Al Taliercio il Pistoia Basket è atteso da una Venezia non nel suo momento migliore. Da un lato la possibilità di giocarsela con un’ottima prestazione corale, dall’altro la voglia di rivalsa dei locali potrebbe essere determinante
Seconda di ritorno in Legabasket Serie A e match difficilissimo per il Pistoia Basket. Sulle note dei cori della Baraonda Biancorossa la OriOra è salita sul pullman che la porterà a Mestre, direzione Taliercio, dove l’attende l’Umana Venezia dell’amico Walter De Raffaele.
Una Venezia seconda in classifica ma comunque “terrestre”, che ne ha perse tre nelle ultime cinque in campionato (Brescia, a Reggio Emilia e in casa da Trieste) e anche contro Bonn in Champions League. Altri numeri invece preoccupano, come il fatto che la Reyer abbia una delle migliori difese del campionato – la migliore per distacco nelle ultime tre settimane con meno di 70 punti subiti – o che abbia i due migliori tiratori da tre della competizione, Bramos e Stone.
«Affrontiamo – ribadisce coach Ramagli – la miglior squadra di sistema del nostro campionato. Una squadra che gioca una pallacanestro di grande qualità, che produce un altissimo numero di tiri aperti dal perimetro, a dimostrazione di un’ottima circolazione di palla e di un’eccellente capacità di giocare un pick and roll dinamico».
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La OriOra arriverà a Venezia senza Dominique Johnson e quindi senza uno straniero visto che non è stato rimpiazzato. «La squadra ha reagito, ancora una volta, nel modo migliore. Martedì è stato il giorno dell’elaborazione del doppio lutto – ha detto l’allenatore – ma da mercoledì i ragazzi hanno ripulito la mente. Ho visto giocatori con lo sguardo dritto e la testa alta verso il nostro obiettivo e questa per me è stata l’ennesima conferma dei progressi, innegabili, di questa squadra negli ultimi mesi. Certo, la classifica ci dice che finora questo non è bastato e quindi dovremo fare ancora di più».
Dopo aver perso tutti gli scontri diretti, al Pistoia Basket servono punti. «È vero – ha affermato – dobbiamo andare a caccia di una vittoria anche inattesa, perché comunque è una cosa che ci è riuscita in passato. Se riusciremo a mettere “cazzimma”, testa e voglia di non mollare anche di fronte a un periodo così duro, allora la risposta sarà indubbiamente positiva».
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Fisicamente la Reyer non è al 100% ma non potrebbe essere altrimenti visto i molti impegni ravvicinati. In forse c’è Austin Daye, fermato dall’influenza, mentre in settimana hanno avuto problemi Biligha, Stone e De Nicolao rispettivamente alla mano, all’anca e a un ginocchio. La loro presenza, comunque, dovrebbe essere assicurata.
Così coach De Raffaele ha presentato la gara: «Arriva una squadra in difficoltà – ha detto – che lotta con tutte le forze per mantenere la categoria e, come ha giocato tutte le ultime gare, venderà carissima la pelle e moltiplicherà le proprie forze per fare la miglior partita possibile. Servirà concentrazione, tenuta mentale, senza cali all’interno della partita. Pistoia non ha niente da perdere quindi mi aspetto un livello di concentrazione alto da parte nostra».


