Il presidente arancione rilancia su stadio, giovanili e Pistoia Ovest: «Pistoiese tra le poche società senza debiti. Sono ancora alla ricerca di un socio»
Non solo bilanci sportivi e prospettive tecniche. Durante la conferenza stampa, il presidente Sergio Iorio ha toccato anche diversi temi “extra-campo”, a partire dalle strutture e dalla sostenibilità economica del progetto arancione. Investimenti concreti sul Melani e il sogno del centro sportivo: «Abbiamo rimesso a posto lo stadio Melani a nostre spese – ha ricordato Iorio – compreso il famoso pozzo per l’irrigazione che, pur in ritardo, è in corso di esecuzione. Temo non sarà pronto per l’estate, ma i lavori sono partiti e i permessi ci sono tutti».
In parallelo, è stata aperta anche una sede dell’Orange Shop ma il tema più ambizioso riguarda però il centro sportivo a Pistoia Ovest, per il quale è già stata presentata una manifestazione d’interesse: «Sapevamo che rientrava tra i beni alienabili del Comune – ha spiegato il patron della Pistoiese -. Siamo in attesa di un riscontro dall’amministrazione, che al momento non conosciamo. Non sarà un’iniziativa esclusivamente nostra: stiamo costruendo un gruppo di imprenditori che sarà azionista insieme a noi. Guardiamo anche a modelli come quelli di Grosseto e Pisa, che coniugano centro sportivo e centro di profitto. Riguardo allo stadio non c’è stato ancora nessun passo formale: «È ovvio che lo stadio rappresenterà una priorità, ma ad oggi non ci sono ancora operazioni formali. C’è un interesse – ha ammesso Iorio – e sappiamo che in caso di professionismo dovremo accelerare i tempi».
«Il settore giovanile è spesso trascurato nei bilanci – ha proseguito l’imprenditore genovese -, ma voglio ricordare che abbiamo due squadre con possibilità di ripescaggio nelle categorie regionali – ha sottolineato – e che molte famiglie sono soddisfatte del lavoro svolto. I ragazzi hanno partecipato a tornei giovanili a Spoleto e Genova, e riceviamo richieste da nuovi bambini. Inoltre – ha aggiunto – l’obiettivo del progetto “Insuperabili” è stato raggiunto: oggi ci sono una quindicina di bambini coinvolti, e nella stagione 2025/26 parteciperemo al primo campionato dedicato».
Un passaggio fondamentale è arrivato sulla salute finanziaria del club: «La Pistoiese è una delle poche società senza debiti ed è finanziata con capitale proprio. Avevo l’obiettivo di trovare un socio per rafforzare il progetto, ma a oggi non c’è. Ricordo che il Ravenna, per esempio, è al 50% in mano a un fondo inglese e per l’altro 50% ai Cipriani».
Infine un riconoscimento all’amministratore delegato, al Consorzio Orange e all’ambito imprenditoriale: «Lo scorso anno eravamo partiti senza l’ad Fabio Fondatori, che oggi è parte integrante del progetto. Il Consorzio invece aveva due obiettivi: creare una rete di business tra imprenditori e sostenere economicamente i colori arancioni. In entrambi i casi – ha concluso Iorio – possiamo dire di aver posto basi solide».




