Poca gloria per Scompiglio: il Palio dell’Assunta è della Lupa

Carriera incolore, e con una brutta caduta ai canapi prima della mossa, per Scompiglio nel Valdimontone. Trionfo della Lupa dopo sei anni

Nonostante i tanti timori del meteo il Palio dell’Assunta 2024 è andato in scena regolarmente ed a Jonatan Bartoletti in arte Scompiglio ha regalato ben poche emozioni positive. Una Carriera che ha avuto una mossa lunga, lecito viste le ben sei coppie di rivali in Piazza, e che non ha sorriso al fantino pistoiese, che è pure caduto per una forzatura al canape durante le classiche operazioni d’allineamento.   

LEITMOTIV DELLA LUPA

All’ingresso della Civetta, dopo un’attesa durata in totale circa quaranta minuti, lo scatto della Lupa è stato fulmineo. Dino Pes detto Velluto, che a 43 anni ed otto mesi era tornato a Siena dove mancava dal luglio 2017, non solo ha limitato la contrada favorita e rivale Istrice, ma è scattato in testa senza più voltarsi indietro. Benitos, soggetto all’esordio, ha letteralmente volato per tre giri ed ha portato al successo la Lupa sei anni dopo il trionfo di Gingillo e Porto Alabe che erano di rincorsa.

Scompiglio e Veranu con i colori del Valdimontone, che avevano il Nicchio a fianco, non hanno saputo rimediare la posizione alta fra i canapi e sono sempre rimasti nelle retrovie. Dietro alla Lupa la Selva che col fantino esordiente Virgola ed il vincitore di luglio Tabacco hanno condotto una discreta carriera senza tuttavia impensierire l’accoppiata bianco e nera. Poco più indietro la Chiocciola che ha ben rimontato, mentre alle sue spalle sono giunte l’Oca e soprattutto l’Istrice che con la coppia ben quotata Tittia e Viso d’Angelo è uscita sconfitta completamente per il trionfo contemporaneo della rivale.

IL RINVIO DEL 16 AGOSTO

Here we go again. Come accaduto a luglio Jonatan Bartoletti in arte Scompiglio e Siena dovranno attendere almeno ventiquattr’ore per disputare il Palio dell’Assunta 2024. La pioggia, che stavolta è arrivata nel pieno del Corteo Storico e non durante la mossa, ha di nuovo reso impraticabile l’anello di tufo ed ha costretto nuovamente il Comune, nonostante una breve attesa, ad esporre la tanto temuta bandiera verde.

TUTTO RINVIATO A DOMANI?

Per la prima volta dal 1869 (fonte ilpalio.org) entrambi i Palii non si disputeranno nel loro giorno designato. Le ultime due volte che la Carriera dell’Assunta fu rinviata correvano gli anni 2015 e 2022. In entrambi ha vinto il fantino Tittia, che sará in forza all’Istrice, con contrade a loro volta presenti in Piazza: Selva e Leocorno. Il Palio, col Corteo che si limiterà alla Sbandierata per la Vittoria, si dovrebbe disputare domani alle ore 19.

L’INGAGGIO DEL MONTONE

Jonatan Bartoletti in arte Scompiglio non cambia. Il fantino pistoiese plurivincitore del Palio di Siena tornerà in Piazza del Campo anche per l’Assunta 2024, in programma (se il meteo non farà scherzi come a luglio) il prossimo 16 agosto, con la contrada del Valdimontone per la sesta volta nella sua carriera. Scompiglio vestirà nuovamente il giubbino rosa e giallo dopo lo sfortunato Palio di Provenzano in cui, nel corso di una rimonta furente a seguito della contestatissima mossa, è caduto col cavallo Ungaros alla curva di San Martino nel corso del secondo giro.

SCOMPIGLIO CON VERANU

Per questa Carriera Scompiglio monterà il cavallo andato ad un passo dal trionfo, con i colori dell’Oca e con Tittia alle redini, lo scorso 4 luglio: Veranu. In un lotto non altissimo senza grandi bomboloni (solo Tabacco, l’ultimo vincitore con l’Onda, si è affermato in un Palio) Bartoletti ha scelto dunque di tornare in una contrada che conosce assai bene e che ha avuto in sorte uno dei soggetti più promettenti.

LA RIVALE NICCHIO E LE ALTRE FAVORITE

Come a luglio scorso, la principale insidia per Scompiglio ed il Valdimontone sarà l’acerrima rivale Nicchio. La contrada blu turchino infatti non può permettersi di subire una vittoria avversaria visto il digiuno che prosegue dal 1998 (solo la “Nonna” Aquila, squalificata, ha un’astinenza maggiore che dura dal 1992). Perciò, considerata l’assegnazione di un barbero che non è annoverato fra i favoriti (Brivido Sardo che comunque corse discretamente col Bruco un mese e mezzo fa), è logico aspettarsi una Carriera in stretta difesa.

Palma di favorita anche per l’Oca col fantino Brigante, trionfatore nell’ultimo Provenzano, e l’interessante ma poco esperto Ares Elce. Ben più conosciuto Viso d’Angelo, il cavallo con cui Scompiglio sfiorò la vittoria per la Torre nel luglio 2022, che sarà montato dal suo allenatore Tittia (a caccia dell’undicesimo Palio) nell’Istrice. Tabacco, fresco del successo di un mese e mezzo fa ed in assoluto il più esperto fra i cavalli, sarà nella Selva col fantino debuttante Andrea Sanna.

TRA I FATTORI C’È ANCHE IL CAMBIO DEL MOSSIERE

Da non sottovalutare comunque la Civetta, con l’accoppiata Zenis – Bellocchio che un anno fa disputarono una bella Carriera col Bruco, e la Chiocciola con l’esordiente Comancio montato da Gingillo, il più vincente (tre trionfi come Brigante) dopo Tittia e lo stesso Scompiglio. Incognita quasi assoluta l’Onda che con Canarinu, altro debuttante, e Grandine, ancora senza successi dopo dodici presenze in Piazza, non avrà vita facile nella caccia al Cappotto.

Oltre al Nicchio, che si affida a Tamurè, penseranno innanzitutto a non far vincere la rivale la Lupa (col fantino rientrante Velluto e l’esordiente Benitos che marcheranno l’Istrice) ed il Leocorno (Zentiles e Turbine che avranno un occhio di riguardo per la Civetta). Da sottolineare, in seguito alle polemiche della Carriera di Provenzano, che il mossiere Bartolo Ambrosione ha deciso almeno per questa volta di non riprendere il suo posto. Ad abbassare il canape ci sarà dunque Renato Bircolotti, alla sua seconda presenza dopo il 2 luglio 2022 (la cui gestione, suo malgrado, destò più d’una perplessità).  

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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