Il sogno è realtÀ! La T Tecnica Gema Montecatini è promossa in Serie A2!

La T Gema espugna Roma per 63-66 e riporta la città termale in cadetteria dopo 18 anni. Gara-5 decisa da Bargnesi, MVP dei playoff

No, questo non è un sogno. Dopo nove mesi di allenamenti, sacrifici, gioie, delusioni, canestri, infortuni ed emozioni a non finire, è giunto il momento del risveglio. Più dolce di così però non poteva essere, perché in data 18 giugno 2026 La T Tecnica Gema Montecatini ha raggiunto l’obiettivo più difficile ed irraggiungibile ma anche il più bello e desiderato. I ragazzi di coach Andreazza ce l’hanno fatta, espugnando in gara-5 la tana della Virtus Gvm Roma per 63-66 si laureano campioni dei playoff di Serie B Nazionale, categoria che con il titolo appena conquistato viene salutata in favore del secondo livello del maschile basket nazionale: la Serie A2, che a Montecatini mancava dal lontano 2008.

Ogni momento di questa serata resterà scolpito nella mente di tutto il popolo rossoblù per decenni e decenni. Dal primo tempo incerto e carico di tensione allo strappo ad inizio terzo quarto dei giallorossi, i quali sembrano potersi involare verso la gloria forti del +11 costruito. Invece con forze inimmaginabili La T Gema tira fuori dal cilindro un break di 5-23 a cavallo tra le ultime due frazioni. Il finale però vede un altro ribaltone con i termali raggiunti sul pari, a quel punto però ci pensa l’Mvp dei playoff della B Nazionale a risolvere la contesa e regalare la gioia più grande. Andrea Bargnesi realizza la tripla del +3 ad inizio ultimo minuto spezzando le reni alla Virtus e suggellando una prova da 17 punti.

Complimenti a tutti: alla società guidata da Alessandro Lulli e Paolo Moricci, ai direttori Meini ed Infante, a Marco Andreazza (premiato anche lui come allenatore della squadra vincente) ed al suo staff tecnico formato da Andrea Niccolai (che emozione per la leggenda rossoblù), Lorenzo Guelfi e tutti gli uomini che hanno contribuito nell’ombra. Per ultimi, ma primi per importanza nei cuori dei tifosi in delirio, i cestisti che hanno riportato Montecatini in A2: Vedovato, Burini, Acunzo, Fratto, D’Alessandro, Bargnesi, Jackson, Bedin, Passoni, Isotta e Strautmanis, più i giovani Benvenuti e Del Vigna. Questa è storia; ed ora non resta che godersi a lunga notte di festa.

TENSIONE DA GARA-5

La coppa destinata alla squadra che otterrà la promozione è lì, posizionata sul cerchio di metà campo: o i termali o gli avversari la alzeranno al termine della serata. Cantano i tifosi Virtus mentre scende sul parquet il quintetto titolare di La T Tecnica, con Burini, Jackson, capitan D’Alessandro, Acunzo e Vedovato. Leggio è il primo a trovare la via del canestro ma dall’altra parte Burini esorcizza in pochi secondi la maledetta serata al tiro di gara-4 con 5 punti consecutivi. Rimbalzone in attacco di Vedovato a cancellare in tempo zero il piazzato di Arrigoni. La partita è già incanalata sul leitmotiv della serie, rappresentato dalle percentuali bassine in entrambe le aree. La palla non circola con difficoltà estreme, a rendere difficile segnare sono la posta in palio e i tremolii alle mani. I problemi sono momentaneamente maggiori per la formazione di casa, mentre Jackson è una sfinge e spara una gran tripla. Dormita locale sulla rimessa locale, Bargnesi serve Strautmanis che non chiude il gioco da 3 punti ma fa 4-12. Si risvegliano però i capitolini su iniziativa dei top player Spanghero e Majcunic. Strautmanis sposta sotto canestro l’ex-Verona con la forza di un treno ma regala ancora dalla lunetta. Spanghero si vendica da 3, Bargnesi lo imita di gran classe; finalmente un po’ di bei canestri, nel mentre si resta sul filo dell’equilibrio. Risultato a fine primo quarto: 16-19.

