L’attesa per la finalissima di Coppa Italia Promozione sta per terminare: analizziamo il percorso di Lampo Meridien e Audax Rufina nel torneo
Manca sempre meno alla finale di Coppa Italia Promozione tra Lampo Meridien e Audax Rufina. Il match, in programma allo stadio “Bozzi” di Firenze mercoledì 8 aprile (ore 20:45), ha tutte le premesse per regalare un grande spettacolo. Entrambe le squadre, a caccia del loro primo e forse non unico trofeo stagionale, sono arrivate all’epilogo di un percorso quasi perfetto in Coppa. Analizziamo il cammino di entrambe.
BRIVIDO NEL DERBY
Per la Lampo Meridien è arrivato il momento di mettere in standby la questione campionato e concentrarsi esclusivamente sulla Coppa Italia. Il torneo, iniziato lo scorso 7 Settembre col successo per 2-0 sul Casalguidi, è proseguito con scioltezza con la vittoria del girone 3 a punteggio pieno, grazie al successivo 2-1 rifilato al Cuoiopelli. Agli ottavi è stata la volta del successo col brivido ancora per 2-1 sul Montelupo, prima del grande ostacolo chiamato Ponte Buggianese. Nel derby del “Pertini” i bianconeri hanno portato a casa il risultato con estrema freddezza alla lotteria dei rigori, dopo novanta minuti di fuoco terminati 2-2.
Vinta una gara assai tosta, i ragazzi di Benesperi hanno proseguito lo splendido cammino in campionato, mettendo nel mirino l’importantissima semifinale con l’Altetico Maremma. La partita de “I Giardinetti”, andata in scena il 18 Febbraio, ha avuto però un sapore dolceamaro per i valdinievolini, con la vittoria in scioltezza per 2-0 e il contemporaneo infortunio terribile del portiere Lampignano, costatogli la chiusura anticipata della stagione. A distanza di quasi due mesi da quella partita, la Lampo Meridien è attesa dall’epilogo finale. L’ultimo ostacolo si chiama Rufina.
ATTACCO MICIDIALE
Lato fiorentini, il percorso in Coppa Italia è stato quasi analogo a quello dei valdinievolini. A differenze dei ragazzi di Benesperi, però, l’Audax Rufina non ha vinto il proprio girone a punteggio pieno, pareggiando 1-1 all’esordio con l’AG Dicomano e surclassando il Pontassieve con un netto 3-0. Vinto il gruppo 15 con quattro punti, il Rufina ha messo poi nel mirino e schiantato il Viciomaggio 5-0 agli ottavi, grazie alla firma di cinque giocatori diversi, in un match senza storia chiuso già dopo mezz’ora di gioco.
Ai quarti sono arrivate le prime insidie per i bianconeri. Il 2-1 contro la Sinalunghese, militante anch’essa nel Girone C di Promozione e in piena zona playoff, è arrivato solo all’89’ grazie al sigillo di Chiariello. Ancor più sofferta è stata la semifinale con il Centro Storico Lebowski, terminata 1-1 nei novanta regolamentari e portata a casa dagli uomini di Francini ai calci di rigore. Con enorme sofferenza il Rufina ha strappato così il pass per la finalissima, un traguardo importantissimo vista e considerata la complicata rincorsa al primo posto in classifica in campionato.



