Dany Basket, i guerrieri della notte hanno fatto ritorno a Coney Island

Una prima stagione al cardiopalma quella vissuta dal Dany Basket, conclusa con il traguardo tanto ambito quanto sofferto, la salvezza

“I guerrieri della notte hanno fatto ritorno a Coney Island, di nuovo.” Una frase apparentemente innocua per molti, ma non per coach Tonfoni, che al termine di gara 5 contro Monferrato, dopo la salvezza ottenuta, ha pronunciato sui canali ufficiali del Dany Basket. Gli appassionati di cinema avranno già intuito che, quella detta dall’allenatore di Quarrata, è una citazione ripresa dal film “I guerrieri della notte” di Walter Hill, in cui la banda dei “Guerrieri” deve tornare a Coney Island attraversando una città piena di insidie e pericoli. Una metafora del cammino del Dany Basket alla sua prima stagione in Serie B Nazionale, capace di grandi vittorie ma allo stesso tempo anche di periodi neri come le 10 sconfitte consecutive. Dopo lo svantaggio di 0-2 nel secondo e decisivo turno playout contro Monferrato, quasi tutte le speranze sembravano svanite. Grazie però ad una resilienza unica e alle tre partite successive semplicemente perfette, Quarrata ce l’ha fatta, arrivando sana e salva a Coney Island.

INVERNO AMARO

L’entusiamo della promozione ha dato una linfa vitale all’inizio di stagione del Consorzio Leonardo Servizi e Lavori che, dopo le prime tre proibitive partite, è riuscito a centrare il primo successo della sua storia in B1, contro Jesi. Di lì in poi i ragazzi di Tonfoni hanno cominciato a macinare grandi prestazioni, vincendo 6 delle successive 12 partite. Un bottino da squadra navigata e ampiamente fuori dalla zona playout. Dal successo contro la Virtus Imola del 13 dicembre però, Regoli e compagni hanno subito un calo mentale e fisico che li ha visti cadere per 10 partite consecutive, scivolando inevitabilmente anche in classifica.

Era diventato un Dany Basket stanco, meno aggressivo in difesa e poco incisivo in attacco. Diversi giocatori come Angelucci e Molteni avevano calato il proprio rendimento, dopo un inizio di stagione da favola. L’acquisto di punta, De Gregori, è stato presto messo da parte per via di un rendimento sotto le aspettative, tralasciando l’aspetto disciplinare. Serviva una scossa, e l’esonero di Tonfoni, più che una scossa, è stato un vero e proprio terremoto. Per tanti non era la scelta giusta mandare via il coach autore della promozione in B Nazionale, per sostituirlo con quello che era il suo allenatore in seconda, Matteoni.

Le due vittorie nelle prime due partite avevano riportato entusiasmo a Quarrata, salvo poi spegnersi velocemente visto il solo successo nelle successive sette gare. Con una mossa che a posteriori possiamo definire cruciale, la società, con i playout praticamente certi, ha deciso di richiamare coach Tonfoni a stagione regolare praticamente conclusa. Una scelta azzardata ma che ha dato i suoi frutti, con la salvezza raggiunta al secondo turno playout, a gara 5, contro Monferrato.

IL FATTORE T

Ancora una volta, il vero protagonista di questa salvezza del Dany Basket è colui che questa squadra l’ha portata ad essere tra le migliori del panorama nazionale, Alberto Tonfoni. È innegabile che, anche l’allenatore di Quarrata abbia vissuto una stagione di alti e bassi, tra momenti di gioia ed altri di sconforto. Quello che però non può essere negato è che Tonfoni è stato il termometro della sua squadra, capace di infondere energia ed emotività ai suoi ragazzi, non tralasciando ovviamente le tante scelte tattiche vincenti. Durante le 10 sconfitte consecutive il Dany Basket aveva un po’ perso quel fuoco che l’aveva accompagnato per tutta la prima parte di stagione. L’esonero arrivato al termine del ko contro Fabriano, e l’innesto di coach Matteoni, ha avuto un impatto su Regoli e compagni. Reazione che però è durata troppo poco per accontentare le aspettative della società che, in vista del playout, ha richiamato sulla panchina bianco blu coach Tonfoni.