Per scrollarsi di dosso la tensione, i giocatori in campo si tuffano su ogni pallone. Le mani si allungano e prende il via una discreta serie di falli, le conseguenze peggiori le subisce La T Gema con il bonus esaurito a velocità da Guinness dei Primati e con il sorpasso Roma via lunetta. Attacchi confusi da parte dei ragazzi di coach Andreazza, messi fuori ritmo dalla difesa rivale, e nessuna marcatura per i primi 3:40 della frazione. E’ Burini a fermare l’emorragia con il provvisorio pari da lontano, più tardi stesso colpo eseguito (in step-back peraltro) da un Jackson reduce da qualche errore di troppo. Majcunic resiste ai contatti e piazza il nuovo sorpasso giallorosso, il croato è caldo come non mai e segna tre volte di fila dalla media (gli stanno lasciando troppo spazio?). Acunzo s’inventa la magia da terra e protesta chiedendo un fallo, il PalaTiziano è su tutte le furie ma poi esplode per il +5 firmato Barattini. Nell’ultimo minuto di primo tempo il parquet si trasforma in un girone infernale, maglie strettissime e lotta sotto canestro sempre a favore delle difese. Risultato a fine secondo quarto: 35-30.

GLI INDIMENTICABILI SECONDI FINALI

Gara-5 riprende con i due tentativi da 3 di D’Alessandro, il capitano rossoblù realizza solo dalla sua mattonella in angolo. Proseguono le ottime prove di Majcunic e Strautmanis, ma dopo due minuti di terzo periodo è quasi allarme rosso per La T Gema. Massimo vantaggio per Roma sul, generato principalmente dal doppio rimbalzo offensivo strappato da Leggio e dall’appoggio a tabellone di Arrigoni. Montecatini non è uscita dagli spogliatoi, Visintin verbalizza il +11. Time-out obbligatorio per gli ospiti, il cui risultato è la benefica bomba di Acunzo. Bargnesi alza la parabola verso Vedovato dopo il 2/2 di Strautimanis, contro-parziale di 7-0 per una La T Gema che reagisce e rientra in partita. Spanghero apre la strada a Lenti, dall’altra parte però scocca l’ora di Bargnesi: 5 punti di fila per l’inossidabile numero 12 e -1 ospite. Clamoroso: Acunzo si gira in area piccola per due volte e La T Tecnica chiude in vantaggio al 30’, miracolo dei ragazzi di coach Andreazza. Risultato a fine terzo quarto: 50-51.

Proseguirà il black-out degli uomini di coach Matteo Mecacci nella frazione che vale tutta la stagione? Apparentemente sì, super-Bargnesi allunga il parzialone e costringe la Virtus a fermare il tempo dopo 30 secondi di gioco. Jackson ruba palla a Barattini e s’invola verso il +6. Bargnesi semina tutti in slalom, non ci sono più parole per descrivere il suo cuore. Majcunic prova ad invertire la rotta e la nuova infornata di falli che premia la Virtus (termali già a cinque falli) gli dà ragione. Vedovato a rimorchio sblocca di nuovo la situazione ma Visintin penetra ed esalta il PalaTiziano: capitolini di nuovo a -1. Ultimi 3’ dei playoff e ancora non sappiamo chi vincerà, Roma sta facendo la voce grossissima a rimbalzo e Toscano con l’1/2 ai liberi stabilizza il punteggio sul 60-60. Si entra negli ultimi 2’ di gioco con tanti possessi confusi per entrambe, a spezzare l’equilibrio però è un quinto fallo evitabilissimo da parte di Strautmanis. Barattini però regala lo 0/2 e allora palla a Bargnesi, la vuole decidere lui e col passo indietro trova una tripla che entra di diritto nella storia del basket termale. Palla persa locale, Bargnesi può replicare ma non ci riesce. A 27 secondi dal termine Toscano in lunetta, anche lui esita e fa 0/2. Resiste il +4 termale, dall’altra parte infatti 1/2 di Burini. Non è fatta però, dal nulla Majcunic pesca una tripla totalmente insperata con cui la Virtus accorcia a -1. A questo punto però Jackson restituisce il disastro e sbaglia per due tiri liberi, cosa probabilmente mai accaduta durante la stagione. Ultima azione Roma, Majcunic batte il marcatore e prova in avvicinamento a realizzare il canestro-promozione ma non ci riesce. Adesso sì che La T Gema può chiuderla ed ovviamente non possono che essere di Bargnesi i due punti che trasformano il sogno in realtA. Finisce 63-66, il dado è tratto: tutti in campo ed in lacrime, è promozione in Serie A2.

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