La distanza tra i biancorossi e la zona salvezza è diventata ormai incolmabile. E il prossimo turno (senza l’Estra) potrebbe essere decisivo anche su altri fronti
Era in effetti un verdetto inevitabile vista la piega che aveva preso la stagione, ma oggi si può anche dire ufficialmente: l’Estra Pistoia dovrà passare dalla lotteria dei play-out per mantenere l’A2. La matematica ha infine condannato i biancorossi, che hanno pagato la lunghissima striscia di sconfitte tra dicembre e gennaio e probabilmente anche i tanti cambiamenti che ha subito il roster proprio in quei mesi e anche successivamente. Ormai, però, tutto questo deve essere messo alle spalle, con la truppa oggi allenata da coach Pete Strobl che sta provando a trovare finalmente la propria quadra in quello che sarà un convulso finale di stagione.
Come già annunciato dalla FIP, la formula dei play-out è stata modificata in virtù dell’esclusione di Bergamo in A2 e di quella di Trapani in Serie A, prevedendo dunque un doppio turno e un’unica retrocessione sul campo. Con quattro partite rimaste da giocare (Rimini, Cividale, Brindisi e Cento), una in meno delle altre contendenti salvezza, adesso l’unico obiettivo per così dire alla portata di Pistoia rimane quello di scalare almeno una posizione in classifica e prendersi il fattore campo a favore già a partire dal primo turno play-out.
Una missione oggettivamente complicata, anche questa, visto il -4 da Ruvo di Puglia e l’obbligo di vincere almeno tre gare e contare sul comunque non semplice calendario della Crifo Wines. Anzi il pericolo per l’Estra rimane ancora alle spalle, col fanalino di coda Roseto che è riuscito a prendersi lo scalpo di Rimini nell’ultima giornata e a riavvicinarsi a -2 dai biancorossi. Il tutto ricordando che gli abruzzesi hanno il vantaggio nello scontro diretto. La lotta salvezza, infine, sembra ormai essersi ridotta a sole due concorrenti, se si esclude Ruvo che è ancora precariamente in gioco. Tutto resta apertissimo tra Forlì e Cento, sebbene gli estensi non vincano dal 4 gennaio e la loro losing streak stia durando da ben 12 partite.
L’Unieuro in questo caso ha un calendario molto più ostico, ma già nel prossimo turno potrebbe mettere una piccola ipoteca se riuscirà a vincere lo scontro salvezza in casa contro Roseto. Cento invece riceverà l’Urania Milano, con i meneghini che avranno un’occasione più unica che rara per chiudere a doppia mandata il discorso permanenza in A2 dopo una regular season piena di complicazioni. La Sella, dal canto suo, è reduce dalle ultime due sconfitte giunte al fotofinish contro due big come Brindisi e Verona e quindi con l’elmetto indossato per interrompere questo periodo nerissimo in termini di risultati.
Così come rimane vivissima la squadra che, ad oggi, affronterebbe l’Estra nel primo turno play-out: Ruvo non ha certo risolto tutte le proprie lacune, ma ha individualità che sanno sovvertire gli esiti di un match. Come detto prima, le cinque gare che attendono la truppa di coach Rajola non sono in partenza delle più facili: Torino (altra che potrebbe chiudere il discorso salvezza), Cividale, Avellino (entrambe alla ricerca di un posto sicuro ai play-off), Juvi Cremona (con potenziali ambizioni play-in) e infine Brindisi (che potrebbe ancora essere in gioco per il primo posto).
Indubbiamente il prossimo turno, quello che vedrà appunto Pistoia riposare, offrirà importanti spunti per il vero e proprio finale di regular season dei biancorossi. Torino-Ruvo, Forlì-Roseto e Cento-Urania Milano: queste le tre sfide da cerchiare e da attendere per capire cosa potrà ancora fare l’Estra prima dei play-out. Naturalmente, ciò che conta di più rimane arrivarci al meglio e con le energie fisiche e mentali giuste per chiudere presto il discorso.


