Seconda, dal Le Case al Cecina: chi rischia nel finale di stagione?

Ultime quattro giornate sul filo del rasoio per quattro pistoiesi: il Cecina si gioca tutto a Santa Maria. Le Case costretto al playout

Quattro finali per quattro squadre. Dopo aver analizzato il calendario delle compagini pistoiesi in lotta per i titoli o i playoff, spostiamo il focus sulla lotta alla permanenza in Seconda Categoria. Escludendo l’Olimpia Quarrata nel Girone C, non ancora aritmeticamente sicuro ma ormai a pochi passi dalla tranquillità, sono quattro le formazioni che devono lottare col coltello fra i denti in questo gran finale di stagione.

Nel Girone B il Borgo a Buggiano, decimo con sette punti di margine sulla zona playout, è forse la meno in ansia. Il Le Case al contrario è al momento l’unica pistoiese in piena zona playout e difficilmente riuscirà a scampare alle forche caudine degli spareggi salvezza. Nel Girone C il San Niccolò Spedalino è settimo insieme a Valbisenzio e Firenzuola ma con sole quattro lunghezze sul dodicesimo posto occupato da ben tre compagini. Sono infine cinque i punti da difendere per il Montalbano Cecina, il quale però potrebbe avvicinarsi e non poco al traguardo con un successo nel match sul campo del Santa Maria, attualmente penultimo.

BORGO QUASI AL SICURO, LE CASE COL COLTELLO FRA I DENTI

Nel peggiore dei casi al Borgo potrebbe bastare la vittoria nell’ultimo turno contro i Diavoli Rossi, a sette lunghezze di distacco, per certificare la salvezza. Tuttavia l’obiettivo di mister Biagi ed i suoi ragazzi è evitare ansie e raggiungere la quota di sicurezza ben prima. Il sogno sarebbe farlo in casa dei cugini del Chiesina Uzzanese, rovinando in parte la festa per la Coppa Toscana appena vinta. Un’impresa ardua visto che solo il New Team ha violato il “Bramalegno” in stagione regolare nelle scorse due annate. Complicato ma non impossibile è il seguente incontro al “Benedetti” col Ghivizzano, mentre il grado di difficoltà della trasferta col Fornaci sarà dato da un eventuale recupero (sulla carta improbabile) dei garfagnini.

Con i nove punti da recuperare sul Cascio undicesimo, l’obiettivo del Le Case non può che essere il fattore campo nel playout. Per ottenerlo bisogna superare o l’Academy Tau, avanti d’una lunghezza ed avversario in trasferta nella terz’ultima giornata, o i Diavoli Rossi al momento a +3. Viste le croniche difficoltà fuori casa, solo due punti in totale, i ragazzi di mister Rotondo dovranno mettere nel mirino le due gare interne col Pescia, con i rossoneri in piena lotta playoff, e col Cascio stesso alla penultima che potrebbe essere già salvo. Il turno conclusivo sarà a Borgo a Mozzano, dove i garfagnini, nelle stesse condizioni del Borgo, potrebbero essere già salvi ma comunque motivati a terminare al meglio l’annata.

CALMA APPARENTE PER IL SAN NICCOLÒ

Con otto squadre in cinque punti ed il Jolly Montemurlo penultimo subito dietro a tre lunghezze la lotta playout nel Girone C è più intricata che mai. Il San Niccolò ha comunque la fortuna d’iniziare tale volata in testa, ma dovrà sbagliare meno partite possibili visto che da qui in avanti affronterà solo una squadra, l’Olimpia alla penultima giornata, al momento davanti in classifica. I ragazzi di mister Giusti al rientro in campo approcceranno la trasferta più lunga, quella a Firenzuola contro i biancorossi appaiati a quota 32 punti. Il 19 aprile ci sarà la sfida casalinga contro il Jolly, presumibilmente senza alcuna remora e con un piccolo rischio forbice.

In seguito sarà in programma la già citata gara contro i quarratini, il cui grado di difficoltà sarà determinato dalle motivazioni dei giallorossi. La conclusione stagionale sarà poi tra le mura amiche contro La Libertà Viaccia, nel pieno del guazzabuglio al confine tra tranquillità e playout. Se fosse nella sua versione novembrina – dicembrina, dove raccolse sei vittorie di fila, il San Niccolò potrebbe pure fare percorso netto. Se invece resteranno le difficoltà del girone di ritorno, in cui i rossoblù hanno battuto solo la Valbisenzio e concesso un punto persino alla Fil3 Eureka ormai di fatto in Terza, allora questo finale di stagione sarà poco adatto ai deboli di cuore.  

CECINA VICINO ALLA META

Gli arancioni dal ritorno di mister Bonfanti sembrano aver trovato una buona quadra. In casa viaggiano con una media quasi da playoff, 22 punti in tredici gare, mentre in trasferta hanno raccolto tre vittorie ed un pari a fronte di ben nove kappaò. La buona notizia è che uno dei due incontri esterni rimanenti è col Santa Maria penultimo ad undici punti (quindi momentaneamente sotto forbice), la brutta è che alla penultima giornata ci sarà la sfida col Capraia in lotta per il titolo e/o per i playoff. Nel mezzo verranno al “Fagni” il Sesto Calcio, a pochi punti dalla tranquillità, ed il già retrocesso Monterappoli nella giornata finale.

Le rivali più vicine, Casenuove Gambassi e Sporting Lazzeretto, avranno un percorso ben più impervio: entrambe devono giocare col Tavola capolista e con la Virtus Comeana in lotta playoff. S’aggiungono poi la gara degli empolesi a Capraia al rientro in campo e quelle dei fiorentini contro Rinascita Doccia e San Lorenzo Giovani. Sembra leggermente più abbordabile il calendario de La Querce, due lunghezze dietro la suddetta coppia. Tuttavia i pratesi devono raccogliere più punti possibili sui campi di Sesto e Virtus Rifredi e poi cercare le imprese nel proprio fortino col Capraia e con La Lanterna nell’ultimo turno.

Tutto sommato è quindi proprio il Santa Maria ad avere il cammino migliore. Infatti, dopo lo scontro diretto avrà la sfida casalinga col San Lorenzo, comunque in gran spolvero, la trasferta a Monterappoli e la chiusura fra le mura amiche col Sesto probabilmente già tranquillo. Perdere lo scontro diretto complicherebbe e non poco il finale di stagione, ma di contro un’eventuale vittoria sarebbe di fatto un match point. L’assenza per diffida di Giovannini, miglior marcatore stagionale, non aiuterà, ma se gli arancioni saranno nella versione mostrata negli ultimi venti minuti contro il San Lorenzo nulla è impossibile a priori.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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