L’ex tecnico della Pistoiese è stato presentato nella mattinata di sabato. All’interno della dirigenza anche il fratello Alessandro
Cristiano Lucarelli, fino alla scorsa settimana allenatore della Pistoiese, è stato presentato stamani, sabato, ufficialmente come nuovo allenatore del Livorno, sua città natale. Ad affiancarlo in questa nuova avventura c’è il fratello Alessandro, nel ruolo di direttore sportivo: una vera e propria reunion di famiglia, resa ancora più significativa dal fatto che entrambi sono livornesi doc, legati a doppio filo alla loro città e alla maglia labronica. Al Picchi, davanti a uno stadio gremito di tifosi in festa, l’ex attaccante ha scelto di aprire la conferenza stampa con un pensiero per Igor Protti, storico bomber amaranto scomparso lo scorso 12 giugno: fu proprio lui, poco prima di morire, a chiedere a Lucarelli di tornare a guidare il Livorno dalla panchina.
“Fino a quel giorno non ci avevo mai pensato,” ha raccontato il tecnico, “ma la sua scomparsa mi ha fatto maturare una consapevolezza diversa: sono stato io a scrivere al presidente Esciua, offrendo la mia disponibilità perché un amico me lo aveva chiesto.” Accanto a lui il presidente Joel Esciua, che ha ripercorso la genesi della scelta parlando di un percorso di riflessione personale culminato in un soggiorno a Londra, al termine del quale la strada gli è apparsa obbligata.
Sul fronte squadra, Lucarelli non ha nascosto il ritardo nella programmazione, aggravato dai vincoli di bilancio imposti dal salary cap in Serie C, difeso da Esciua come misura necessaria per la sopravvivenza della categoria. L’obiettivo dei due fratelli, ora al lavoro fianco a fianco, è costruire una squadra aggressiva e coraggiosa, capace di interpretare lo spirito livornese, mantenendo un nucleo di sei-sette giocatori della rosa dello scorso anno e integrando alcuni svincolati per garantire continuità
