Il ds del Pistoia Basket racconta la non facile situazione che sta attraversando la società: «Un club con poche risorse deve inventarsi qualcosa. PalaCarrara? Con le attuali regole fra due anni non potremo giocare in Serie A»
I risultati, sia sul parquet che fuori, non sono straordinari al momento per il Pistoia Basket. Le tre sconfitte di fila e l’ultimo posto in classifica, il calo di abbonati, la questione PalaCarrara: non è un mistero che la situazione non sia delle più rosee in casa biancorossa e – giustamente – la società non nasconde le difficoltà che sta attraversando. «Un club con poche risorse deve inventarsi qualcosa, investire sui ragazzi è la nostra via, quest’anno abbiamo ottenuto un risultato straordinario mettendo tre nostri prodotti nel roster ma vi garantisco che è dura», le parole di Giulio Iozzelli, direttore sportivo del Pistoia Basket.
NIENTE SALTO DI QUALITA’
Dura sarà anche trovare una soluzione alla vicenda PalaCarrara, visto che «con le attuali regole tra due anni non ci sarà permesso giocare in Serie A – sottolinea Iozzelli – La città ha dato tanto in termini di entusiasmo, abbiamo ripagato ottenendo risultati inattesi». Risultati, come l’accesso ai playoff e alle Final Eight, che però non sono stati seguiti da un ulteriore step in avanti da parte del club. «Per questi livelli avremmo dovuto fare un salto di qualità, serve un’organizzazione più strutturata, maggiori investimenti – conclude il ds biancorosso – Con questo non voglio dire che manchi professionalità».



