Virtus-Pistoia, le dichiarazioni del post-partita

Calabria guarda all’attacco: «Dobbiamo essere più puliti al tiro». Banchi elogia Silins: «A Pistoia può diventare un punto di riferimento»

Una sconfitta pronosticabile, quella con la Virtus Bologna. Ma ciò che l’Estra Pistoia e coach Dante Calabria si portano a casa è sicuramente il tentativo di rientrare in gara nel quarto periodo, al cospetto di un’avversaria che ad oggi è assolutamente ingiocabile. La crescita passa anche da queste partite e l’allenatore biancorosso vuole anche concentrarsi su ciò che si poteva fare meglio al cospetto di cotanta rivale.

«Voglio fare innanzitutto i complimenti alla Virtus – queste le parole di coach Calabria – Hanno meritato la vittoria. Noi abbiamo provato a rientrare in partita ma non ce l’abbiamo fatta. Cosa ci è mancato? Penso che nel primo quarto loro sono venuti subito fuori con la loro qualità, specialmente a rimbalzo. A livello offensivo potevamo fare meglio ed essere più precisi e puliti al tiro».

Tra i migliori, insieme a Michael Forrest, è figurato senza dubbio, ancora una volta, Karlis Silins. Il lungo lettone ha mostrato ancora una volta le proprie potenzialità, in particolare a livello offensivo, dove è stato tra i pochi a dare qualche grattacapo alla forte ed esperta Virtus. Una prestazione che non è sfuggita neanche al coach avversario Luca Banchi, che è anche commissario tecnico della Lettonia e conosce benissimo le qualità del classe 1997.

«È un ragazzo molto serio – così su di lui Luca Banchi – La sua carriera parla di un percorso non semplice: negli Stati Uniti ha subito un infortunio di non poco conto che ne ha rallentato la crescita. L’ho visto per la prima volta facendo scouting: i suoi numeri non erano promettenti e veniva appunto da un’operazione. L’ho chiamato ad un training camp con una squadra sperimentale e sono rimasto subito impressionato dalla sua educazione e dalla sua disciplina esemplare. Potrebbe essere anche più intraprendente, ma credo che a Pistoia stia facendo esperienza. Per me vederlo fare questo percorso in Italia, un po’ come ha fatto Grazulis, è davvero soddisfacente. Mi auguro che possa diventare, anche a breve termine, un giocatore di riferimento e che il campionato italiano lo renda ancora più affidabile. Ha una mano educatissima, conosce il gioco ed è bravo sulle spaziature, oltre a saper sfruttare il fisico in attacco ed aiutare compagni come Christon e Forrest».


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