Pistoiese sul velluto col Prato in un match mai in discussione: «La squadra è stata brava a interpretare determinate situazioni di gioco»
La Pistoiese non poteva scegliere partita migliore per ritornare al successo. Lo ha fatto di fronte ad un Melani gremito e vestito di arancione con oltre 2700 spettatori, vincendo il derby col Prato con una rete per tempo di Simeri e Maloku: «Permettetemi di dire – ha commentato Villa nel post gara – che vedere la curva così è veramente bellissimo, città e pubblico hanno risposto alla grande e mi piace pensare che la tifoseria abbia ascoltato l’appello che ho fatto sabato».
Soddisfatto anche per l’approccio della squadra in una partita particolare come quella col Prato: «Ho cercato di lavorare sulla testa dei ragazzi – ha evidenziato il tecnico arancione -, la squadra è stata brava a interpretare determinate situazioni di gioco e abbiamo tenuto in controllo la partita. L’unica nota negativa è stato l’unico tiro della partita, quello di Cozzari, che in quel determinato momento poteva farci male».
«L’esultanza finale? C’era tanta tensione che è uscita tutta insieme – ha chiosato l’allenatore -. In partite così le emozioni vengono fuori in modo dirompente ed è stato bellissimo poter festeggiare sotto la Curva Nord. I singoli? Boccia alla prima da titolare ha fatto una prestazione incredibile, ma c’è stata una grande prova da parte di tutti, anche di chi è rientrato dopo un mese di assenza dal campo. A centrocampo siamo riusciti ad abbinare qualità e quantità, gli esterni hanno dato energia in entrambe le fasi, non posso parlare di un calciatore soltanto ma voglio parlare di tutti. Sono davvero contento di come abbiamo approcciato la partita».
LE PAROLE DI MALOKU
«Contento del gol e dell’ingresso in campo – ha commentato Maloku -. Io rispetto sempre le decisioni del mister perché siamo un gruppo forte quindi bisogna sapersi far trovare pronti quando si è chiamati in causa. Il mister ci aveva chiesto di mettere tanta aggressività perché il Prato è una squadra che ha mezzi importanti».
«Mi sento cresciuto rispetto ad inizio anno – ha proseguito il classe 2004 -, la partenza non era stata ottimale anche a livello fisico, ora sto molto bene e a livello mentale mi sento sereno e tranquillo ed è quello che fa la differenza sia in settimana che la domenica. Un altro fattore è la forza dello spogliatoio, unito e compatto sia quando le cose vanno bene che quando vanno male. Volevo sottolineare anche l’impatto di mister Villa, che mi ha insegnato tantissimo in questi mesi, sia sul piano tecnico-tattico che caratteriale».




