Pistoia Basket, Krubally: «Non demoralizziamoci. Emozionante giocare al PalaCarrara»

Il numero del Pistoia Basket analizza cosa non ha funzionato contro Venezia: «Dobbiamo ricordarci che la partita non è una gara di velocità ma piuttosto una maratona. Atteggiamento e mentalità miglioreranno nel corso della stagione»

«Dobbiamo ricordarci che la partita non è una gara di velocità ma piuttosto una maratona». Ousman Krubally usa una metafora podistica per spiegare il ko del Pistoia Basket, che ha mollato la presa appena Venezia ha allungato, proprio come un corridore che si arrende dopo un paio di chilometri dimenticandosi che al traguardo mancano ancora tantissimi chilometri. «Abbiamo avuto tanto tempo per prepararci a questa partita, in campo però le cose non funzionavano e a quel punto abbiamo iniziato a chiederci il perché. Continuiamo a lavorare duro, servirà ricordarci che i momenti difficili ci saranno sempre. Bisogna pensare a lungo raggio, non demoralizzarsi e rimanere concentrati. Atteggiamento e mentalità miglioreranno nel corso della stagione. Io riuscirò a dare qualcosa di più e viceversa la squadra darà qualcosa anche a me».

Che la Reyer fosse più forte di questo Pistoia Basket lo si sapeva, mollare così presto e pesante mente però non era nelle aspettative. Il debutto casalingo amaro per i biancorossi non è un bel biglietto da visita ma Krubally promette un pronto riscatto. «Questa è stata una serata difficile e una partita tosta. Venezia è forte, ora però lasciamocela alle spalle, da martedì bisogna lavorare sodo per correggere gli errori. Sono state tante le cose negative ma anche qualcuna positiva, dobbiamo prendere entrambe. La squadra ha tanti giovani, un mix di giocatori esperti e altri meno, serve aiutarsi a vicenda e conoscerci meglio. Penso sia ancora presto per fare valutazioni, c’è margine per migliorare, serve rimanere positivi e avere il giusto atteggiamento».

Una delle poche note liete della serata è stato il pubblico di Pistoia e la Baraonda che non ha mai smesso di incitare la squadra, capendo le difficoltà dei ragazzi in questa partita. Krubally li ringrazia, chiedendo a tutti di continuare a sostenere la squadra che dal canto suo farà di tutto per ripagare la fiducia ricevuta. «Prima di venire qui avevo sentito dei tifosi che erano molto appassionati, è stata veramente una bella emozione giocare per loro. Noi come giocatori amiamo il gioco ma anche andare in campo per la città e tifosi. I supporter sono la nostra famiglia e il sesto uomo, ci danno forza e l’energia che ci serve. Siamo grati verso di loro, non hanno mai smesso di sostenerci e gli siamo riconoscenti. Il pubblico si aspetta che la squadra lotti e combatta, e glielo faremo vedere. Giocheremo al massimo delle possibilità, spero si vedrà l’attaccamento e l’impegno. Adesso serve lasciarsi la gara alle spalle e pensare alle prossime, ci sono Milano e poi ancora in casa, vogliamo lasciare un’impressione migliore».

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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