Pistoiese, Iorio: «A oggi il tecnico è Lucarelli, ma aspettiamo la sua risposta»

Il presidente della Pistoiese fa il punto: «La mancata promozione è un fallimento. Tanti errori: soldi buttati via e mal spesi e problemi dovuti alla rosa troppo lunga»

Ventiquattro giorni dopo quel pomeriggio del 10 maggio che ha chiuso la stagione arancione, Sergio Iorio torna a parlare. Lo fa con toni sinceri, senza nascondersi dietro formule di circostanza e ammettendo apertamente quello che, fino a poche settimane fa, in molti evitavano di pronunciare: «Non essere riuscito a riportare la Pistoiese nei professionisti nei tempi programmati è un fallimento».

Parole forti, che arrivano al termine di un periodo di riflessione vissuto dalla società dopo la doppia delusione del finale di stagione: prima il campionato sfumato, poi l’eliminazione nei playoff contro il Piacenza: «Dopo Piacenza la delusione è stata enorme. Avevamo una seconda opportunità per arrivare in Serie C e non siamo riusciti a sfruttarla. Quello che continua ad amareggiarmi è non aver ancora compreso fino in fondo le ragioni del crollo finale. Abbiamo fatto 40 punti nel girone di ritorno, ma appena 5 nelle ultime quattro partite».

Uno dei temi più attesi era inevitabilmente quello legato al futuro di Cristiano Lucarelli. La posizione della società, almeno ufficialmente, resta invariata. Il tecnico ha ancora un anno di contratto e al momento è lui l’allenatore della Pistoiese: «Abbiamo grande stima di Lucarelli. Ha fatto molto bene per gran parte della sua gestione,prima di un finale che resta difficile da spiegare. Ha ancora un contratto e ad oggi è l’allenatore della Pistoiese».

Ma il presidente non nasconde come la situazione sia ancora da definire: «Abbiamo letto dell’interesse della Ternana e sappiamo che lui sta riflettendo. Taibi è in contatto costante con lui e auspico che una decisione arrivi nel più breve tempo possibile. È chiaro che siamo al 3 giugno e non possiamo permetterci di farci trovare impreparati». Parole che confermano come la società stia già valutando ogni possibile scenario.

Iorio entra poi nel merito degli errori commessi durante la stagione: «Abbiamo buttato via tra i 300 e i 400mila euro. Penso ai cambi di allenatore, ma anche ad alcune scelte fatte sul mercato. Il budget è stato ampiamente sforato e ci siamo ritrovati con una rosa di 28 giocatori, un numero eccessivo».

L’obiettivo per il futuro è chiaro. «Dovremo trovare giocatori forti, ma soprattutto persone che vogliano davvero stare a Pistoia. Serve gente che ami questi colori e non venga qui soltanto per un contratto». Nel ragionamento del presidente emerge anche un episodio che ha colpito particolarmente l’ambiente arancione: «Una rosa così numerosa crea inevitabilmente problemi. Basta vedere il caso Polvani. Se n’è andato senza nemmeno una telefonata e poi si è fatto purificare nel Bisenzio. Francamente l’ho trovato un episodio di bassa lega».

Parole che sorprendono anche per il riferimento a una vicenda ormai conclusa da mesi. Di segno opposto il ricordo lasciato da Simeri. «Lui mi chiamò, mi ringraziò e mi disse che a Pistoia era stato benissimo. Un comportamento da signore».

Nonostante la delusione, il presidente guarda avanti: «Voglio riprovarci con ancora più forza ed entusiasmo. In questi due anni abbiamo costruito tante cose importanti: l’organizzazione societaria, il settore giovanile, la Juniores, la For Special». L’idea è quella di non smantellare tutto: «La volontà è mantenere lo zoccolo duro della squadra. Molti giocatori hanno manifestato il desiderio di restare e credo che questa rosa abbia dimostrato di poter vincere il campionato. Senza quel calo ad aprile probabilmente oggi staremmo parlando di altro».

Infine il pensiero ai tifosi: «La mia voglia di andare avanti nasce soprattutto da loro. Se non avessi visto tremila persone al Melani per tutta la stagione, probabilmente questa conferenza sarebbe stata diversa. Mi auguro che l’entusiasmo resti intatto, perché è una delle cose più belle che questa società è riuscita a ricostruire». Adesso, però, dalle parole bisognerà passare ai fatti. E la prima risposta che la piazza aspetta riguarda proprio la panchina. Perché il futuro della Pistoiese passa inevitabilmente dalla scelta dell’uomo che dovrà guidare il prossimo assalto alla Serie C.

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.

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