Il Pistoia Basket torna con la testa bassa da Trieste dopo un’ altra prestazione non all’altezza e senza provarci nemmeno. La società deve intervenire, al più presto: Ramagli trema
Altro giro, altra serata da dimenticare. L’entusiasmo va in frantumi dopo il primo tempo dell’Allianz Dome e con lui le speranze – già poche – di togliere lo zero dalla classifica. Il Pistoia Basket torna con le ossa rotte anche da Trieste, quinta sconfitta consecutiva brutta nel punteggio, 96-79, nel gioco e nel modo. Mercoledì l’allenatore non era in dubbio, sarà ancora così dopo un’altra prestazione che non rende giustizia né alla piazza né alla società? Pare proprio che la squadra abbia sfiduciato il suo coach: contro Cremona Ramagli si giocherà il suo futuro.
L’unico dato da mettere in evidenza è, di nuovo, la valutazione generale. Per la quarta volta consecutiva Pistoia si fa doppiare in questo dato (104-60) dimostrandosi, purtroppo, inadeguata per il livello della competizione. Le statistiche individuali sono drogate da una gara finita troppo presto. La beffa è infatti quel Dominique Johnson che nel finale segna sempre moltissimo e alla fine chiude con 23 punti e 6/8 da tre: deficit di personalità o un messaggio alla società? Per Trieste 23 punti per Peric, 20 per Silins e 18 per Strautins.
COMPLICARSI LA VITA
Nel primo quarto la OriOra regge la verve di Trieste per poco più di otto minuti. Per il resto è un bagno di sangue con 31 punti concessi a una squadra che ha il quarto migliore attacco quando gioca in casa. La squadra di Ramagli ne segna 21 e va anche in vantaggio in due occasioni – prima con Krubally (5-6) e poi con Peak (10-12) – ma nel finale ha un blackout già decisivo.
Il 31-21 del 10’ è nulla in confronto al 52-35 con cui le due squadre vanno all’intervallo. Uno strazio in attacco con conclusioni estemporanee e giochi mal costruiti o mal eseguiti, tiratori mai isolati e 10 palle perse già al 15’. Va peggio in difesa, anche se i 52 punti subiti al 20’ sono in linea con 95 di media che la OriOra rimedia in trasferta in questa stagione. Detto fatto, perché al 40′ sono 96.
TRACOLLO
Quel che è peggio è che la rimonta, o la reazione, non sono neanche accennate. Il terzo periodo inizia con un break di 6-0 a sfavore e prosegue con una OriOra che non si scrolla di dosso le difficoltà. Il terzo periodo, l’unico che poteva dare una scossa, è terminato sul 23-15 per l’Alma, che poi a metà quarto periodo ha toccato il +30 (86-56) ribadendo, senza che ce ne fosse bisogno, che non è si è trattato di una sconfitta ma di una disfatta.



