L’ala lettone si presenta: «Penso di essere un giocatore completo, questo è il mio punto di forza. Contro Scafati dobbiamo farci trovare pronti»
«Ho scelto il Pistoia Basket perché in questo modo ho l’opportunità di poter giocare in uno dei migliori campionati d’Europa. Ho fatto uno step molto importante dopo la scorsa stagione in Germania. Non ci ho pensato molto prima di accettare». Parola di Karlis Silins, uno dei tanti volti nuovi in casa Estra. Nato a Riga il 22 luglio 1997, 211 cm per 112kg, il nazionale lettone viene da un’annata molto importante nella Bundesliga tedesca con la casacca del BG Gottingen, chiusa con una media di 12.6 punti (22 volte in doppia cifra) e 5.4 rimbalzi (4 doppie doppie totalizzate) a partita in 26’ di utilizzo. Adesso Silins è pronto a dare il suo contributo per inseguire la salvezza con Pistoia.
«Gli obiettivi di squadra vengono prima di quelli personali, anche se in questo momento non ci siamo posti un obiettivo preciso. Vogliamo conoscerci meglio e massimizzare il potenziale di ogni giocatore. Pensiamo partita dopo partita e a vincere quelle che dobbiamo vincere, e magari anche alcune di quelle nelle quali partiamo da sfavoriti – il commento di Silins – Per quanto mi riguarda, voglio aiutare il gruppo in ogni modo possibile. Le mie qualità principali? Il mio punto di forza è essere un giocatore completo, visto che posso muovermi sia dentro al pitturato che fuori. Dipende ovviamente da gara a gara e dall’avversario che mi trovo di fronte. Se il difensore è un po’ più basso di me, mi avvicino a canestro, altrimenti se ha più stazza lo porto fuori dal perimetro».
Silins ha cominciato a far intravedere le sue potenzialità in questa prima parte di pre season. «E’ un periodo davvero duro, ma fa parte del nostro lavoro. Stiamo lavorando tanto a livello tattico, provando diversi schemi sia in attacco che in difesa, ma anche dal punto di vista dell’amalgama di squadra. Abbiamo disputato delle buone partite, anche se bisogna considerare la differenza di categoria. L’obiettivo non era tanto vincere, quanto trovare i meccanismi di gioco e testare diversi quintetti». Domani (palla a due alle 18:30)è in programma a Roma il primo confronto contro una pari categoria. «Scafati è una squadra del nostro livello. Sarà importante farsi trovare pronti. Brajkovic? Il rapporto con Luka è buono. Lui è molto fisico e tecnico dentro il pitturato, mentre io sono un giocatore maggiormente perimetrale. Sono contento di come stanno andando le cose, spero di giocare in coppia con lui, con io da 4 e lui da 5».


