Prima l’episodio di Cremona, poi le plateali indicazioni con la Reyer. L’Unione Sindacale Allenatori Pallacanestro chiede provvedimenti disciplinari
I fatti di Cremona si sono presto rivelati essere solo la punta dell’iceberg. Lo scontro tra coach Calabria e il presidente Ron Rowan sulla panchina biancorossa nei minuti finali del match del PalaRadi hanno rappresentato solo l’alba di quanto stava per accadere nei giorni successivi. Una settimana di allenamenti in cui la presenza del tecnico biancorosso – almeno sulla carta – è stata eufemisticamente marginale.
A prendere le redini tattiche del Pistoia Basket è stato difatti il presidente in persona Ron Rowan. Prima appunto durante le sessioni in palestra, poi direttamente in partita. Non è passato certo inosservato quanto accaduto al PalaCarrara contro Venezia tra lo sbigottimento generale. Rowan ha chiamato time-out, dato indicazioni, consigliato i cambi e parlato con i giocatori per 40′.
LA DENUNCIA DELL’USAP
Una situazione paradossale che ha richiamato le attenzioni anche dell’Unione Sindacale Allenatori Pallacanestro. Con un comunicato ufficiale, l’USAP ha fermamente censurato quanto avvenuto, col presidente Ron Rowan che “sprovvisto di titolo tecnico, dirige la squadra in allenamento e, di fatto, in partita”, si legge. La stessa si è inoltre rivolta agli Organi di Giustizia poiché siano pesi provvedimenti disciplinari “nei confronti di chi pone in essere condotte palesemente vietate, perché in violazione della normativa di settore”.
Attesa dunque per capire se – ed eventualmente in che modalità – ci saranno effettivamente provvedimenti nei confronti del numero uno del Pistoia Basket. Dopo essersi nuovamente esposti chiedendo il “rispetto dei ruoli” i tifosi restano in attesa di sviluppi concernenti la loro squadra del cuore, la quale sta vivendo uno dei punti più bassi della propria storia in termini di immagine. Di seguito il comunicato di USAP.
IL COMUNICATO
USAP intende fermamente censurare la situazione in essere nel Pistoia Basket, in cui il Presidente, sprovvisto di titolo tecnico, dirige la squadra in allenamento e, di fatto, in partita.
Per tali motivi USAP, nel rinnovare ferma censura, si riserva adire anche i competenti Organi di Giustizia affinché possa essere valutato se nei plateali e non disconosciuti comportamenti qui denunciati, “sussista altresì rilievo a disciplinare nei confronti di chi, a vario titolo, pone in essere condotte palesemente vietate, perché in violazione della normativa di settore”.
Nella partita con la Reyer, in ragione dell’assenza dell’allenatore Dante Calabria, è apparso lampante come il Sig. Ron Rowan, abbia chiamato i cambi in panchina e diretto i Time Out, invero episodio non nuovo e già platealmente registratosi nella partita precedente, allorquando il Sig. Rowan ha determinato, senza il consenso dell’allenatore, l’entrata in campo di un giocatore.
USAP ritiene sia imprenscindibile il rispetto dei regolamenti della Federazione Italiana Pallacanestro, il rispetto delle regole non soltanto comportamentali, ma anche tecniche a salvaguardia della professionalità e dei sacrifici degli allenatori, del loro percorso formativo e del tempo profuso dagli stessi nei corsi di formazione.
E’ altresì spettacolo poco consono al massimo campionato assistere ad indebite e comunque vietate “invasioni di altrui campo”.
In Italia, come qualunque paese europeo, non è permesso allenare in assenza di titolo idoneo!
Il Consiglio Direttivo USAP


