La spettacolare cerimonia di chiusura ha confermato lo straordinario successo di Eurogym: Pistoia ne esce rinforzata e valorizzata
A qualche ora di distanza, resta intatta la sensazione che Pistoia abbia vissuto una delle settimane più intense e memorabili della sua storia recente. Eurogym 2026 si è chiuso con una cerimonia che ha saputo raccogliere e restituire tutto il senso di un evento capace di trasformare la città in un crocevia europeo, mettendo in scena in Piazza del Duomo l’immagine più fedele di cosa abbia significato questa manifestazione: migliaia di persone, tribune piene, e al centro della piazza gli atleti stessi a comporre un mosaico di colori e bandiere che raccontava, meglio di ogni discorso, la portata internazionale dell’iniziativa.
Non è stata soltanto una manifestazione, né una semplice sfilata di squadre e nazioni. È stata la dimostrazione plastica di come Pistoia possa reggere il peso organizzativo di un evento continentale e uscirne non solo indenne, ma esaltata. Le difficoltà e lo scetticismo che avevano accompagnato la vigilia sono stati smentiti, con un pubblico che ha risposto presente ogni sera e con delegazioni arrivate da tutta Europa, dalla Francia al Belgio, dalla Germania al Portogallo, dalla Svizzera alla Norvegia, dalla Bulgaria alla Grecia, che si sono ritrovate ad esibirsi in una cornice che difficilmente dimenticheranno: quella del centro storico pistoiese, con le sue piazze e i suoi scorci a fare da sfondo a coreografie e performance di altissimo livello.
Non sono mancati, lungo il percorso, i momenti di difficoltà legati alle temperature elevate di questi giorni, che hanno imposto qualche accorgimento nella gestione del programma. Ma è proprio nella capacità di adattarsi senza perdere il filo che si è vista la solidità della macchina organizzativa, tanto che nei giorni successivi alla kermesse non sono mancati gli attestati di stima da parte di tecnici e delegazioni, arrivati a Pistoia da ogni angolo del continente e ripartiti con il ricordo di un’accoglienza all’altezza delle aspettative, se non superiore.
Il momento conclusivo, scandito dalle esibizioni dai gruppi Kingston Vale, Santa Maria di Lestizza, Gym Chézard-St-Martin, Asd Calypso, Sokol Hodkovicky, Cep Poitiers, Moonlight, Pors Akrobatikk Jr, Nuance, Akrolavida, RCG Les Spirous d’Antheit, Gymnastic Club of Helioupolis e Associação Académica de Coimbra-Aramista, ha avuto il valore di una sintesi: uno spettacolo capace di unire sport, musica e cultura in un unico grande racconto corale. E proprio in quella sintesi, suggellata dagli interventi istituzionali di Bernard Dika, Alessandra Mazzatosta, del sindaco Giovanni Capecchi e di Sabrina Klaesberg per European Gymnastics, si è misurata la vera portata dell’evento. La speranza collettiva è che non sia un episodio isolato, ma un’eredità che Pistoia possa portare con sé anche in futuro. Quella di aver dimostrato, agli occhi di un intero continente, di saper essere all’altezza delle grandi occasioni.
