E’ tutto pronto per l’inizio del playout tra Ruvo e Pistoia, e coach Strobl anima l’ambiente: «Servirà l’aiuto anche dei nostri tifosi»
Vista la festività del primo maggio e la lunga trasferta che attenderà i biancorossi, è stata anticipata a tre giorni prima di gara 1, tra Ruvo di Puglia e Estra Pistoia, la conferenza di coach Strobl. La sconfitta di Cento, nell’ultima di stagione regolare, ha sicuramente riportato con i piedi per la terra la squadra di Via Fermi che adesso dovrà giocarsi tutte le proprie chances ai playout. Sarà una situazione nuova per Saccaggi e compagni che dovranno raccimolare tutte le energie fisiche, e soprattutto mentali, rimaste, cercando di “rubare” almeno una delle prime due gare della serie in terra barese, per poi provare a chiuderla alla LumoSquare.
«Questa è la parte migliore della stagione per persone competitive come sono io, come lo è il nostro capitano e com’è tutto il Pistoia Basket. -comincia coach Strobl– Una delle parti interessanti delle serie è quella di trovarsi di fronte sempre lo stesso avversario, cercando di scovare gli aggiustamenti ideali per portarsi a casa questo playout. Dal punto di vista atletico la squadra sarà al 100% fisico forse a luglio.
Chiaramente le prime due partite avranno un’importanza fondamentale, come in tutte le serie di playoff e playout. -continua Pete- Dovremo cercare di trovare il nostro ritmo gara, e allo stesso modo anche i tifosi stessi dovranno essere consapevoli che non saranno partite come le altre; voglio che i nostri fan creino la classica atmosfera da sfida ad eliminazione diretta.
Chiunque ha lavorato in quest’ambito sa quanto sia difficile ed impegnativo preparare questo tipo di partite sotto tutti i punti di vista. Con il coaching staff si guardano tanti video, si analizzano i vari scenari, tutti con la domanda “What If”, cioè come rimediamo se succedesse questo? Come dovremmo reagire ed aggiustarci?
Sicuramente ci attenderà un palazzetto caldo, perché la cultura del tifo nel basket in Italia è davvero bella ed invidiabile; ammiro molto questa cosa. -conclude Strobl– Chiaramente quando si è in un’arena piena con la gente che ti fischia o che fa comunque tanto rumore sarà importante che esca la parte più competitiva e agonistica di noi stessi, senza farsi prendere dalla paura».