Un altro colpo di scena che però ha dato i suoi frutti, sconfitta contro Ferrara nell’ultima giornata di stagione regolare a parte. In post season è stato raccolto tutto ciò che di buono era stato costruito nell’arco della stagione, e i numeri lo confermano. Nove partite disputate, quattro vittorie, di cui due con più di 20 punti di scarto, una sconfitta di un punto, una di quattro, una di cinque e una all’overtime. Il Dany Basket non ha mai mollato, subendo anche po’ di sfortuna ed inesperienza in alcune partite che potevano avere anche un finale diverso. Nonostante questo però, Molteni e compagni, dopo la sconfitta al primo turno contro Piazza Armerina e il momentaneo 0-2 contro Monferrato, non si sono demoralizzati. Coach Tonfoni e tutto lo staff tecnico hanno lavorato in maniera impeccabile dal punto di vista tattico ed emotivo, pensando una partita alla volta. Il finale poi lo conosciamo tutti, con il dominio delle due gare al PalaCarrara, e la vittoria della decisiva gara 5 a Monferrato.

Tra i tanti meriti di coach “Tonf” nella stagione di Quarrata ce n’è uno in particolare che è stato evidente anche nel momento più delicato della stagione: la valorizzazione dei giocatori. Ogni componente del roster è stato prezioso ed utile ai fini della salvezza, chi con i punti, chi con la difesa e chi semplicemente con un cinque d’incoraggiamento al compagno. L’esempio lampante è Leonardo Mongelli, classe 2006 al primo anno tra i grandi che, in stagione regolare, non ha avuto molto spazio giocando meno di 10 minuti di media. Dall’inizio dei playout però, il suo minutaggio è praticamente raddoppiato, ripagando la fiducia riposta in lui da coach Tonfoni con 5,5 punti di media, oltre alla strenua difesa, ed una prestazione in gara 5 playout da vero leader tecnico ed emotivo, nonostante la giovane età. Lo stesso discorso potrebbe esser fatto per Prenga che, a differenza di Mongelli, in post season i minuti li ha progressivamente persi. Nonostante questo però il suo contributo in gara cinque con 4 rimbalzi e 9 punti, di cui 7 consecutivi, in soli 11 minuti di gioco, è stato semplicemente fondamentale. Oltre a loro potrebbero essere citate davvero tutti i comprimari del Dany Basket, da Coltro a Scandiuzzi fino a Costa. Tutti giocatori che in un modo o nell’altro hanno compreso il loro ruolo, dando un contributo più o meno decisivo ai fini della salvezza.

UN’ EMOZIONE “REGOLATA”

La post season, che siano playoff o playout, è un campionato a parte. Un’affermazione che è stata rispettata anche dal Dany Basket, radicalmente cambiato durante le due serie contro Piazza Armerina e Monferrato. Tra i tanti aspetti mutati, ce n’è uno che salta più all’occhio, l‘aggressività al tiro dei top player. Il capitano Regoli per esempio, autore dei 5 punti decisivi in gara 5 contro Monferrato, è stato colui che più volte si è preso le responsabilità di sbrigliare situazione scomode, e direi che è stata la scelta giusta. Insieme a lui però, devono essere citati anche i canestri cruciali di Blatancic, sesto uomo di lusso di questo Dany Basket ai playout, con 12 punti, 3,3 rimbalzi e 2 assist di media in 21 minuti di gioco.

Ottimo l’apporto anche del rientrante Molteni, sempre un fattore quando ha il pallone tra le mani, e Tiberti, giocatore duttile per eccellenza, anche lui in doppia cifra di media in questi playout. Un pochino più incostante ma comunque cruciale, anche il contributo di Angelucci e Novori, due dei protagonisti assoluti della stagione di Quarrata. In generale però, l’elemento che ha portato questa squadra a raggiungere la salvezza è stata proprio la forza di un gruppo che si conosce a memoria. Nessuna prima punta, ma cinque/sei ottimi giocatori capaci tutti di sacrificarsi per il compagno, e di arrivare a raggiungere un obiettivo che, come successo lo scorso anno, in un certo momento sembrava quasi svanito.

Vedremo cosa riserverà il futuro al Dany Basket, con coach Tonfoni che sembra ormai prossimo all’addio. Sicuramente però le emozioni fatte vivere nelle ultime due stagioni al popolo di Quarrata sono uniche e irripetibili. Una promozione, una salvezza miracolosa e più in generale una squadra che, nonostante fosse considerata da molti la “cenerentola” del campionato, si è sempre fatta valere da vera “Guerriera della Notte.”

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