Pistoia Basket-Brindisi, il focus sugli avversari

Una vittoria e due sconfitte: questo il bilancio dei pugliesi in questo avvio di campionato. Guai però a sottovalutare la squadra di coach Frank Vitucci, che può contare su due leader come Banks e Chappell

Vietato sottovalutare Brindisi. Partita a fari spenti, in estate la squadra pugliese non ha calamitato troppe attenzioni, eppure è riuscita ad allestire un ottimo mix di giocatori esperti e di debuttanti con grandi qualità. Il mercato ha portato in dote due leader come Adrian Banks e Jeremy Chappell, califfi in grado di indicare ai compagni la via in questo campionato pieno di insidie, pilastri di un gruppo che comunque ha talento e tanti punti nelle mani. Brindisi è stata la regina del precampionato con dieci vittorie su altrettante gare. Una serie impressionante, soprattutto se si considera che la squadra è completamente nuova, dunque con una chimica che andava creata da zero ma che di fatto è già stata trovata. La squadra pugliese ha scelto la formula del 6+6, aggiungendo solo da ultimo Erik Rush, giocatore che aveva disputato tutto il precampionato come aggregato, alla ricerca di un contratto nella massima serie. In queste prime tre gare l’Happy Casa ha messo paura a Milano, poi ha vinto nettamente in casa con Pesaro e perso tra le mura amiche contro Sassari.

IL QUINTETTO. Il playmaker di Brindisi è il giovane Wes Clark. Classe ’94, per lui questa è la prima esperienza da professionista lontano dagli States. In queste prime tre gare però si è già preso la squadra in mano, segnando 16,6 punti di media a partita, tirando con il 37% da tre. Numeri che confermano la sua crescita al college, dove dopo i tre anni a Missuori è definitivamente esploso con la casacca di Buffalo. Con la squadra dello stato di New York viaggiava a 15,4 punti, aumentati a 25 media quando i Bulls hanno disputato il torneo NCAA, con Clark protagonista a suon di canestri. Il pacchetto degli esterni è completato da due vecchie conoscenze del basket italiano: Adrian Banks e Jeremy Chappell. Per Banks si tratta di un ritorno dato che era già stato a Brindisi nella stagione 2015-2016 (39 gare con 32,4 minuti e 17,1 punti). Per lui anche due stagioni a Varese (dal 2012 al 2014), mentre nelle ultime due ha giocato a Tel Aviv viaggiando a 9,1 punti di media in 21,7 minuti nella prima stagione e 11,3 punti in 23,8 minuti nella seconda. Per Jeremy Chappell ancora Italia dopo la scorsa stagione a Cantù dove in 35 gare viaggiava a 11,9 punti e 5,9 rimbalzi. Anche in puglia il giocatore originario di Cincinnati ha iniziato alla grande, segnando 13,6 punti di media in queste prime tre uscite. La coppia più strana è sicuramente quella sotto le plance formata da Tony Gaffney e John Brown. Gaffney è un giocatore statunitense che ormai è un veterano dei campionati europei. Classe ’84 ha vestito molte maglie importanti in carriera, tra cui quelle di Telekom Bonn, Joventut Badalona, Hapoel Gelusalemme e Alba Berlino. Nella passata stagione era in Israele, all’Hapoel Tel Aviv, dove in 31 gare segnava 10 punti e 5,6 rimbalzi a gare. John Brown è alla sua grande chance dopo due buone stagioni in A2. Con le casacche di Virtus Roma (19,8 punti e 8 rimbalzi) e Treviso (16,9 punti e 6, rimbalzi) ha fatto ottime cose, adesso è partito forte anche al piano di sopra dove viaggia a 16 punti di media in 27 minuti di utilizzo.

LA PANCHINA. Parte dalla panchina Erik Rush, ala piccola con il doppio passaporto americano e svedese. Veterano die campionati italiani, in A ha giocato a Varese nel 2012-2014, trovando però poco spazio. In A2 ha fatto faville segnando 17,2 punti di media a Ferrara nel 2015-2016 e poi nelle due stagioni successive anche a Recanati (26,5 punti) e ancora Ferrara (12,9 punti). A Brindisi, in queste prime tre gare, garantisce 8 punti ad allacciata di scarpe. L’italiano più importante per il momento è Riccardo Moraschini, guardia di belle speranze che dopo alcuni passaggi a vuoto è esploso lo scorso anno a Mantova (13 punti e 4,8 rimbalzi) e adesso a Brindisi sembra aver trovato la consacrazione come dimostrano i 10 punti e 2 assist in 19,7 minuti di utilizzo. Spazio e responsabilità anche per Jakub Wojciechowski, lungo italo-polacco, dalla stagione 2015-2016 sempre in Serie A dove ha vestito le maglie di Cantù, Cremona, Capo d’Orlando e Brindisi. Minuti e visibilità sono garantiti anche a Alessandro Zanelli, playmaker proveniente da Legnano e per Niccolò Cazzolato, esterno in arrivo da Bergamo.

ALLENATORE. Brindisi ha in panchina Francesco “Frank” Vitucci. Per lui, veterano della Serie A, la chiamata dalla Puglia è arrivata lo scorso dicembre quando subentrò a Dell’Agnello. L’Happy Casa era ultima in classifica con due punti dopo dieci partite, lui l’ha risollevata portandola al quattordicesimo posto, con 18 punti all’attivo. Classe ’63, ha lavorato anche come vice di Alessandro Ramagli e nella stagione 2007-2008 ha preso il suo posto sulla panchina di Treviso dopo l’esonero del coach livornese. In carriera ha guidato anche Venezia, Imola, Scafati, Avellino, Varese e Torino.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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