Il tecnico biancorosso dopo Venezia: «Siamo ancora alla fase iniziale del nostro percorso. Dobbiamo lavorare ancora, specialmente in difesa»
Con le sconfitte subite da Tortona e Venezia, Pistoia ha concluso al quarto posto il Trofeo Lovari 2024. Al PalaTagliate di Lucca i biancorossi sono incappati in due netti KO, due match nei quali la differenza con le avversarie è emersa visibilmente.
La squadra di coach Calabria è ancora lontana dal raggiungere una quadra, tanto in attacco quanto soprattutto in difesa. Il tecnico biancorosso ha provato a trovare qualche nota positiva rimarcando come comunque questa squadra tutta nuova sia al completo da una settimana. «Questa due giorni ci dice che, ovviamente, non siamo contenti dei risultati. Ho visto alcune cose positive ed altre meno buone ma sappiamo che siamo ancora nella fase iniziale del nostro percorso di allenamenti: settimana dopo settimana sta crescendo l’impegno, adesso c’è soltanto da tornare in palestra e proseguire nelle nostre sedute per continuare a migliorare».
Coach Calabria si è poi soffermato sull’ultimo arrivato Eric Paschall, autore di una buona prova in attacco nonostante la condizione sia evidentemente da ritrovare. «Sappiamo che è fermo da diverso tempo e gli manca il campo: lui sta bene, ovviamente fa fatica rispetto al resto dei compagni perché la condizione non può essere ottimale ed è qui da pochi giorni. Credo che con il passare del tempo crescerà molto e diventerà un giocatore sempre più continuo».
L’appuntamento ora è di nuovo in palestra. Due settimane di lavoro – con in mezzo un’amichevole con Cremona – prima dell’esordio in campionato. «Abbiamo adesso due settimane davanti a noi per arrivare alla prima partita in casa contro Napoli. È un periodo di tempo che ci servirà per trovare ancora più confidenza fra i ragazzi che vanno in campo e lavorare in maniera ancora più dura in palestra. Dobbiamo continuare ad impegnarci, specialmente in difesa e questo aspetto sarà fondamentale per portarci alla vittoria».
Cosa portiamo a casa da questo torneo? «In alcuni frangenti ci siamo passati bene la palla, in altri meno. Così come ci sono state buone situazioni in uscita dai blocchi per i pick’n’roll che abbiamo contenuto ed in altre è successo di meno, concedendo così tiri aperti ai nostri avversari. Ci sono vari aspetti sui quali crescere per essere ancora più efficaci ma, ripeto, per questo so solo che c’è da lavorare in palestra».



