La leggenda termale e vice-allenatore de La T Gema presenta la serie con Chiusi: «Fondamentale arrivare fisicamente al meglio a gara-1»
Quando il momento è delicato, spesso ci si rivolge alla voce, alla personalità più illustre per farsi una prima idea su come muoversi. La T Tecnica Gema Montecatini è a poche ore dal momento nel quale dovrà calare le proprie carte, mostrarsi per la corazzata che desidera essere ed andare oltre i limiti imposti dalla storia recente. Dopo le due uscite premature al primo turno, il terzo tentativo ai playoff di Serie B Nazionale ha tutta l’aria di essere quello buono. Ciò nonostante, diversi elementi dovranno essere al posto giusto.
«RITORNO A MONTECATINI? EMOZIONE BELLISSIMA»
La T Gema ha costruito la propria struttura nel tempo proprio per quest’evenienza, con uomini navigati e di spessore ad ogni livello (che sia il gruppo squadra o lo staff tecnico, medico e dirigenziale). Andrea Niccolai è l’esempio più calzante di quanto appena espresso: il simbolo vivente del basket termale che torna in rossoblù per riportare la città agli antichi splendori, un capoallenatore affermato in terza serie che si mette a disposizione di coach Andreazza e di tutto il resto della ciurma, un uomo di sport che ha visto e vissuto situazioni di ogni tipo e che con la sua voce, la sua personalità illustre indica ai giocatori (anche se sono i top della categoria) come comportarsi.
«E’ stata una stagione con tante belle vittorie e tanti bei ricordi – è il bilancio provvisorio dell’assistente allenatore – siamo cresciuti tanto come squadra, l’atmosfera che si è creata all’interno del gruppo è stata sempre all’insegna della positività e dell’entusiasmo. Avevo già un’idea dell’ambiente che avrei trovato accasandomi in una società come La T Gema, però il bello di tornare qui è stato proprio il poter lavorare di nuovo con tanti amici e persone che mi avevano già aiutato all’interno del mio percorso».
«Il ritorno a Montecatini è stato un’emozione bellissima. Sono tornato nella mia città in un momento storico in cui la pallacanestro sta avendo una crescita d’interesse ed un fermento notevoli. Il contributo che sto dando è stimolato proprio dal clima particolare che si respira, cestisticamente parlando mi sto divertendo a lavorare qua». Un entusiasmo che si può sentire anche dalle parole di Niccolai stesso e che, stando a quanto annuncia la leggenda rossoblù, ha contagiato per tutto l’anno panchina, spogliatoio e gli uffici.
«Il lavoro con lo staff tecnico è stato di alto livello. L’incontro con Marco Andreazza e Lorenzo Guelfi è stato un arricchimento di conoscenze, di idee e di competenze; insieme ai direttori Luca Infante e Guido Meini abbiamo formato un bel team con un grande feeling che ci ha unito. Avevo già grande stima e rispetto di Marco come allenatore, viste le tante battaglie in passato che ci hanno visto contro. La contaminazione col suo basket mi aiutato ad ingrandire la mia conoscenza generale del gioco e mi ha permesso di vedere le cose usando un approccio diverso. Anche il fatto di ricoprire il ruolo di assistente ha ampliato la mia visione come coach: in ogni situazione di campo ho dovuto capire come poter mettermi a disposizione e come sfruttare le mie capacità e la mia esperienza al servizio della squadra».
I GIORNI DI PREPARAZIONE
La regular season, con le tante gioie ottenute ed il secondo posto finale, è già storia. Ora si ragiona solo canestro per canestro, azione per azione e Niccolai, che due anni fa punì proprio La T Gema eliminandola ai quarti con la sua Fabriano, sa bene dove bisogna lavorare nei dieci giorni di lunga attesa: «Quest’anno abbiamo avuto diverse vicissitudini, credo che tutto il gruppo di lavoro abbia reagito alla grande a tutti gli infortuni ed agli altri imprevisti di vario tipo che ci hanno colpito di settimana in settimana. Grazie all’alto spirito di competitività dei ragazzi abbiamo raggiunto il secondo posto in campionato, secondo me è un risultato più che meritato perché frutto di una continuità di rendimento ottima. Nel corso della stagione c’è stata anche qualche sconfitta in qua e là ma è un qualcosa che considero come fisiologico, volevamo essere tra le migliori squadre della Serie B Nazionale e lo abbiamo dimostrato».
