«Non siamo ancora alla fine del girone d’andata, può succedere di tutto» afferma Simone Fiori, coach di un Delfino in testa da inizio stagione
Testa bassa e pedalare, caro Delfino Pescia. Il primo posto mantenuto – in coabitazione con Livorno – prima della pausa natalizia pone il team rossoblù tra le squadre in lizza per le alte posizioni, ma occhio a gasarsi. Da inizio stagione la truppa del presidente Giannoni e oculatamente rinforzata in estate dal ds Maltagliati non si è mai fatta prendere da facili trionfalismi, saggiamente controllata dal suo allenatore.
Da due anni a Pescia, Simone Fiori è stato riconfermato quest’estate dopo la scorsa stagione conclusasi con il quarto posto, a tre punti dalla seconda – il Casciavola – approdato ai play-off. «Non credo ci sia mancato chissà cosa» ammette il coach del Delfino «penso che fosse sbagliata la formula del campionato, così come quest’anno. Far partecipare soltanto le prime due ai play-off è poco meritocratico, anche se con solo due promozioni dalla C Toscana non si può fare di più. Con una promozione in più dalla nostra regione penso che la prima di ogni girone dovrebbe passare in B2, permettendo alle seconde e terze di ogni girone di disputare i play-off».
L’ESTATE 2024
L’ambizione a Pescia è di casa e quest’estate la campagna rafforzamenti ha portato alla sua corte quattro pedine di qualità come l’attaccante Falseni, la centrale Sabatini, la regista Sentieri e il libero Chechi. «Le nuove arrivate si son subito integrate nel gruppo, sposando appieno il progetto e incrementando ancora di più la qualità che già esisteva. In questo modo è cresciuta la consapevolezza di poter fare un campionato d’alta classifica» rivela Simone.
E così è stato perché la squadra ha iniziato il campionato col piede giusto, riportando 8 vittorie consecutive. Tra queste il derby contro la Pieve all’esordio che da quel momento ha sempre racimolato punti. Ma non solo: l’altra attuale capolista Livorno e la temibile Cascina sono state regolate per 3-1 in casa. La palestra di via Boito è stato finora un fortino inespugnabile con solo successi “da tre”. «Grande merito va al nostro pubblico» confida Simone «sempre molto caloroso e che ci spinge a far bene. Senza dubbio è il nostro settimo giocatore in campo».
Gran parte del lavoro però va anche al sapersi scegliere i collaboratori. In estate il vice Capponi ha salutato per un nuovo progetto in serie D come head coach sulla panchina del Pantera. Per l’occasione Simone ha scelto come vice una sua vecchia conoscenza, Matteo Lupetti: «Arrivammo insieme alla Nottolini nel 2015, avendo modo entrambi di lavorare sia insieme a Capponi che a Becheroni. Dopo l’addio di Stefano ho voluto fortemente Matteo perché oltre ad aver allenato in categoria per oltre 15 anni arriva da campionati di B1 e B2. Sapevo che la sua esperienza riportata nel nostro campionato poteva dare quel valore in più alla squadra e così è stato».
IL CALO E LA RISALITA
Tutte le cose belle però prima o poi finiscono così come l’imbattibilità di questo Delfino. L’ultimo giorno di novembre a Follonica le padroni di casa in grave crisi hanno sfoderato una partita quasi perfetta, ribaltando il 2-1 di un Pescia che non aveva iniziato male, come conferma Simone: «L’approccio iniziale era stato anche ottimo. Poi sono arrivati dei momenti di blackout che hanno reso difficile la gara. Il match si è giocato punto a punto, loro hanno preso sicurezza e si son imposte al tie-break». L’inizio della crisi in casa Delfino? Giammai.
La settimana dopo a Casciavola in casa di un’altra squadra in difficoltà Bettaccini e compagne si sono scrollate di dosso i fantasmi di Follonica vincendo 3-0. La sosta ha permesso di tirare il fiato alle rossoblù, attese da una fine 2024 da urlo ovvero Blu Volley e Porcari in tre giorni. «A Quarrata non siamo mai entrate in campo. Probabilmente abbiamo sottovalutato l’impegno perché con la testa eravamo già alla gara successiva». La vetta non era più in solitaria perché Livorno vincendo ad Agliana agganciava il Delfino.
Non si era rotto niente però tra le rossoblù che due giorni dopo la sconfitta attendevano il Porcari pronto al sorpasso. Nel pomeriggio Livorno aveva battuto Follonica e un po’ di pressione rimaneva sulle ragazze di Fiori. Con una facilità impressionante però capitan Bontà e compagne in quattro set regolavano le lucchesi. «Il ko di Quarrata era alle spalle perché contro il Porcari abbiamo disputato una partita eccellente in tutti i reparti» esclama Simone. Il primo set ottenuto a 10 e gli allunghi decisivi nel terzo e quarto nella fase clou hanno spezzato le gambe al Mc Donald’s.
UN 2025…?
Con quella vittoria la vetta è stata riconfermata anche per l’inizio del 2025. Un anno importante che però non vede Simone sbilanciarsi: «Il campionato è lungo (non siamo ancora alla fine del girone d’andata!) ma anche difficile. Infatti come si abbassa la guardia le avversarie ne approfittano subito. Tutti possono vincere e perdere con chiunque. Credo che l’arma vincente sia lavorare sodo, consapevoli di quello che stiamo facendo».
Chissà se il coach però un’occhiata alla classifica la da mai
«Sì dai, ogni tanto uno sguardo ci scappa, ma dobbiamo rimanere umili e con i piedi per terra» chiude il coach del Delfino.
Dati i risultati e il morale finora, perché fargli cambiare idea?



