Dal +18 gli uomini di Barsotti rischiano di esser raggiunti dalla Virtus Roma che si ferma sul -3. Fabo a punteggio pieno dopo due gare
Si è quasi rischiata la beffa nel finale al Palatagliate perché la Fabo è andata vicina a buttare via in pochi giorni la seconda partita nel finale. Stavolta, come a Cassino, la squadra di Barsotti dopo un vantaggio considerevole, ha permesso il rientro della Virtus Roma che, menomale per i termali, nel finale non è stata lucida. La squadra romana ha fatto leva su un Conti stratosferico (24 punti), ma su percentuali fuori dall’arco rivedibili. In casa Fabo spicca un Chiera che solo sui liberi è andato a segno e menomale che il buon Trapani – già con 3 falli a metà gara – ha saputo dosarsi bene. Nonostante tutto gli Herons si appaiano in testa con due vittorie su due. E domenica arriva Caserta.
FABO HERONS MONTECATINI-VIRTUS GVM ROMA 1960 79-74
Il primo canestro casalingo in territorio lucchese è di Klyuchnyk. Perde troppi palloni Roma e Mastrangelo prima grazia poi punisce. Ancellotti si marca male mentre i laziali nelle retrovie hanno le maglie piuttosto larghe. Ai rimbalzi conduce la Fabo, ma Caversazio con la prima tripla e Conti segnano il primo vantaggio romano 10-11. Sempre Conti allunga per i suoi 10-13 e la prima tripla per Montecatini la mette Trapani da casa sua: 17-17. Sbaglia troppo in fase di costruzione la Fabo? Poco male, il break di 4-0 ribalta da 17-18 a 21-18 per gli aironi. La tripla di Sgobba segna il +6, ma la pessima giocata di Benites permette a Santiangeli sulla prima sirena di accorciare con la tripla del 26-23.
Passano gli anni, ma il dinamismo di Dell’Uomo è ancora determinante. Pesa l’antisportivo a capitan Natali mentre Arrigoni rimane in ombra. Dalla media Visintin segna la parità sul 26-26 e allunga 27-28. Il quinto punto di Benites è una tripla sontuosa, ma l’asse scudetto giallorosso del 1983 Conti-Ancellotti è letale. Il cuore di Arrigoni permette a Klyuchnyk di segnare la bomba del 34-30. Anche Arrigoni sale sugli scudi per il +6. L’appoggio di Dell’Uomo vale il +8 che diventano 9 grazie alla tripla di Benites. Roma spara male e all’intervallo lungo la Fabo è avanti 41-34.
Arrigoni prima segna poi assiste Klyuchnyk: 45-34. L’ingresso di Sgobba è subito positivo: il suo 2/2 segna il +8 e la sua bomba fa 51-41. Mette il pilota automatico la Fabo che con la tripla del capitano segna l’allungo del +18: 59-41. Il mini break romano di 5-0 è bloccato dall’azione in solitaria di Trapani che allunga 63-48.
Si rimette sul -13 la formazione ospite, ma ancora una volta è il buon Trapani a sparare da lontanissimo una bomba. Chi si vede dopo un po’ di opacità è Klyuchnyk, ma i rossoblù perdono un po’ il filo del discorso. Torna a -9 la Virtus e in un balzo menomale che Santiangeli non realizza il tiro libero supplementare. Funziona l’intesa Sgobba-Arrigoni, ma ora gli attacchi hanno le polveri bagnate. Arriva fino sul -3 Roma, respinta momentaneamente dal 2/2 di Chiera. Infatti una palla persa rischia di portare la Virtus sul -1, ma l’errore è letale perché due 0/2 da ambo le parti sono chiusi dal 2/2 di Benites.
IL TABELLINO DI FABO-ROMA 79-74
Fabo: Mastrangelo 5 (2/6, 0/1), Benites 7 (1/4, 1/7), Chiera 8 (0/3, 0/4), Natali 5 (1/1, 1/1), Lang NE, Arrigoni 12 (4/8, 0/2), Klyuchnyk 12 (3/5, 1/2), Aminti NE, Trapani 10 (1/1, 2/5), Dell’Uomo 11 (3/5, 1/1), Giannozzi NE, Sgobba 9 (2/3 da tre). Allenatore: Barsotti.
Virtus Roma: Whelan 3 (0/2, 0/1), Ancellotti 7 (2/5, 1/2), Siberna 1 (0/1 da tre), Caversazio 7 (1/1, 1/4), Conti 24 (8/10, 0/4), Zoffoli 4 (1/3), Visintin 10 (5/8, 0/2), Valentini 6 (1/2, 1/2), Santiangeli 12 (3/3, 2/6), Foukou. Allenatore: Tonolli.
Arbitri: Purrone e Foschini.
Parziali: 26-23, 41-34, 63-48




