Pistoia Basket, inizio da incubo. Ma i precedenti non ti bocciano

Non è la prima volta che il Pistoia Basket parte con quattro sconfitte: nel 2013/14 fu il preambolo a una stagione trionfale. Ma cosa è successo negli anni passati alle squadre che hanno cominciato così male?

Zero punti in un mese, il primo poco entusiasmante del sesto campionato di serie A del Pistoia Basket. Ma anche quelli che l’allora Tesi Group aveva allo stesso punto nella stagione 2013/ 2014, quella dell’atteso grande ritorno nella massima serie dove l’atterraggio fu assai complicato anche se il volo portò ad una meta da sogno come la combattuta serie di quarti playoff contro Milano.

Un ricordo a cui appigliarsi per provare a soffiar via le nuvole nere in casa Oriora. E se il confronto è forse un po’ arduo visto che stiamo parlando di una delle squadre biancorossi più forti dell’era recente, le classifiche degli ultimi 10 anni dicono di non fidarsi troppo dei verdetti del primo mese. Anche se non tutti i precedenti fanno dormire sonni tranquilli.

PISTOIA, PRONTI VIA

Quando le cose vanno male, del passato si tende a ricordare soprattutto il buono. E in questo periodo per i romantici nostalgici sottocanestro, di materiale ce n’è: due ex nei campionati più importanti del mondo (Wanamaker in Nba e Davide Moretti in Ncaa), il record di Petteway in maglia Pistoia Basket (43 punti nel novembre 2016 contro Trento) riaffiorato dopo la super prestazione del reggiano Ledo che ne ha messi 41 punti nel ko contro Cantù e naturalmente quel primo posto in classifica che la Pistoia del “primo” Diablo aveva esattamente tre anni fa.

Una stagione incredibile, da noi ribattezzata “La più bella di tutte”, 2015/ 2016, iniziata con le vittorie casalinghe su Brindisi e Avellino, intervallate dalla conquista di Pesaro e Trento. 4 successi filati, che diventarono sei nelle prime sette gare, mantenendo Kirk e soci al primo posto in classifica per settimane per poi qualificarsi alle Final Eight e conquistare i playoff.

Un precedente scomodo per l’Oriora ma c’è da dire piuttosto isolato, visto che a parte quella stagione, i risultati finali migliori Pistoia li ha avuti con le partenze peggiori. Il primo anno di serie A appunto con lo 0- 4 figlio delle sconfitte di Cantù, Avellino, Sassari e Milano, stoppate dal successo tirato (in casa) con Cremona e chiuso ai playoff con un girone di ritorno importante.

Ma anche la stagione 2016/ 2017, seconda con Esposito al timone, iniziata con una vittoria nelle prime quattro gare (su Brindisi) e finita anch’essa agli spareggi scudetti (dopo diversi rimpasti nel roster). Due vittorie e due sconfitte il ruolino di marcia del primo mese delle due stagioni più altalenanti dell’era moderna: 2014/ 2015 in cui Moretti salutò Pistoia con un nono posto e l’anno scorso, 2017/ 2018, dove le due vittorie nelle prime due gare (Capo d’Orlando e Brindisi) gettarono benzina sul fuoco delle illusioni estive di asticella alzata, mantenendo la squadra sui binari di una tranquilla salvezza.

AL PALO DOPO 4 TURNI, E POI?

Siamo andati a vedere cosa è successo a chi dopo un mese, negli ultimi 10 anni, non aveva mosso la classifica. Dall’introduzione dell’unica retrocessione, in due casi la squadra a 0 zero in classifica dopo un mese ci è rimasta fino in fondo. Casale Monferrato nella stagione 2011/ 2012, campionato a 17 squadre, in cui la matricola piemontese alla quarta giornata era a zero con Teramo e nella stagione 2014/ 2015, stessa sorte è toccata a Caserta. Dopo lo 0- 4 iniziale, la Juve infilò uno 0- 14 drammatico da cui partì comunque una miracolosa rimonta targata Esposito (subentrato come capocoach) per poi giocarsi la salvezza nell’ultima (sciagurata) gara di Pesaro.

Lo 0 di Pistoia nel 2013/ 2014 fu l’inizio grigio di una stagione stellare (retrocesse la Sutor Montegranaro), mentre dopo un mese l’anno scorso a zero punti c’erano Reggio Emilia e Brindisi mentre ad andare all’inferno alla fine è toccato a Capo d’Orlando.

Nessuno fermo al palo dopo 4 turni nei campionati 2015/ 2016, 2016/ 2017 e 2012/2013 dove le retrocesse Virtus Bologna, Cremona e prima Biella erano in fondo (non da sole) a 2 punti dopo quattro gare.

Estendendo il campo agli ultimi 10 anni, nell’era due retrocessioni, lo 0 dopo un mese è stato spesso una scure sulla testa. Stagione 2010/ 2011, ferme dopo 4 turni c’erano Caserta e Teramo, alla fine retrocessa con Brindisi. Le sette vite di Pesaro la salvano nonostante lo 0 nella stagione 2009/ 2010 (retrocede Ferrara insieme allo psicodramma Rieti- Napoli), mentre nel 2008/ 2009 Udine è ultima a 0 dopo quattro turni e retrocede insieme alla Virtus Bologna.

Elisa Pacini
Elisa Pacini
Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.

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