Prima, il Quarrata vince di misura con l’Albacarraia e ora sogna in grande

Tanta grinta e un pizzico di fortuna: il Quarrata fa ancora una volta risultato in casa e regola un Albacarraia sprecone

In un campionato dominato dal duopolio Settimello-Jolo spunta, neanche troppo timidamente, il nome del Quarrata di mister Diodato. I mobilieri sono attualmente terzi in solitaria e vantano una forma invidiabile. Proprio come nel derby con l’Atletico è arrivata una vittoria sofferta e non meritata fino alla fine, ma decisamente pesante. Nell’economia di un campionato sono partite del genere a fare la differenza, soprattutto a livello di classifica. Vincere anche quando gli avversari giocano meglio può essere sinonimo di fortuna, ma vuole anche dire che la squadra non molla mai. L’Albacarraia parte bloccato, ma dopo lo svantaggio gioca in modo quasi spavaldo, finendo per assediare i quarratini nel finale. Le parate di Battagliero e la grinta di tutto il collettivo fanno però da parafulmine e permettono ai grigiorossi di portare a casa tre punti importantissimi.

VANTAGGIO MERITATO, POI IL CALO

Ritmo indiavolato nel primo tempo: il direttore di gara fischia pochissimo e le due squadre sono costrette a correre e a lottare su ogni pallone. Già all’11’ la prima occasione: Mbengue scappa sulla fascia destra e mette in mezzo, trovando un po’ impreparata la difesa grigiorossa. Reale si avventa sul pallone e sfiora il gol con un gran destro incrociato: leggero ma decisivo il tocco di Battagliero. La risposta del Quarrata arriva già al 18′: dalla destra Campana mette in mezzo un gran cross, costringendo Bormida ad intervenire. Il portiere gialloblù è però molto impreciso nell’intervento e lascia il pallone all’interno dell’area. Tripi è il più lesto ad arrivare e porta avanti i suoi con una rasoiata sul primo palo. Da qui in poi però l’Albacarraia si sveglia e mette a ferro e fuoco la difesa dei pistoiesi. Al 27′ Battagliero è costretto ad una parata clamorosa sulla botta di Mbengue, arrivato al tiro grazie ad un ottimo inserimento. La palla, colpita benissimo, si sarebbe insaccata appena sotto la traversa, ma il portierone quarratino riesce a deviarla in corner. Al 34′ altro super intervento dell’estremo difensore grigiorosso, stavolta sulla botta dal limite di Gori J. Il primo tempo si chiude con l’occasione sprecata di Lippini, arrivato bene al tiro dopo l’ennesimo cross forte e teso, ma non abbastanza preciso da centrare la porta.

TANTA SOFFERENZA NEI SECONDI 45′

Al rientro dagli spogliatoi il Quarrata sembra più propositivo, ma a creare pericoli è sempre l’Alba. Al 15′ Mbengue stoppa un pallone vagante all’interno dell’area e sfiora il pareggio col suo mancino, terminato però a fil di palo. Pochi istanti dopo, su sviluppi di corner, è sempre Mbengue ad andare vicino al gol, ma neanche stavolta riesce ad inquadrare la porta. Nel finale i fiorentini alzano ancor di più il baricentro e finiscono per schiacciare il Quarrata, in grande difficoltà fisica dopo il dispendioso primo tempo. Simonetta e Mbengue continuano a insidiare la difesa avversaria, ma né loro né i compagni riescono a centrare la porta con pericolosità. In almeno un paio di occasioni i giocatori dell’Albacarraia sono arrivati a botta sicura su palloni vaganti al limite dell’area, ma i difensori quarratini si sono immolano, riuscendo sempre a deviare il pallone. Questa vittoria non è arrivata grazie ad un gioco spumeggiante, ma per merito di una propensione al sacrificio fuori dal comune. La partita è stata maschia fin da subito, ma il Quarrata ha saputo adattarsi e alla fine è riuscito a portarsi a casa gli ennesimi tre punti.

