Monsummano verso la finale: «Puntiamo sulla forza del collettivo»

Tutto pronto per l’ultimo atto in casa Monsummano. Agnorelli: «Tiferò dalla tribuna». Biagioni sugli avversari: «Squadra esperta e fisica»

La finale playoff è sempre più vicina. Domenica, al Bellucci alle ore 16, il Monsummano affronterà l’Audace Galluzzo per provare a salire in Promozione a poco più di un anno dall’amara retrocessione del maggio 2025. Un impegno proibitivo, contro una delle formazioni più temibili dell’intera Prima Categoria, al quale gli amaranto arrivano però con tanto entusiasmo, frutto di due vittorie di carattere nella post-season e di un’imbattibilità che dura addirittura dal 7 dicembre. Tra i protagonisti in casa amaranto non ci sarà Iury Agnorelli, squalificato: il difensore è stato però un pilastro del Monsummano per tutta la stagione ed è anche grazie a lui se i valdinievolini sono arrivati a giocarsi la promozione.

«Non sarà facile stare fuori, è ovvio, anche perché ho saltato solo due partite fino a oggi e mancare alla più importante sarà un dispiacere enorme – ha detto Agnorelli -. Fa però parte del gioco e sarò in tribuna a tifare per i miei compagni, perché sono sicuro che chi andrà in campo sarà all’altezza di una partita così importante. D’altronde il nostro è un grande gruppo, chi sta fuori non alza mai la voce e tutti coloro che scendono in campo danno il massimo per questa squadra. Un plauso va fatto a mister Panati, che è stato eccezionale a gestire le varie situazioni verificatesi nel corso dell’anno».

Quella degli amaranto è stata una stagione di altissimo profilo, a prescindere da come sarà il finale. «Abbiamo fatto un campionato importantissimo -ha aggiunto il difensore -, tre anni fa vinsi con 61 punti, quest’anno 62 non sono bastati. Merito all’Aglianese e alla sua media punti, ma noi abbiamo fatto il massimo, lottando per l’obiettivo promozione fino alla penultima giornata. Siamo imbattuti dal 7 dicembre, per un totale di ventidue risultati utili di fila: sono numeri che vogliono dire più di qualcosa. A prescindere dal futuro, per me Monsummano è e rimane casa. Ho giocato cinque anni e mezzo qui e ci siamo tolti tante soddisfazioni, da una finale playoff persa alla vittoria della Prima nel 2023. L’anno scorso a dicembre, quando mi hanno richiamato, non potevo dire di no e dopo la retrocessione mi sentivo in debito: volevo riportare questi colori in Promozione».

Tra i pilastri della squadra c’è anche Lorenzo Biagioni, un attaccante che, dalle nostre parti, non ha bisogno di presentazioni. Otto gol e altrettanti assist in campionato, ai quali si aggiunge uno score super nella post-season: su quattro reti segnate dalla squadra, Biagioni ha contribuito con un gol e due passaggi vincenti. Nel presentare la finale, e l’avversaria, l’ex Lampo si è espresso così: «Affrontiamo una squadra esperta e fisica come l’Audace Galluzzo, che se è arrivata fino in fondo un motivo c’è. Hanno elementi di assoluto valore, e penso a Giovanni Di Tommaso, ma in generale possiedono una struttura che le ha permesso di arrivare fino alla finale playoff e di subire pochissime reti. Mi aspetto una partita aggressiva e ad alto ritmo, col caldo che speriamo ci dia tregua. Noi siamo consapevoli, anche in emergenza, di essere una squadra forte».

Uno degli aspetti da non dimenticare è che il Monsummano ha vinto le due gare playoff nonostante le tante defezioni. Bertelli ha saltato entrambe le sfide per squalifica e per lo stesso motivo Meucci ha saltato il match col Pomarance. Inoltre, contro il Tegoleto, mancavano per infortunio sia Fusco che Goti. «In queste due settimane abbiamo dimostrato che tutti quelli che scendono in campo possono dare un contributo importante. Non è facile, soprattutto ora a giugno, rimanere mentalmente sul pezzo, a nove mesi dall’inizio. Da questo punto di vista lo staff è stato formidabile, ci ha aiutato a gestire bene il periodo di pausa nelle prime settimane di maggio prima di riattaccare la spina in modo perfetto».

E per Biagioni, dopo un campionato nel complesso più che positivo, la ciliegina sulla torta sarebbe centrare il salto di categoria. «La mia stagione finora è stata buona, anche se sono molto ambizioso per natura e vorrei fare sempre qualcosa in più. Un obiettivo è quello di andare in doppia cifra di gol, mentre agli assist ci sono già arrivato. Al di là dei numeri singoli però lo scopo primario è quello di fare il bene della squadra. Ripescaggio probabile? Per ora non ci pensiamo, chiunque faccia questo sport le finale le vuole vincere sempre, in ogni categoria. Giocheremo in un bello stadio, con una cornice molto calda: speriamo di divertirci e alla fine festeggiare».

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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