Nel naufragio biancorosso si salvano solo Kerron Johnson e Bolpin, quest’ultimo il migliore del Pistoia Basket. Auda e capitan Dominique Johnson i peggiori
ORIORA PISTOIA
KERRON JOHNSON 6 (16 punti in 38′, 5/8, 1/2, 3/5) Serata nera per due quarti, i primi, in cui non morde e non riesce ad aiutare la squadra. Dopo il riposo, finalmente entra in una partita che il Pistoia Basket riapre con le sue iniziative (14 dei 16 punti arrivano nel secondo tempo). Intermittente e più solitario del solito, il suo contributo comunque arriva. La serata non si rasserena ma da nera, almeno per lui diventa grigia.
DOMINIQUE JOHNSON 4,5 (13 punti in 32′, 5/8, 1/7) Parte in sordina (veniva da una settimana travagliata dal punto di vista fisico), sembra accendersi insieme alle scintille dell’atteso duello con Banks nel terzo quarto ma il fuoco si spegne presto e il Bob Marley dell’Happy Casa vince facile il duello. Dalla lunga non entra nulla (e diversi sono buoni tiri) se non nel finale quando si è già beccato diversi fischi dal pubblico. Pistoia ha bisogno di ben altro.
L.J. PEAK 5 (13 punti in 35′, 5/9, 1/3, 0/2). Come le lucine dell’albero di Natale, ora lo vedi e fa anche una bella figura, per poi eclissarsi soprattutto in difesa. Nel quintetto piccolo, dove gioca da 4, fa fatica ma è l’atteggiamento ad essere troppo morbido anche per uno che deve ancora sintonizzarsi sulla giusta frequenza ma che serve come il pane a questa squadra. Urge scossone.
PATRIK AUDA 4,5 (6 punti in 22′, 0/2 da due, 2/3 da tre). Forse il peggiore della truppa biancorossa, non solo perché a rimbalzo subisce (ancora) tantissimo gli avversari che stavolta non si chiamano Kuzminkas o Tarczewzski. Ma perchè da uno con la sua esperienza ci si aspetta di più. Non è al top fisico, ma sotto è più morbido del tonno che si taglia con un grissino. Castigato ora da Brown ora da Wojciechowski. Inversione di tendenza cercasi.
OUSMAN KRUBALLY 5,5 (13 punti in 38′, 6/11 da due, 1/4 ai liberi). Altra doppia doppia per il lungo tascabile del Pistoia Basket, che rimane tra i più vivaci anche se va a corrente alternata. Nella prima parte è protagonista, nella seconda non riesce ad incidere sbagliando canestri facili e liberi sanguinosi. Comunque mai domo.
GIANLUCA DELLA ROSA ng. Solo 2′ (conditi da 2 falli) tra fine del terzo ed inizio quarto periodo. Il resto lo vede tutto dalla panchina.
RICCARDO BOLPIN 6 (10 punti in 23′, 4/5, 0/2, 2/2). Il migliore tra i biancorossi: quando entra dalla panchina prova a scuotere i suoi e spesso ci riesce. Mostra quella personalità che molti dei titolari dimenticano negli spogliatoi.
MATTEO MARTINI 5,5 (3 punti in 8′, 1/2 da tre). La grinta non manca anche se contro avversari così scafati non basta. 4 falli che forse spiegano i soli 8′ in campo, in cui arriva anche una bomba importante.
LUCA SEVERINI ng. 2′ con 2 rimbalzi. Le scelte tecniche di fatto lo mettono fuori dal match come Della.
ALLENATORE
ALESSANDRO RAMAGLI 5
Dalla panchina cerca di spronare i suoi costantemente ma in campo Pistoia rimane, più o meno, in balia di Brindisi. Sceglie di accorciare ancora la coperta concedendo 12′ in tre a Della-Severini e Martini ma è chiaro che tutto diventa più difficile, perché i senatori marcano visita. La difesa fa acqua, a rimbalzo è un altro duro ko. Ma la preoccupazione- come evidenzia anche lui alla fine- è per l’atteggiamento dei suoi.
HAPPY CASA BRINDISI
IL MIGLIORE
JOHN BROWN 7
Dopo due anni di Legadue, Brindisi l’ha portato in serie A dove finora è sempre andato in doppia cifra. A Pistoia tocca l’high stagionale (20 punti con 9/10 al tiro) e (insieme a Wojciechowski) è una spina nel fianco dei lunghi di casa che se lo vedono spuntare da ogni dove.
IL PEGGIORE
TONY GAFFNEY 6
Brindisi fa una gara solida dove lui è il meno brillante ma comunque prezioso al colpaccio pugliese in Toscana. Bottino magro di punti (5) ma porta alla causa 6 assist e 2 stopponi. Contro questo Pistoia Basket, basta ed avanza.
ALLENATORE
FRANK VITUCCI 7
La sua Brindisi sta confermando il buono fatto vedere in precampionato. Ha 10 giocatori 10 da ruotare e a Pistoia trova buone risposte da tutti. I grigi permettono la difesa aggressiva e i marpioni dell’Happy Casa ci vanno a nozze, mostrando una solidità mentale che li porta ad aver vinto entrambi gli scontri salvezza fin qui.
ARBITRI
Begnis, Di Francesco, Perciavalle 5,5
Scelgono di fischiare poco e tollerare molto in una gara a ritmi sostenuti, cosa che Brindisi sfrutta a livello di una intensità difensiva sul filo del lecito su cui Pistoia si scioglie. Grosso problema per Ramagli anche se sotto su Krubally soprattutto, si permette di tutto.