CONSIDERAZIONI TATTICHE

Quarrata a due volti in questa sfida: inizia aggredendo forte gli avversari e detta i ritmi di gioco nei primi 20′. Perde qualche pallone di troppo in mezzo al campo, ma grazie alle corse dei terzini crea superiorità sugli esterni. Il gol del vantaggio infatti nasce proprio da lì. L’arma vincente del primo tempo è il pressing asfissiante: l’Albacarraia dovrebbe giocare a uno due tocchi per uscire bene, ma raramente ci riesce. Quando calano le energie diventa però difficile contenere gli attaccanti avversari, pericolosi in più occasioni. Nel secondo tempo accusa il contraccolpo fisico e finisce per lasciare il gioco in mano agli ospiti, rischiando molto. La porta a casa con le unghie e con i denti, ma va bene così. Il grande spirito di sacrificio sopperisce alla mancanza di un gioco vero e proprio.

L’Albacarraia fatica molto in costruzione e dei tanti palloni spazzati verso le punte riesce a giocarne solo una piccola parte. I quarratini fanno valere la maggior stazza fisica e, grazie all’aiuto del pressing, indirizzano la partita. Da metà secondo tempo in poi però prende coraggio e crea molto, sfiorando più volte il pari. Troppo impreciso però nel secondo tempo: finché sbatte su Battagliero c’è poco da fare, ma da distanza ravvicinata spreca varie occasioni. Lodevole il grande spirito dei fiorentini: ci provano fino all’ultimo e dimostrano ancora una volta di non meritare l’attuale classifica. Inspiegabile la scelta di effettuare un solo cambio, per giunta a tempo quasi scaduto.

MIGLIORI IN CAMPO

Decisivo è dire poco, miracoloso rende meglio l’idea. Battagliero risponde sempre presente ogni volta che un pallone transita dalle sue parti, salvando così il risultato. Fenomenale la parata su Mbengue nel primo tempo. Molto bene anche Campana: in fase offensiva spinge molto ed è proprio da lui che nasce la rete della vittoria. Tanto anche il lavoro in fase difensiva, soprattutto nei contrasti e negli intercetti. Nota di merito per Tripi: si trova al posto giusto nel momento giusto e trasforma in oro l’unica vera occasione dei suoi. Sponda Albacarraia spicca la prestazione dello scatenato Mbengue, vero e proprio faro offensivo dei fiorentini. L’esterno ha grande gamba, ma se la cava bene anche nello stretto. Ogni azione pericolosa è prima passata da suoi piedi, a dimostrazione di quanto sia importante. Pecca però di imprecisione: ha avuto tantissime chance per segnare e qualcuna andava sfruttata sicuramente meglio.

IL TABELLINO DI QUARRATA – ALBACARRAIA 1-0

QUARRATA (4-2-3-1): Battagliero; Corsini, Fattori, Felici (Pratesi al 1′ st), Campana; Pannilunghi, Carlesi; Tripi (Campagna al 37′ st), Di Biase (Cangeri al 22′ st), Paoli; Doumbia. A disposizione: Scatizzi, Amelia, Campolo, Bonechi, Venturi, De Felice. Allenatore: Diodato.

ALBACARRAIA (4-3-2-1): Bormida; Belli, Corti, Magnolfi, Torelli; Lippini (Masetti al 43′ st), Gori J., Terrafino; Mbengue, Simonetta; Reale. A disposizione: Cavallaro, Fedi, Gori M., Guilherme, Lapucci, Marcati, Targioni, Taruntoli. Allenatore: Pugliese.

ARBITRO: De Vicenti di Carrara

RETI: Tripi al 18′ pt.

NOTE: Ammoniti: Pannilunghi, Campana. Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Gabriele Cecchi
Gabriele Cecchi
Nato nel 2001, laureato in Scienze della Comunicazione. Da sempre grande appassionato di sport e scrittura. Una domenica senza calcio non merita di essere vissuta.

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