Lombardi, monsummanese cresciuto nel Club Scherma Agliana, ha conquistato l’oro ad Antony nella rassegna continentale
È stata una giornata da incorniciare per Giulio Lombardi, nato a Monsummano e cresciuto tra le pedane del Club Scherma Agliana. Il giovane azzurro ha conquistato la medaglia d’oro agli Europei di scherma di Antony 2026, trascinando insieme a Filippo Macchi, Guillaume Bianchi e Tommaso Marini l’Italia del fioretto maschile a squadre sul gradino più alto del podio continentale. Non è la prima volta che Lombardi sale su quel gradino: ad aprile 2025 aveva già conquistato l’oro europeo Under 23 a Tallinn, nella prova a squadre insieme al connazionale pistoiese Tommaso Martini, rimasto stavolta sugli spalti di Antony a causa di un infortunio, e ai compagni Damiano Di Veroli e Mattia De Cristofaro.
Un titolo che aveva fatto seguito al successo individuale ottenuto due anni prima, confermando una traiettoria ascendente che oggi trova la sua consacrazione nel palcoscenico assoluto dei Campionati Europei seniores. In finale contro la Francia padrona di casa, gli azzurri hanno demolito i transalpini con un eloquente 45-22, chiudendo ogni discorso dopo aver ribaltato un momentaneo svantaggio di 19-20: da lì in poi è stato un monologo italiano, concluso tra l’esultanza del quartetto e del commissario tecnico Simone Vanni.
Nel percorso verso l’oro, i quarti di finale avevano visto l’Italia dominare la Gran Bretagna per 45-18, mentre in semifinale era arrivata una vittoria sofferta e spettacolare contro la squadra russa in gara sotto sigla AIN, decisa soltanto sul filo di lana per 45-43 con l’ultima stoccata di Bianchi. Per Giulio Lombardi, per Monsummano, per il Club Scherma Agliana, e per Pistoia, che in lui e in Martini continua a riconoscere due dei suoi figli sportivi più luminosi: una pagina che il territorio ricorderà a lungo.


