Solo due vittorie contro le prime sette per la Pistoiese, che domenica deve dare un segnale forte in chiave playoff
C’è un dato che, più di altri, racconta la stagione della Pistoiese fino a questo punto: quello legato agli scontri diretti. Contro le prime sette della classifica gli arancioni hanno raccoltodue vittorie, sette pareggi e due sconfitte, con sei gol fatti e otto subiti. I due successi, entrambi per 1-0, sono arrivati in casa con Lentigione, nell’era Andreucci, e Piacenza, con Lucarelli in panchina. Tanti invece i segni X, tra cui il doppio 0-0 con la Pro Palazzolo e quelli esterni delle scorse settimane per 1-1 con Lentigione e Desenzano. Numeri che, letti così, restituiscono l’immagine di una squadra solida, difficile da battere, ma che troppo spesso non è riuscita a fare il salto decisivo.
Perché il problema, più che nelle sconfitte, è nei pareggi. Troppi per chi vuole vincere un campionato in Serie D, dove ogni punto perso negli scontri diretti pesa il doppio. Chiaramente, guardando ancor più nello specifico i dati, emerge come molti dei pareggi arrivati in casa risalgano alla precedente gestione, mentre Lucarelli ha avuto un calendario con quasi tutti big match lontano dal Melani. C’è poi un altro dato che fa riflettere: solo due dei sei gol segnati sono arrivati dagli attaccanti. Le reti citate sono quelle di Rizq col Piacenza e Pinzauti col Lentigione, entrambi nel girone di ritorno, mentre le altre marcature nei big match portano le firme di Gennari, Venturini, Kharmoud e Costa Pisani.
Un aspetto che racconta le difficoltà offensive nelle partite che contano davvero, quelle in cui serve qualità, ma soprattutto concretezza. Se si isolasse una classifica costruita solo sugli scontri diretti tra le prime sette, il quadro sarebbe ancora più chiaro. In testa Desenzano e Lentigione a quota 19 punti, seguite da Pro Palazzolo e Pro Sesto a 16. Più indietro la Pistoiese, insieme a Cittadella Vis Modena (entrambe con una gara ancora da giocare), e Piacenza a quota 12. Una graduatoria che fotografa una realtà diversa rispetto alla classifica generale. Una realtà in cui la Pistoiese fatica a tenere il passo delle migliori quando il livello si alza.
Per chiarezza, è anche opportuno dire che l’Olandesina ha perso, soprattutto nella prima metà dell’anno, troppi punti con le squadre di fascia media. Perché è vero che gli scontri diretti spesso hanno valenza doppia, ma lo è altrettanto che è possibile anche vincere campionati senza avere un predominio netto nei big match. Anche ad alti livelli, basti pensare al campionato di Serie A, in cui l’Inter è nettamente in testa in quanto capace di portare quasi sempre a casa i tre punti con le “piccole”. Domenica, nell’ultima giornata, gli arancioni affronteranno proprio il Cittadella Vis Modena. Un incrocio che intanto può migliorare questi numeri, ma che soprattutto può dare nuova linfa e consapevolezza alla Pistoiese.




