Tanti acquisti da parte del nuovo diesse Carraresi per il Cqs Tempio di Fabbri, che nella prossima Prima Categoria non vorrà nascondersi
Quella di giovedì è stata la serata di presentazione, andata in scena al circolino di Chiazzano, per il CQS Tempio Chiazzano, che nella prossima stagione affronterà il campionato di Prima Categoria con ambizioni dichiarate e una squadra costruita per togliersi soddisfazioni. A fare gli onori di casa il presidente Lorenzo Gori, il direttore sportivo Patrizio Carraresi e il tecnico confermato Francesco Fabbri. Proprio il presidente Gori ha aperto la serata guardando all’annata appena conclusa e tracciando la rotta per quella che verrà: «L’anno scorso c’è stata una grande sofferenza, ma poi nel finale anche grande gioia. Da qui ripartiamo, dalla voglia e dall’ambizione di migliorarci. Quest’estate ci siamo seduti a un tavolo, cercando di trovare e poi mettendo al posto giusto le pedine che mancavano, a partire dal direttore sportivo Carraresi che ha portato in rossoblu un blocco importante di giocatori».
Ed è proprio la figura di Carraresi la principale novità sul fronte dirigenziale, chiamato a gestire una campagna acquisti che si è rivelata di livello: diversi i giocatori arrivati dal Casalguidi, dalla Promozione, a testimonianza della volontà della società di alzare l’asticella. Lo stesso diesse ha voluto sottolineare la qualità del lavoro svolto: «Per me è una gioia vedere tutti qui per la prima serata di saluti e conoscenza. Speriamo di fare una stagione importante, abbiamo inserito giocatori di qualità, gamba e intensità, con un mister preparato e uno staff al completo anche tra i preparatori. La società ha grande voglia di fare bene e può contare su strutture al di sopra della categoria: gli elementi per disputare un campionato importante ci sono. Ancora è presto per sapere in che girone andremo, ma in tante si sono rinforzate, dalla Pietà al Montecarlo, giusto per citarne due».
Accanto ai nuovi innesti, non sono mancati gli attestati di stima nei confronti dei giocatori confermati, chiamati a fare da collante con i volti nuovi e a garantire quella conoscenza dell’ambiente utile per affrontare al meglio l’annata. Su questo punto è stato particolarmente diretto mister Fabbri, che ha voluto ringraziare la società per la fiducia rinnovata: «Ringrazio Patrizio per la collaborazione e per l’ascolto che mi ha dato in questi mesi. Sono felice di essere rimasto perché qui si può fare calcio». Il tecnico non si è però fermato ai ringraziamenti di rito, ma ha voluto lanciare un messaggio chiaro a tutto lo spogliatoio, a partire da chi ha vissuto già l’ambiente: «A chi è rimasto e sa cosa abbiamo passato dico che dobbiamo stare concentrati fin dal primo giorno di preparazione. Negli ultimi due mesi dello scorso anno qualcosa era cambiato e stavolta dovremo farlo dall’inizio. Agli aggregati dalla Juniores alla prima squadra dico che devono darci una mano a tenere alto livello e intensità in allenamento».
Parole che si intrecciano con una rosa a disposizione di 24 giocatori complessivi. Tra i pali ci sono Mattia Londi e Leonardo Santi. Il reparto difensivo conta sette elementi: Niccolò Baldini, Niccolò Coppini, Luis Frroku, Matteo Ghimenti, Lorenzo Palmariello, Mattia Pini e Marco Poggiani. A centrocampo, il reparto più numeroso, figurano Alessandro Bonfanti, Andrea Bonfanti, Moussa Mawa Camara, Fedrico Carlesi, Alessandro Ceccarelli, Patrick Ceccarelli, Lorenzo Cecchi, Samuele Chiti, Francesco Diddi e Marco Quochi. In attacco, infine, ci sono Antony Dacosta, Tommaso Magazzini, Alberto Menchi, Matteo Paccagnini e Andrea Santini: un organico completo in ogni reparto, arricchito proprio dagli innesti di categoria superiore a cui Fabbri ha rivolto l’attenzione più diretta: «Ai nuovi, tra i più e meno giovani, dico che mi aspetto moltissimo. Vi ho scelti e puntato su di voi perché so quanto valete».
