Discontinuità di rendimento ma anche di abitudine al parquet, con la lente d’ingrandimento seriamente puntata su Rowan e Paschall. Segue poi il rovescio della medaglia nell’avere una squadra così alta e fisica, ossia le potenziali difficoltà nella marcatura dei piccoli avversari. Competere con la velocità, sia di pensiero che di esecuzione, e la tecnica degli 1 e 2 di turno potrebbe diventare ostico senza le dovute contromisure. Ultima ma non ultima delle incognite, il go-to-guy: chi sarà il giocatore cui ci si affiderà per mettere le mani sulla partita? Eric Paschall, per storia e potenziale, è il primo della lista, ma il suo impatto rimane un elemento tutto da scoprire. E da questo discorso non sono esenti tutti gli stranieri del nuovo corso.

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