Vigilia del match casalingo contro Torino, con l’Estra che avrà gli effettivi contati. «Il nostro obiettivo rimane vincere», così Strobl
Il match contro Torino dista ormai poco più di ventiquattr’ore e l’Estra Pistoia dovrà nuovamente riuscire a mettersi alle spalle difficoltà oggettive. Nella settimana di avvicinamento sono arrivate le risoluzioni dei contratti con Luca Campogrande ed Ivan Buva, con il roster biancorosso che sfiderà la formazione allenata dal grande ex Paolo Moretti con un ventaglio decisamente ridotto di scelte. Compito di coach Strobl, dunque, trovare le giuste soluzioni durante la gara, in attesa di sapere quando il mercato porterà l’ultimo innesto. Di questo ovviamente l’allenatore dell’Estra ha immediatamente parlato in conferenza stampa pre-partita.
«Il nostro obiettivo è quello di crescere e fare in modo che la squadra vada tutta nella stessa direzione, con gli effettivi che abbiamo a disposizione – ha così esordito Strobl – Dal punto di vista del tipo di giocatore che stiamo cercando, quello che vogliamo è avere un elemento in grado di portare atletismo. Dobbiamo essere sicuri di inserire il pezzo che ci serve e spero che riusciremo a trovarlo il prima possibile. È giusto che i tifosi abbiano dubbi: vogliamo dargli qualcosa per cui gioire. Posso assicurare che il nostro obiettivo rimane vincere e arrivare alla salvezza. Ogni gara da qui alla fine sarà dura, questo lo sappiamo. Dobbiamo far vedere segni di miglioramento visibili e sensibili in ogni partita: siamo consapevoli del momento ma stiamo lavorando duramente insieme a tutto lo staff».
Pistoia quindi dovrà affidarsi ancora di più all’unico straniero oggi a roster, quel Karvel Anderson che in Toscana è arrivato con l’obiettivo di ritrovarsi dopo un anno a ristabilirsi da un infortunio importante. Come rivelato da coach Strobl, l’Estra ha dovuto affrontare una settimana di avvicinamento alla gara con Torino con diverse difficoltà, ma lo spirito rimane quello di rimettersi sui giusti binari.
«Penso che il nostro lavoro sia quello di permettere ad Anderson di essere nelle migliori condizioni possibili. È un modello per la squadra, è il nostro punto di riferimento per leadership e modo di interagire con i compagni. Ha un doppio impegno: concentrarsi nell’essere un leader e riprendersi come giocatore. È stata una settimana folle perché, oltre alle partenze, abbiamo avuto diversi acciacchi. Abbiamo dovuto fare ricorso a diversi giocatori delle giovanili e adattare il programma di allenamento. Quando ci sono questi problemi in questi momenti ci sono due strade: lamentarsi o trovare soluzioni. Noi abbiamo scelto la seconda opzione. Contro Torino ogni giocatore avrà grandi responsabilità e dovrà fare qualcosa di più di quello che ci si aspetta».
L’allenatore biancorosso, in coda di conferenza, ha poi fatto il punto sul momento di difficoltà della sua squadra, sulla sua esperienza fino a questo momento e sul futuro prossimo. La fiducia in una svolta rimane il messaggio di fondo da lasciare a tutti i tifosi e all’intera piazza.
«Se mi aspettavo questi problemi? Finché non li vedi con i tuoi occhi, non puoi rendertene conto fino in fondo. A parole puoi farti un’idea, ma solo quella. Ci sono chiaramente tanti problemi, ma stiamo cercando di lavorare per metterli a posto. “Roma non è stata costruita in un giorno”, si dice. Pistoia non potrà essere ricostruita così velocemente, ma stiamo lavorando per riportarla all’altezza della propria storia. Il futuro? Il mio focus è sul presente, sul concludere la stagione e salvare Pistoia. Il perché degli addii di Buva e Campogrande? Meglio rivolgerle al club. Conosco i motivi, ma a queste domande devono rispondere i vertici societari. Nella nostra situazione, quando le cose non vanno bene, non è il caso di mettersi a puntare il dito e attribuire colpe. Voglio che sia più chiaro possibile che stiamo lavorando per dare un futuro e un aiuto a questa squadra».



