Pistoiese, vittoria di spessore: cinismo, compattezza e una panchina decisiva

Il 4-1 in trasferta al Sangiuliano City conferma crescita e maturità: squadra paziente, concreta ma sopratutto ricca di soluzioni

La Pistoiese ha mandato un messaggio forte al campionato. È vero, siamo solo all’inizio, ma partire con il piede giusto è il miglior modo per alimentare entusiasmo e fiducia. Il 4-1 con cui gli arancioni hanno espugnato San Giuliano Milanese non è soltanto un risultato rotondo, ma una prova che racconta di una squadra compatta, cinica e capace di colpire nei momenti giusti. Non una vittoria frutto del caso, ma il risultato di una gestione lucida, di un gruppo che sa attendere l’occasione propizia per affondare e poi punire con freddezza. Il primo tempo aveva detto di una Pistoiese viva, che aveva creato e tenuto in mano il pallino del gioco senza però riuscire a concretizzare tutte le situazioni favorevoli. La rete subita in extremis poteva spezzare equilibri e certezze, ma nella ripresa è arrivata la risposta migliore.

La squadra non si è disunita, anzi, ha mostrato la pazienza di chi sa aspettare il momento giusto per colpire. E così, nel giro di pochi minuti, sono arrivate le reti che hanno indirizzato la partita, trasformando un match equilibrato in una vittoria netta e meritata. Un ruolo fondamentale lo ha avuto la panchina. Campagna, subentrato nella ripresa, ha messo la firma con una doppietta che ha spezzato le resistenze del Sangiuliano, ma non è stato l’unico. Anche altri ingressi hanno portato energie fresche e nuove idee, a dimostrazione che la rosa a disposizione di Andreucci è ampia e ricca di alternative. Questo è un fattore determinante per un campionato lungo e insidioso come la Serie D, dove spesso non basta l’undici titolare ma servono uomini pronti a incidere anche a gara in corso.

La lettura della partita da parte del tecnico è stata impeccabile. Le sostituzioni non sono state dettate solo dalla necessità di rifiatare, ma hanno rappresentato vere mosse tattiche che hanno cambiato volto alla gara. Andreucci ha dimostrato lucidità e tempismo, qualità preziose per guidare una squadra che punta a stare nelle prime posizioni. Al di là del risultato, ciò che resta è la sensazione di una Pistoiese in crescita. La squadra appare più cinica, più concreta sotto porta e con una maturità diversa rispetto all’inizio di stagione. Quattro gol in trasferta non si segnano per caso: dietro c’è una mentalità che si sta costruendo passo dopo passo. Il successo di San Giuliano ha portato anche un piccolo effetto in classifica. Con il pareggio a reti inviolate della Pro Sesto contro il Sant’Angelo, gli arancioni sono adesso a quota 10 punti, appaiati proprio ai lombardi. È presto per parlare di primato, siamo solo alla quarta giornata, ma iniziare con continuità e restare in scia delle prime è già un segnale incoraggiante. Naturalmente è presto anche per trarre bilanci. Il campionato è lungo e pieno di ostacoli, e ogni domenica sarà un esame diverso. Per questo, la lezione da portare a casa è chiara: rimanere concentrati, pensare partita dopo partita e non illudersi che basti una vittoria roboante per aver raggiunto la piena maturità. La strada è quella giusta, ma serviranno continuità, equilibrio e la capacità di ripetere questo tipo di prestazioni anche nelle sfide più complicate. A partire da domenica, quando Bertolo e compagni affronteranno al Garilli il quotato Piacenza. Il successo di San Giuliano resta però un segnale importante: la Pistoiese sa colpire, sa attendere il momento giusto e può contare su tante soluzioni. È la dimostrazione che il gruppo sta crescendo e che, se la concentrazione rimarrà alta, il campionato potrà regalare soddisfazioni.

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.

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