Eurogym 2026 è ufficialmente cominciato: in centro la parata con le nazioni protagoniste, sul palco del Melani la spettacolare cerimonia
Non era mai successo, prima d’ora, che Pistoia diventasse per il centro pulsante dello sport. Ci è voluta la ginnastica per riunire in un’unica cornice oltre venti nazioni europee, dimostrando ancora una volta quanto lo sport sappia abbattere confini, lingue e distanze meglio di qualsiasi altro linguaggio. La cerimonia inaugurale di Eurogym ha trasformato il Melani nel crocevia d’Europa: bandiere, colori e culture diverse si sono intrecciati sugli spalti del campo più celebre della città, in uno spettacolo che ha unito rigore organizzativo e pura emozione, dal primo momento della sfilata fino al deflusso serale degli spettatori. Il programma è scattato verso le 17, con il ritrovo delle delegazioni in una Piazza Duomo stracolma, punto di partenza per la tradizionale parata in stile olimpico.
Ad aprire il corteo, seguendo l’ordine alfabetico, è stata l’Albania, mentre alla nazionale italiana, come da consuetudine per il paese ospitante, è toccato l’onore di chiudere la sfilata. Attraversate le strade del centro storico, le squadre sono entrate al Melani accolte da un boato di applausi, per poi disporsi nei tre settori messi a disposizione dello stadio: tribuna centrale, curva nord e curva sud. Al centro del terreno di gioco, un maxi-palco allestito per ospitare le gare dei giorni successivi. Sugli spalti, una platea importante ha seguito l’evento: il primo cittadino in carica Giovanni Capecchi e il suo predecessore Alessandro Tomasi, il presidente della Provincia Luca Marmo, l’ex assessore Alessandro Sabella, da sempre grande sostenitore del progetto Eurogym fin dai suoi esordi.
Ai saluti ufficiali ha preso la parola per prima Alessandra Mazzatosta, presidente del comitato organizzatore locale, che ha parlato del lavoro di squadra dietro il coordinamento delle operazioni e dell’orgoglio provato nel vedere realizzato un sogno coltivato tre anni prima. Il microfono è quindi passato al sindaco Capecchi, che ha scelto l’inglese per il proprio intervento, e successivamente a Sabina Klaesberg, vicepresidente della European Gymnastics, anche lei intervenuta per portare il proprio saluto. Terminata la parte istituzionale, spazio allo show firmato dalla Federazione Ginnastica d’Italia. Il sipario sulla cerimonia si è chiuso verso le 20.30, ma la serata è proseguita con un party dedicato alle nazioni partecipanti.