«La settimana scorsa – prosegue l’ex-cestista, tra le altre, di Roma, Milano ed Italbasket – ci siamo concentrati sul recuperare i giocatori più acciaccati, contemporaneamente abbiamo lavorato su noi stessi e sui nostri meccanismi. Il focus principale è arrivare fisicamente al meglio a gara-1, quindi l’aspetto fondamentale è far ritrovare continuità e condizione a chi l’aveva persa nelle ultime gare, penso soprattutto a Josh (Jackson) ed a Kris (Strautmanis). E’ stato importante anche allenarsi intensamente per limare gli ultimi dettagli, perché quando inizieranno i playoff ci sarà pochissimo tempo per fare pratica ed il nostro allenamento diventeranno direttamente le partite. Nel frattempo siamo rimasti in attesa di sapere se l’avversario sarebbe stato Imola o Chiusi, iniziando comunque lo studio di entrambe. Già da domenica sera, pochi minuti dopo la fine del play-in, con tutto lo staff ci siamo messi sotto con i video di Chiusi per conoscere ogni caratteristica. In questi giorni, con i ragazzi in palestra, stiamo lavorando in modo specifico per preparare la serie. Ce la stiamo mettendo tutta, anche se il tempo tra domenica e gara-1 è poco».
«QUARTO DI FINALE IMPEGNATIVO»
Abbiamo lasciato D’Alessandro e soci dieci giorni fa, con quella travolgente ma poco indicativa affermazione contro Piacenza nella quale si era intravisto un ritardo di condizione in alcuni elementi. Coach Andreazza ha battuto per tutto l’anno sul tasto della preparazione psico-fisica nel modo giusto al momento giusto proprio perché, come lascia intendere anche Niccolai, la pallacanestro che si gioca ai playoff è uno sport terribilmente duro e faticoso: «Tutte le squadre che sono arrivate fino a qui sono di livello qualitativo importante e hanno meritato la qualificazione. Avremo un quarto di finale impegnativo, per cui dovremo partire forte andando ad aggredire ogni partita della serie con Chiusi. E’ una squadra con molto talento offensivo ed esperienza, peraltro sono elementi diffusi tra tutti gli elementi della loro rosa. Sarà senz’altro difficile, ci vorrà la nostra miglior difesa per contenerli».
Ovviamente i pensieri in questi giorni sono esclusivamente concentrati su Chiusi, guai ad immaginare contro chi sarebbe meglio giocare in semifinale tra Latina o Treviglio. Impossibile però non chiedere un parere sui possibili equilibri del tabellone e su chi possa essere la favorita. Il grande campione non ha dubbi: «Roma ha tutte le carte in regola. Ha fatto corsa di testa per tutta la durata del campionato e, nonostante la scelta di un cambio allenatore a metà percorso, si è confermata una squadra con grande forza e qualità. Ora, con le ulteriori aggiunte di Arrigoni e Spanghero, il posto di prima testa di serie del tabellone da loro occupato è ancora più legittimo, però i playoff sono fatti apposta per rimettere tutto in discussione. Il futuro è ancora tutto da scrivere, l’unica certezza è che ci sarà da combattere». Niccolai spende anche buone parole e fiducia anche per quanto riguarda i grandi nemici e concittadini, una Fabo sulla via del rilancio dopo i play-in vinti: «Gli Herons hanno avuto una serie di momenti complicati durante la stagione, restano però una squadra veramente forte. Sono capaci di ogni risultato e credo proprio che nessuno sarà felice di incontrarli durante i playoff. Il quarto di finale con Caserta sarà molto combattuto ed incerto, può davvero succedere di tutto».
L’augurio più grande però se lo stanno facendo i tifosi di La T Gema: e se la miglior versione della squadra uscisse fuori proprio ora? Ad ogni modo il viceallenatore chiude l’intervista promettendo impegno e sudore, poi si vedrà: «Il nostro obiettivo sarà cercare di alzare ulteriormente il livello di gioco e di conseguenza il rendimento. Vorremmo mostrare la nostra parte migliore nel momento della stagione che conta, anche se è quello che vorranno fare tutte le altre nostre avversarie. Cercheremo di fare del nostro meglio».


