Mastica amaro Andreazza: «Pensato più a parlare che a giocare, serve temperamento diverso. A Roma possiamo vincere, lo abbiamo già fatto»
Un ribaltone che non ci voleva. La T Tecnica Gema Montecatini s’inchina alla Virtus Roma in gara-4 della finale playoff di B Nazionale per 54-73, risultato frutto di una serata da incubo in attacco per i termali (nonché di gloria per la difesa romana). La contesa che poteva valere il punto del 3-1 e l’attesissima promozione in A2 si è dunque riconvertito in un 2-2 che significa ‘bella’ giovedì prossimo in trasferta. E’ inevitabile che la delusione sia tanta in casa La T Gema, così come sono tanti i pensieri di coach Andreazza. In sala stampa il tecnico veneto parla di temperamento errato, mentre per contro Matteo Mecacci si gode la reazione d’orgoglio dei suoi uomini. Ecco le dichiarazioni post-partita dei due allenatori.
«ENERGIA ED AGONISMO NON SI SONO VISTE»
L’amara analisi di Andreazza non può che avere inizio da lì, da quei maledetti 10 minuti nei quali il primo match point promozione è sfumato in malo modo: «Un terzo quarto da soli 5 punti è emblematico di come stasera niente sia andato per il verso sperato, sono una miseria. Osservandola da dentro, avendo conosciuto nel bene e nel male questa squadra sin da quando ha iniziato ad allenarsi dal 7 agosto scorso, alcuni piccoli segnali si erano già visti alla palla a due. Un po’ di tensione ci può stare, è già successo mille volte che chi gioca la partita decisiva in casa abbia un po’ di braccino e commetta tanti errori. Come è successo anche altre volte, abbiamo pensato più a parlare che a giocare: non c’è bisogno di ragionare sui massimi sistemi per migliorare le cose, secondo me bastava giocare un pochino più tranquilli muovendo la palla di più. Abbiamo segnato la miseria di 50 punti e non è che gli altri ne abbiano messi 100, semplicemente in queste condizioni i loro canestri da 2 e da 3 punti valgono come se fossero 10 punti.
«Mi conforta – prosegue il condottiero di La T Tecnica – il fatto che in passato, di fronte a prestazione povere come queste, siamo andati sotto di tanto, invece ora la squadra ha raggiunto la maturità. Quel -2 all’intervallo ci doveva dare la carica, invece ci ha affossato. L’assenza di Rodriguez ha responsabilizzato alcuni giocatori di Roma che di fatto non si erano ancora presentati. Noi invece abbiamo diverse situazioni da sistemare ma non dobbiamo scoraggiarci. Dobbiamo capire che la parte tecnico-tattica è importante ma questa sera l’energia, l’agonismo, la personalità ed il temperamento con cui abbiamo giocato le prime tre gare stasera non si sono intraviste: quando questi aspetti vengono a mancare in campo non c’è niente di cui parlare, perché a quel punto Roma è certamente più forte di noi».
Detto della serata difficile dal punto di vista emotivo, fatto che ha pesantemente inciso al tiro, si è osservata pure una mancanza di gioco di squadra, con troppe iniziative personale e poca comunicazione. Andreazza però resta dell’avviso che il problema principale sia da ricercare nell’atteggiamento: «Sugli aspetti tecnici c’è spazio per sistemare tutto, però io penso che se giochiamo con un altro tipo di temperamento abbiamo qualche speranza di andare a Roma e vincere. Come aveva detto sabato il mio collega, all’inizio della serie era abbastanza preventivabile giungere a gara-5 ed infatti gara-5 sarà. Roma ha sfruttato il fatto che noi non abbiamo segnato mai, certamente va dato merito a loro ma ci abbiamo messo molto del nostro. Non abbiamo segnato praticamente mai e quando è così prima o poi lo paghi caro. Certo, non abbiamo subito 100 punti ma, quando sei distante 10/15 punti in partite dal punteggio così basso, è un po’ come averne 20/30 di distacco. Ora prima di tutto dobbiamo pensare che possiamo andare là e vincere, lo abbiamo già fatto una volta. In seguito proveremo a sistemare quel paio di cose tecniche che ci possono far recuperare la fiducia oggi smarrita».
«GARA-5 GIUSTO EPILOGO DELLA SERIE»
Telegrafico il commento dell’allenatore oggi vincente. Mecacci sa di non dover pensare troppo a lungo alla riscossa della sua Virtus, il focus deve già andare alla ‘bella’ del PalaTiziano: «I ragazzi sono stati bravi, è stata una performance solida da squadra che non voleva terminare oggi la serie. Voglio dire la stessa cosa che ho detto al gruppo una volta finita la partita: andiamo a salutare il nostro pubblico, che ci ha sostenuto per tutti i 40 minuti, però non è il caso di festeggiare perché tutto è ancora in gioco. Il fatto che ci sarà gara-5 è secondo me l’epilogo giusto, tutte le partite sono state punto a punto e penso che nessuno potrà toglierci i meriti delle nostre vittorie. E’ chiaro che gara-5 sarà tutta un’altra partita, abbiamo però la fortuna di poterla giocare in casa dove sicuramente la bellissima atmosfera che ci sarà ci darà una mano».


