Impianti sportivi, la provincia di Pistoia resta nelle retrovie

Dal censimento nazionale sugli impianti emerge un sistema diffuso ma con carenze strutturali e un forte ritardo sull’inclusione paralimpica

Il nuovo “Censimento Nazionale” pubblicato da Sport e Salute, la società pubblica che per conto del Coni si occupa dello sviluppo economico e gestionale del comparto sportivo, restituisce un’immagine articolata della provincia di Pistoia, tra elementi di tenuta e criticità evidenti. A parlarne nei giorni scorsi è stato il quotidiano La Nazione, che ha fatto il quadro della situazione analizzando i numeri del nostro territorio in merito agli impianti. Sul fronte delle infrastrutture il territorio si colloca nelle ultime posizioni regionali: gli impianti attivi sono 481, per un totale di 841 spazi destinati all’attività sportiva, considerando che una stessa struttura può ospitare più campi o palestre. In Toscana fanno peggio soltanto Prato, con 289 impianti, e Massa-Carrara con 321, mentre Pistoia è sostanzialmente appaiata a Siena e non troppo distante da Grosseto. Ben diversa la dimensione di Firenze che, con oltre 1.200 impianti, guida nettamente la graduatoria regionale davanti a Pisa e Arezzo.

Se si osserva il numero complessivo degli spazi per l’attività, la provincia recupera qualche posizione attestandosi a metà classifica, quasi doppiando il dato di Prato e mantenendo un distacco minimo rispetto a Siena. Sul versante dell’associazionismo sportivo, invece, Pistoia si allinea alla media nazionale con 2,07 società ogni mille abitanti: a fine 2024 risultano operative 601 realtà, con una media di 157 tesserati ciascuna, numeri che la pongono davanti a Prato, Massa-Carrara e Grosseto. Il dato che pesa maggiormente riguarda però l’inclusione: la provincia è ultima in Toscana per numero di società affiliate in ambito paralimpico o dedicate alla disabilità intellettiva, appena 15, un valore sensibilmente inferiore rispetto ad altri territori della regione e che segnala un gap nell’offerta sportiva rivolta alle persone con disabilità. Il quadro locale si inserisce in una fotografia regionale che conta 6.240 impianti e 11.298 spazi complessivi, con il 93% delle strutture attive in tutto o in parte, una percentuale leggermente superiore alla media italiana. Le principali cause di inattività o utilizzo parziale sono riconducibili allo stato di conservazione degli edifici.

In Toscana il 67% degli impianti attivi è di proprietà pubblica, una quota di poco inferiore rispetto al dato nazionale, mentre resta limitato il ricorso alle fonti rinnovabili, ferme al 7% contro una media italiana dell’11%. Secondo il Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche, nel 2024 le società e associazioni toscane sono 7.560, con un rapporto per mille abitanti superiore alla media del Paese ma con un numero medio di tesserati per ciascun sodalizio leggermente più basso. Nel complesso emerge un sistema sportivo capillare e vitale, ma che nel territorio pistoiese deve ancora colmare ritardi infrastrutturali e, soprattutto, rafforzare con decisione il fronte dell’inclusione.

Redazione PtSport
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