Marselli, l’allenatore dei termali, espulso durante l’ultimo turno di campionato, si dice incredulo per la decisione: «O c’è stato uno scambio di persona o si tratta di dichiarazioni false»
La sconfitta di domenica scorsa ha lasciato strascichi in casa Montecatini, il 4-1subito al Mariotti dal Pro Livorno infatti è maturato tra le vivaci proteste nei confronti della terna arbitrale da parte di tutto lo stadio, insorto reclamando la validità della rete sul presunto “gol fantasma” in occasione della conclusione di Marcon nel primo tempo e che ha proseguito con disapprovazione per tutta la durata della partita verso l’operato arbitrale.
In campo però anche mister Marselli non ha digerito la condotta dei giudici di gara insorgendo verso la fine della partita con proteste vivaci che gli sono costate l’allontanamento dal campo ma non solo: quella che era sembrata una normale espulsione infatti è costata la stangata del giudice sportivo che ha inflitto all’allenatore dei termali una squalifica fino all’8 gennaio a causa di “vivaci proteste ed offese verso la terna” accompagnate da “frase intimidatoria”, e proprio quest’ultima frase è probabilmente il motivo principale della pesante squalifica.
L’allenatore a fine gara durante la conferenza stampa non ha voluto parlare dell’operato arbitrale ma ai microfoni di Pistoia Sport si è detto incredulo della squalifica inflittagli: «Non mi spiego queste dieci giornate, non ho detto assolutamente niente di così grave verso la terna, al momento dell’espulsione sono solo rimasto trenta secondi in più in campo per chiedere spiegazioni sul perché dell’allontanamento, spiegazioni che per altro non mi sono state date – continua Marselli – a fine partita ho anche atteso gli arbitri per un chiarimento ma non ci siamo detti praticamente niente, anzi ci siamo salutati e nulla faceva presagire a una punizione del genere. L’unica spiegazione possibile è che si tratti di uno scambio di persona visto che anche il nostro massaggiatore era stato espulso, la società sicuramente farà ricorso ma ciò che più mi spiace è passare per quello che non sono. O c’è stato un errore o si tratta di dichiarazioni false».
Dalle parole di Marselli si evince dunque lo stupore per questa inaspettata squalifica, il ricorso della società potrà probabilmente far chiarezza su un episodio che ad oggi rimane davvero particolare.



