Iorio, Turci e Fondatori: tra sfoghi, delusione e un appello alla città

La seconda faccia della conferenza stampa: dal peso delle critiche social al rapporto con l’amministrazione, fino alla richiesta di maggiore sostegno da parte del territorio

Se la prima parte della conferenza stampa è stata dedicata all’analisi del fallimento sportivo e alle prospettive future della Pistoiese, la seconda ha mostrato soprattutto il lato umano della proprietà arancione. Un Sergio Iorio visibilmente segnato dal finale di stagione, che non ha nascosto la delusione per una promozione sfumata quando ormai sembrava alla portata e che, in più di un’occasione, ha lasciato emergere anche il peso emotivo accumulato negli ultimi mesi. Tra i temi affrontati c’è stato anche quello delle critiche ricevute attraverso i social network: «Ho letto tanti commenti social negativi e questo è stato un fattore di ulteriore difficoltà. Digerire le critiche è stato difficile, ma se sono costruttive non mi tirerò mai indietro. Basta non sconfinare nella cattiveria».

Non sono mancati poi i riferimenti al rapporto con la politica e alle infrastrutture, un tema che la società considera strategico per il proprio futuro: «Non conosco la nuova amministrazione, ho parlato con Capecchi soltanto una volta durante la campagna elettorale. Noi abbiamo bisogno del sostegno della politica».

Poi spazio anche a una battuta: «A febbraio il Melani era stato valutato non a norma per la Serie C e devo dire che da allora non è stato fatto niente. Forse l’ufficio sport del Comune già sapeva che non saremmo stati promossi?». Un passaggio ironico, ma che conferma quanto il tema impianti resti centrale nelle strategie del club. Il presidente ha poi voluto ringraziare gli sponsor e le aziende che hanno sostenuto la Pistoiese: «Molte imprese ci sono vicine, anche se circa la metà arrivano dal Nord Italia. Mi auguro che in futuro ci possa essere ancora più partecipazione da parte del tessuto imprenditoriale pistoiese».

Ad affiancare Iorio c’era anche il vicepresidente Maurizio Turci, che ha utilizzato parole molto nette per descrivere il finale di stagione: «Io credevo nella promozione diretta. Aver perso i playoff è un fallimento gigantesco». Turci ha però invitato a guardare il quadro complessivo: «Oggi siamo più credibili. Abbiamo un nome, una struttura e una riconoscibilità che due anni fa non avevamo. Questo deve essere tenuto in considerazione quando si valuta il percorso fatto». Anche per lui resta fondamentale il tema delle strutture: «Pistoia Ovest meriterebbe un’accelerazione importante. Sarebbe un upgrade significativo per tutto il progetto arancione».

A chiudere la conferenza è stato l’amministratore delegato Fabio Fondatori, che ha provato a dare una lettura più ampia di quanto emerso: «Questa conferenza ha mostrato la sofferenza passionale del presidente e del vicepresidente per la Pistoiese. È stato uno sfogo e probabilmente era il momento giusto per farlo». Fondatori ha poi utilizzato una definizione particolare per descrivere Iorio e Turci: «Sono dei panda». Una frase che ha suscitato sorrisi ma che racchiude un significato preciso.

«In un calcio sempre più fatto di computer, algoritmi e spersonalizzazione, persone così rappresentano una rarità». Infine l’appello: «Questo messaggio non deve essere sottovalutato da nessuno: dalla piazza, dagli imprenditori, dalla stampa. È un messaggio d’amore verso la Pistoiese». Al di là delle singole dichiarazioni, la sensazione è che la conferenza abbia mostrato una società profondamente ferita dalla mancata promozione, ma ancora convinta di voler portare avanti il progetto iniziato due anni fa. Adesso, però, sarà il momento delle scelte. Perché dopo le parole dovranno arrivare le decisioni e i fatti. E la città aspetta di capire quale sarà il prossimo passo della Pistoiese.

(crediti foto Pistoia Sport)

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.

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