Lo spunto di Reggio-Pistoia: non sottovalutate i nostri ragazzi

I padroni di casa di Reggio Emilia hanno scelto di “battezzare” difensivamente i tiratori italiani del Pistoia Basket: la scelta non ha pagato, perché i giovani della OriOra hanno fatto 8/10 dall’arco

Nella trasferta del PalaBigi l’OriOra ha conquistato due punti pesantissimi all’ultimo respiro e soprattutto ha dato seguito al bel successo di Sassari ottenuto una settimana prima. Contro Reggio Emilia la squadra di coach Ramagli ha tirato con percentuali incredibili dal campo, tanto da chiudere la sfida con il 64,6% al tiro, record assoluto per il Pistoia Basker in serie A. Per raggiungere questo traguardo è stata fondamentale la prestazione clamorosa dei biancorossi al tiro pesante, conclusa con 71,4%, grazie alle dieci bombe a bersaglio su quattordici tentativi.  Il valore di quest’ultimo dato assume rilevanza se si considera che i due Johnson dai 6,75 hanno fatto 2/4 e il pacchetto degli italiani invece 8/10.

Per spiegare queste statistiche bisogna analizzare alcuni aspetti del gioco e delle scelte difensive di Reggio Emilia. La squadra di coach Cagnardi ha fatto due scelte molto precise quando proteggeva il proprio ferro: cambiare sistematicamente sui pick&roll alti di Pistoia, proteggere il pitturato con l’uomo sul lato debole più interno e quindi pronto al raddoppio difensivo sotto e “battezzare” i tiratori italiani piuttosto che lasciare spazio agli esterni americani dell’OriOra. Anche da queste secelte difensive è nata la super prestazione al tiro pesante del Pistoia Basket. Se Dominique Johnson ha segnato sfruttando i buoni blocchi dei suoi compagni e grazie al suo talento, molte delle triple segnate da Bolpin, Martini, Severini e Della Rosa sono nate da scarichi sul lato debole, dove i giovani biancorossi erano appostati e con lo spazio concesso dagli avversari hanno avuto la libertà e la possibilità di alzarsi e sparare da tre punti.

Di fatto Pistoia è stata brava a costruire questi tiri lungo l’arco della partita, credendo nei suoi azzurri e coinvolgendoli in maniera fondamentale nelle scelte offensive. Una politica che ha pagato alti dividendi, tanto da contribuire a un’altra serata da record. Oltre a quanto sopra è fondamentale sottolineare che per prestazioni balistiche del genere è fondamentale avere la testa sgombera e giocare senza pressione. Fondamentale a riguardo è stata anche la vittoria di Sassari, dove la pattuglia italiana dell’OriOra è stata finalmente protagonista, sbloccandosi a livello di impatto offensivo e trovando quella fiducia che poi diventa essenziale per pendere certi tiri e soprattutto per segnarli. Detto questo, ci sono le serate in cui entra tutto e quelle in cui non entra niente, per le prime serve anche un pizzico di fortuna ma è innegabile che anche la buona sorte va aiutata e per farlo bisogna essere al posto giusto nel momento giusto, sentendosi in ritmo e in vena per prendere certi tira.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.


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