Dany Basket, è il momento di scendere in Piazza… Armerina

Con la penultima posizione nel girone B di serie B1, il Dany Basket sfiderà al primo turno playout la 15ª del girone A, Piazza Armerina

La stagione d’esordio in Serie B Nazionale del Consorzio Leonardo Servizi e Lavori è stata piuttosto tribolata, con tanti alti e bassi. Chiaramente nessuno chiedeva al Dany Basket, vista la poca esperienza e il livello del roster, di arrivare ai playoff, però forse ci si attendeva un piazzamento migliore della penultima posizione nel girone B. Anche perché, dopo lo splendido girone d’andata, Quarrata è entrata in un momento di piena crisi, condito da 10 sconfitte consecutive che hanno portato anche all’esonero di coach Tonfoni. Il subentro di coach Matteoni ha riportato serenità e tranquillità al gruppo, e le tre vittorie nelle prime sue prime sei panchine avevano riportato in essere le possibilità di salvezza diretta.

Successivamente però, dopo il successivo triplo ko con Virtus Roma, A.C. Imola e Loreto Pesaro, la società ha deciso di tornare sui suoi passi, ad una giornata dal termine della stagione regolare, richiamando coach Tonfoni alla guida del Dany Basket. L’ultima sconfitta a Ferrara ha delineato il quadro dei playout, con Quarrata che, visto il 18° posto in classifica nel girone B, sfiderà al primo turno la 15ª del girone A, la Siaz Basket Piazza Armerina. Ricordiamo che la serie è al meglio delle cinque partite, con la vincente che sarà direttamente salva, mentre la perdente affronterà la sconfitta dell’altro accoppiamento, in questo caso Loreto Pesaro-Monferrato Basket. Successivamente, nel secondo turno, chi vince si salva, chi perde retrocede automaticamente in Serie B Interregionale.

MA PIAZZA ARMERINA PERCHÈ È AI PLAYOUT?

Almeno a livello superficiale, analizzando i primi numeri che saltano all’occhio, la Siaz Basket è tutt’altro una squadra da playout. Le sue statistiche di punti subiti dicono che è tra le migliori difese del girone A di Serie B Nazionale con 76.3 punti subiti di media a partita. E’ sicuramente più carente in fase realizzativa, tanto che, con 75.5 punti segnati, è la quarta peggior fase offensiva. Numeri che però non raccontano a pieno della pericolosità di Piazza Armerina, vera e propria mina vagante in questa stagione. Lo sanno bene anche le due squadre di Montecatini, entrambe battute nel giro di due settimane tra l’8 e il 21 marzo in stagione regolare.

Sicuramente, andando un po’ più nel dettaglio si può notare alcuni piccoli aspetti che hanno fatto la differenza in negativo per i siciliani nel corso della stagione, uno di questi sono i finali di partita. Infatti, la Siaz Basket, delle venti sconfitte accumulate in regular season, quasi la metà di queste sono arrivate con uno scarto inferiore agli 8 punti. Una squadra che difficilmente si fa staccare nel punteggio, ma allo stesso tempo soffre la pressione e la stanchezza nelle fasi finali di gara.

LA STAGIONE DELLA SIAZ BASKET

Nonostante Piazza Armerina, come il Dany Basket, sia una squadra neopromossa, le aspettative da parte della società erano alte fin dalla scorsa estate. Lo dimostrano i tanti cambiamenti a livello di roster apportati, con tanti ingaggi di livello assoluto per la categoria come Cepic, Colussa, Meluzzi, Gallizzi, Lepichev, Almansi e Markovic. Una vera e propria rivoluzione a livello di rosa, con l’arrivo di praticamente tutti giocatori che avevano già calcato i palcoscenici di B1, se non anche di A2. Uno dei pochi ad esser rimasto in terra siciliana con il salto di categoria è stato il coach Enzo Patrizio, autore della storica promozione di Piazza Armerina in Serie B Nazionale.

Dopo un periodo complicato a cavallo tra novembre e dicembre però, coach Patrizio è stato sollevato dall’incarico per lasciar spazio a coach Ugo Ducarello. Un altro segnale di come la società situata in provincia di Enna, nonostante in quel momento fosse in piena corsa per la lotta salvezza, volesse provare a fare un ulteriore salto di qualità. Con l’arrivo del nuovo allenatore le vittorie sono decisamente aumentate, terminando con un record finale di 16-20, che non è bastato ad evitare i playout. A condannare la Siaz Basket è stata la infatti vittoria di Lumezzane sul parquet di Piacenza all’ultima giornata, con le due squadre arrivate a pari punti, ma con i bresciani un gradino più in alto grazie agli scontri diretti a favore.

COSA ASPETTARSI DA QUESTA SERIE

La grande dote di Piazza Armerina è senza dubbio la profondità. Pur non avendo top scorer da 20 punti di media all’interno del suo roster, possiede tanti elementi d’esperienza e allo stesso tempo di grande qualità. Il fatto che in stagione regolare in ben 11 giocatori abbiano giocato più di dieci minuti di media, e nessuno più di trenta, fa capire quante risorse la Siaz Basket abbia all’interno del suo organico. Chiaramente il minutaggio non altissimo comporta anche il fatto che i migliori marcatori, Markovic e Cepic, sfiorino “soltanto” 12 punti di media a partita. Lato positivo però, ben otto giocatori segnano più di 6 punti di media.

Anche a livello di singole pedine, il roster dei siciliani è rimasto quasi invariato per tutto l’arco della stagione, con due soli innesti, e che innesti, in corso d’opera, come Benites dagli Herons Montecatini e Portannese, arrivato solo un mese fa. Soprattutto il secondo è un vero colpo da novanta per una società neopromossa, capace di ingaggiare a stagione quasi terminata un giocatore che in carriera ha calcato i migliori campi d’Europa, vestendo maglie come quelle della Virtus Bologna, Siena, Scafati, Verona, Udine, e molte altre.

Nonostante Dany Basket e Piazza Armerina siano entrambe neopromosse è chiaro che hanno viaggiato per tutta la stagione su frequenze diverse. Probabilmente in casa Quarrata erano molto più prevedibili i playout, a differenza dei siciliani che si aspettavano forse un traguardo più prestigioso. Sulla carta la squadra allenata da coach Ducarello, soprattutto in una serie al meglio delle cinque, sembra avere qualcosa in più. Sotto tutti i punti di vista, il Dany Basket dovrà tentate un mezzo miracolo per vincere tre partite contro questa Siaz Basket, più solida e attrezzata sia in attacco che in difesa. Come ben sappiamo però la post season è un campionato a sé, dove spesso tutto quello fatto in stagione regolare viene messo da parte per fare spazio ad altri stimoli più emotivi e viscerali. E Quarrata dovrà cavalcare l’onda quando sarà possibile, sapendo di essere un gradino sotto, ma allo stesso tempo conscia di avere dalla sua un gruppo unito e coeso, che in post season la passata stagione ha compiuto un’impresa, regalando gioie ad un popolo intero.

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