Stanotte alle 2.55 il debutto mondiale di Martini contro il coreano Im. Possibile derby con Macchi agli ottavi, finali a partire dalle 12.30 italiane
Tommaso Martini conosce già l’emozione del grande palcoscenico internazionale, ma quello che lo attende a Hong Kong sarà un debutto di tutt’altra portata. Il fiorettista di Agliana, reduce dal bronzo continentale conquistato ad Antony che lo ha lanciato ai vertici della scherma europea, scenderà per la prima volta in pedana a un Mondiale assoluto, e lo farà da titolare: la nona posizione nel ranking mondiale gli ha infatti garantito l’accesso diretto al tabellone principale, senza passare dalle forche caudine delle qualificazioni. Il programma della giornata di sabato 25 luglio si apre molto presto, con il primo turno in programma alle 8.55 locali, le 2.55 di notte in Italia: l’avversario sarà il sudcoreano Im, numero 55 del ranking, sulla carta un esordio abbordabile per il ventitreenne carabiniere toscano. Superato questo scoglio, ai sedicesimi di finale (5.55 italiane) Martini troverebbe sulla propria strada uno tra l’americano Olivares e l’altro sudcoreano Lee.
Ma è agli ottavi, alle 8.50, che il tabellone potrebbe regalare il sussulto più intrigante per il pubblico azzurro: un derby tutto italiano contro Filippo Macchi, compagno di nazionale e numero 7 del ranking mondiale. Chi dovesse spingersi fino in fondo si giocherebbe poi semifinali e finale alle 12.30, con diretta su Rai Sport. Cresciuto nel Club Scherma Agliana, Martini arriva alla rassegna iridata nel momento più luminoso della sua carriera. In appena un mese ha messo in fila il bronzo europeo di Antony e ora la convocazione mondiale, ma ad Hong Kong il fiorettista toscano non sarà solo: martedì 28 luglio, terminata la gara individuale, si tornerà in pedana per la prova a squadre, dove Martini vestirà i colori azzurri insieme a Guillaume Bianchi, allo stesso Macchi e a Tommaso Marini, con Giulio Lombardi, compagno con cui ha conquistato l’oro Under 23 a Tallinn nel 2025, pronto in veste di riserva.
A pochi giorni dalla partenza, lo stesso Martini ha fatto il punto sul proprio stato di forma e sull’avvicinamento alla rassegna iridata, ospite della trasmissione Focus sul canale YouTube di OA Sport. Dalle sue parole emerge un atleta che vive l’attesa con insolita lucidità: non è il tipo che si lascia sopraffare dalla tensione nei giorni che precedono una gara, e sa che l’adrenalina vera esploderà solo quando metterà piede nel palazzetto e sentirà la pedana sotto ai piedi. In questa fase, però, la sua attenzione è stata rivolta altrove: al recupero dal problema fisico che lo aveva costretto a rinunciare alla prova a squadre degli Europei, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a Hong Kong nelle condizioni migliori possibili, senza rischiare ricadute.
Sul peso della convocazione mondiale, Martini ha scelto la strada della sobrietà, ridimensionando le aspettative attorno a sé nonostante il bronzo europeo appena conquistato. Il fiorettista aglianese ha spiegato di sentirsi ancora ai margini della gerarchia azzurra, schiacciato dal palmarès dei compagni di squadra, un gruppo di campioni affermati che lo mette, quasi naturalmente, in una posizione defilata: «Sono ancora l’outsider, il nuovo arrivato», ha detto a OA Sport, aggiungendo che nemmeno la medaglia conquistata ad Antony è bastata a fargli percepire un peso specifico diverso in vista dei Mondiali. Una dichiarazione che restituisce l’immagine di un atleta consapevole del proprio valore ma ancora lontano dal considerarsi tra i favoriti, e che proprio in questa condizione di outsider sembra trovare, a suo dire, un margine di libertà in più.
