A due passi da casa Andreazza l’ultimo big match della stagione regolare de La T Gema

Sul campo della Rucker San Vendemiano La T Gema proverà a mettere la pietra tombale sul discorso secondo posto

50% della missione compiuta, 50% ancora da completare. Il secondo posto riconquistato con le unghie e con i denti è attualmente provvisorio, questa può essere la notte nel quale renderlo quasi definitivo. Sì, quasi: anche espugnando l’infido palazzetto della Rucker San Vendemiano non ci sarebbe la matematica certezza, però a quel punto il raggiungimento dell’obiettivo sarebbe ad un passo. Un giovedì di Serie B Nazionale che rappresenterà dunque l’ennesima prova del fuoco, l’ultima di fatto della regular season, per la La T Tecnica Gema Montecatini.

CONDIZIONE ANCORA NON AL TOP

Ci sono una trentina di chilometri circa tra la Prealpi Arena di Conegliano, lo scenario designato per il super-posticipo della terzultima giornata del girone nord, ed il paese di Montebelluna, cittadina di 30mila anime che ha dato i natali al condottiero termale. Da buon trevigiano le due passioni che abitano il cuore di coach Marco Andreazza sono il buon vino e, naturalmente, il gioco della pallacanestro. Facile immaginarsi che l’aria di casa delle verdi colline venete possa essere fonte d’ispirazione per un allenatore sempre duro e sincero nella gestione dello spogliatoio e sempre alla ricerca di nuove idee tecnico-tattiche. Più che altro questo è un augurio, perché aldilà delle ultime quattro partite di campionato, tutte quante vinte compresa l’ultima agonica impresa contro Orzinuovi, La T Gema dovrà reinventarsi nuovamente. Il fortino della Rucker è caduto soltanto tre volte in tutta la stagione, soltanto questo dato fa intuire la difficoltà di una trasferta delicatissima per la questione classifica ma non solo.

E’ giusto parlare del secondo posto e di quanto possa spostare in ottica corsa alla promozione ma, come hanno imparato a loro spese i tifosi rossoblù, i playoff sono determinati anche dallo stato con cui ci si approccia ad essi. Su questo fronte la situazione non è idilliaca, stando alle parole prepartita proprio di coach Andreazza. La T Gema ci ha messo tanto del suo, tra difesa incessante e freddezza nei momenti decisivi, per portare a casa l’ultima partita a discapito di una potenziale pretendente per l’A2; eppure è una vittoria che in parte fa nascondere le non poche magagne fisiche ed atletiche che ancora attanagliano il gruppo. E’ normale che si possano controllare a piacimento le partite fino a che ci sono i vari Acunzo, Bargnesi o Vedovato, per dirne alcuni tra i più in palla nelle ultime settimane, a produrre di continuo giocate su giocate; la coperta resta comunque corta.

«ABBIAMO LA GIUSTA CARICA»

«In questo momento non vogliamo fare troppi calcoli, ma arrivare più in alto e se possibile riuscire a restare secondi – sono le parole di Andreazza – Puntiamo soprattutto a crescere ancora come gruppo e riassestare un po’ gli equilibri, col rientro di Jackson dopo 5 settimane, il minutaggio più alto di Bedin anche lui rientrato da un mese, l’assenza di Strautmanis momentanea (rimasto a sedere domenica scorsa per un problema muscolare) e quella purtroppo certa di Fratto. Obiettivo mantenere sempre la nostra solidità difensiva, al di là di un dispendio di energie davvero alto. Abbiamo la giusta carica emotiva e mentale che arriva da una serie di buonissimi risultati e anche dalla forza e dal coraggio di aver superato tante difficoltà legate agli infortuni. Vogliamo provare a vincere ancora ed arrivare al massimo della condizione ai playoff per fare in modo che le avversarie sperino di non incontrarci da maggio in poi…».

Al contrario fino a poco tempo fa le avversarie speravano di non incontrare San Vendemiano. L’aura di invincibilità che si erano costruiti i bianconeri non ha forse avuto eguali in tutta la B Nazionale. Le diciotto vittorie in serie (sì, avete capito bene: 18) hanno completamente ribaltato un’annata nata male e che aveva costretto la società ad intervenire con l’esonero di Daniele Aniello e la firma di coach Federico Campanella, l’ex-Ruvo e Pielle. Scelta con il senno di poi azzeccatissima, detto che una formazione che può vantare quattro elementi in doppia cifra di media stagionale e diversi atleti affidabili e conoscitori della categoria non può che essere una big della terza serie. Gli ex-Rimini Andrea Tassinari e Francesco Bedetti, l’ex-Ncaa Matteo Picarelli, il duttile play Riccardo Murri ed ovviamente lo straniero del team, il cecchino sloveno Jakob Cebasek: sono queste le armi principali di una Rucker che non giunge all’appuntamento con la forza di poco tempo fa. Quattro sconfitte nelle ultime cinque, parrebbe a secco la spia della benzina per i veneti; chissà se il riposo nell’ultimo weekend li abbia aiutati a ricaricarsi.

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