L’allenatore biancorosso analizza lucidamente la sconfitta del Pistoia Basket con Brindisi: «La squadra si allena meglio di quanto non giochi e questo è sintomo di qualche difficoltà a livello caratteriale. Mercato? Pensiamo a stabilizzarci»
E’ un Alessandro Ramagli particolarmente lucido e onesto quello che analizza la sconfitta – la quarta su altrettante uscite – del Pistoia Basket per mano dell’Happy Casa Brindisi. «Devo dire che è veramente poco semplice commentare. Siamo stati brutti per la seconda volta di fila in casa ma stasera senza l’attenuante del blasone dell’avversario – sottolinea l’allenatore biancorosso – La verità è che se prendi 90 punti è difficile essere competitivo. Andiamo in difficoltà mentalmente e tecnicamente nello stesso momento e questo è deleterio».
ASPETTO EMOTIVO
Il coach ex Virtus Bologna focalizza la sua critica soprattutto sui deficit a livello emotivo palesati dalla squadra. «L’aspetto emotivo e caratteriale doveva venire fuori. Le ragioni di questo tonfo? La verità è che non c’è n’è solo uno e che non basta purtroppo toccare un solo tasto per mettere apposto tutto: occorre rivedere ogni aspetto della squadra – il pensiero di Ramagli – Ci sono una serie di cose di natura mentale che sono ancora più importanti di quelle tecniche perché questa squadra si allena molto meglio di come gioca. I tempi sono stretti e dobbiamo fare e non parlare».
CAPITOLO TIFOSI E MERCATO
Sulla contestazione del pubblico e il rendimento dei giocatori nell’occhio del ciclone, vedi Auda e Dominique Johnson: «Sono arrivati i fischi e i vaffa….. e sono meritati. I tifosi – continua Ramagli – sono dalla parte del giusto perché la squadra non ha dato quei segnali necessari. Abbiamo trovato shock emotivi che ci hanno riattaccato alla partita. Se metti insieme qualche buon possesso, Brindisi è una squadra a cui ci avviciniamo. I singoli? Non posso nascondere che ci aspettiamo qualcosa di diverso. Ci sono stati colloqui e interventi e scambi di valutazione con i giocatori che rappresentano la spina dorsale. Mercato? E’ ancora prematuro a mio avviso, Rischiamo di mettere le mani “di pancia” per poi pentirsene. Pensiamo a stabilizzarci».
SPONDA BRINDISI
Di tutt’altro umore, e non potrebbe essere altrimenti, coach Frank Vitucci. « E’ una vittoria molto importante contro una squadra della nostra fascia. Stasera vale tre punti – racconta l’allenatore dei pugliesi – Sono soddisfatto della prestazione dei miei, non del terzo quarto quando abbiamo fatto rientrare in partita Pistoia. Abbiamo lavorato bene in due/tre situazioni chiave e meglio a rimbalzo: in attacco abbiamo suddiviso le responsabilità e torniamo a Brindisi con umiltà e serenità».



