San Felice, si riparte dalla terza. Cosa dobbiamo aspettarci?

Il San Felice ha concluso il 2023-24 con una retrocessione ormai certa da settimane, ma il nuovo progetto promette un rilancio immediato

Grinta e voglia di uscire dal campo dando sempre il 100%: queste due caratteristiche non sono mai mancate al San Felice dello scorso anno. L’aritmetica retrocessione è arrivata con largo anticipo, ma l’impegno è stato onorato fino all’ultima giornata. Bruno Tondini, diesse del club, è rimasto a dirigere le operazioni in casa giallo-rossoblù con l’obbiettivo di metter su una squadra competitiva e pronta per la categoria.

QUALCHE VOLTO NUOVO

«Rispetto all’anno scorso abbiamo deciso di apportare qualche cambiamento perché, com’è giusto che sia, quando si retrocede alcune cose vanno aggiustate. Il nuovo mister è Giovanni Borelli e sono molto contento di averlo tra noi. Era da circa dieci anni al Candeglia ed è proprio lì che l’ho conosciuto qualche anno fa. Ha fatto per tanti anni la prima categoria, e questo per noi è un grande valore aggiunto. La sua voglia di rimettersi in gioco qui in terza è ammirevole. Contiamo molto su di lui e sono sicuro che possa darci una grandissima mano durante l’anno. Per quanto riguarda la rosa posso invece confermarti che siamo riusciti a conservare parte del nucleo dell’anno scorso. Giocatori come Nesi, Stiavelli, Ricciarelli, Del Moro, Sicuranza e molti altri hanno dato tutto fino alla fine e ci sembrava giusto riconfermarli. Fare mercato in terza è molto difficile perché spesso i giocatori ambiscono ad altre categorie, ma noi abbiamo cercato di far combaciare l’aspetto tecnico con quello umano. Credo si sia fatto un buon lavoro ma l’ultima parola spetterà al campo».

OBBIETTIVI E AMBIZIONI DEL NUOVO SAN FELICE

«Vincere non è mai facile nel calcio, in nessuna categoria. Noi vogliamo risalire immediatamente in seconda, ma sarà sicuramente difficile. Quest’anno si sono rinforzati in molti e per il primo posto prevedo una lotta tra almeno tre/quattro squadre; noi speriamo di esserci fino alla fine. Come ripartire dopo un’annata come la scorsa? Quando si affrontano delusioni simili la prima cosa da fare è fermarsi un attimo e riflettere sul da farsi. Dovevamo capire cos’avevamo sbagliato e come correggere i nostri errori. Adesso che è passato un po’ di tempo posso dirti che ci siamo schiariti le idee e siamo pronti a ripartire. Abbiamo messo insieme un gruppo a mio avviso molto valido e sono sicuro che le soddisfazioni arriveranno. Ripeto: le vittorie sono sempre difficili da raggiungere, ma noi non possiamo nasconderci. Vogliamo tornare in seconda categoria quanto prima e confido che questo sia il gruppo adatto per l’obbiettivo».

Gabriele Cecchi
Gabriele Cecchi
Nato nel 2001, laureato in Scienze della Comunicazione. Da sempre grande appassionato di sport e scrittura. Una domenica senza calcio non merita di essere vissuta.


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