Blu Volley, i quattro punti da non sbagliare per la prossima stagione

Pareri e sogni di una notte di mezza estate: un vademecum per la Blu Volley Quarrata in vista della prossima stagione di serie C

L’estate è la stagione per antonomasia in cui si sogna di più. Dagli amori estivi alle prospettive settembrine (talvolta non rispettate), passando per uno sguardo verso il mare o per qualche bagordo fino a tardi, in città o sulla spiaggia. Saranno le giornate più lunghe o forse il caldo che negli ultimi anni può aver dato alla testa, ma è l’estate il periodo in cui la mente viaggia così tanto da creare un universo parallelo.

Se è così nella vita sentimentale e lavorativa, perché non può esserlo anche in quella sportiva? Nel mondo pallavolistico l’estate è lunghissima (forse troppo!) con i campionati che spesso a metà maggio o ad inizio giugno chiudono i battenti consapevoli che prima di metà ottobre di gare ufficiali non ci sarà niente. Troppi mesi di attesa, troppo fantavolley e troppo mercato ragionato permettono a dirigenti, simpatizzanti, tifosi, ma anche alle giocatrici e agli allenatori di diventare impazienti e immaginarsi la stagione alle porte.

Dopo l’ecatombe di tre retrocessioni pistoiesi dalla C alla D la massima categoria regionale nella stagione 2026-27 potrà contare soltanto sulla Blu Volley Quarrata. Nella scorsa stagione a formazione di coach Guidi – partita tra le favorite – si è eclissata lentamente, spegnendosi ai play-off, con una sola vittoria su quattro gare. Durante questa lunga estate caldissima in tanti si son chiesti se le blues proveranno a disputare un campionato da protagoniste anche la prossima stagione e noi crediamo che per rispondere a questa domanda vadano analizzati quattro punti.

1- L’EQUAZIONE

Guidi e Torracchi sotto sotto sono dei matematici e sanno bene che almeno quando i conti tornano si parte con il piede giusto. Aspetto economico? No, soltanto un’equazione. I saluti di Costanza Bartolini e di Vittoria Sabatini sono stati sostituiti? A livello numerico si penserebbe di no: sono uscite una banda e una centrale e sono arrivate…una centrale e un libero. La qualità al centro di Sabatini può esser rimpiazzata eccome da una Chiara Bruni in cerca di riscatto che nel suo ruolo ideale è quasi fuori categoria. Per supplire all’equilibrio che apportava Bartolini però non basterà soltanto l’ottimo libero Irene Mostardini, al rientro in Italia dopo quattro anni americani. La classe 2002 non vede l’ora di dimostrare ancora una volta di essere una giocatrice sopraffina nella sua patria, puntando a superare l’apporto nelle retrovie che l’ex Aglianese dava. A livello offensivo però servirà una mano da un punto di vista realizzativo ora di Falseni, ora di Nocentini, ora di Martini, ora di Foggi. In quel caso sì che la bilancia tornerà ad essere in pari.

2 – L’AGO DELLA BILANCIA

Non siamo Paolo Fox nè tantomeno lavoriamo in macelleria, ma la bilancia è ancora una volta protagonista pure nel secondo punto. Gran parte delle fortune di questa Blu Volley dipenderanno dal rientro di Bontà, il vero ago della bilancia di questa squadra. Infatti se il crollo nel finale di campionato e i play-off giocati quasi da impaurite possono avere un alibi sta tutto nell’assenza della regista classe ’95. Abbiamo visto un Quarrata con Emily, capace di tener testa ad Euroripoli, battere in scioltezza Valdarno e dimostrar di aver tutte le carte in regola per il salto di categoria. Senza Emily la squadra invece pareva aver perso la sua guida e nonostante la qualità di Giacomelli, l’esperienza di Breschi e la frizzantezza di Gassani, quell’intesa con le centrali e con le laterali non è più stata ritrovata. Giusto inserire un elemento come la regista Alessia Del Buono per creare un’intesa già da inizio stagione, ma l’occhio di tanti è già verso il conto alla rovescia per il ritorno in campo di Bontà.

3 – GREEN BLU

Mai come quest’anno scorrendo il roster della Blu Volley si vede un così alto numero di giovani. Oltre a Gassani già conosciuta dal gruppo, saranno inserite in prima squadra altre quattro under 19 come la centrale Beatrice Bassetti (2008), le attaccanti Alessia Calistri e Selvaggia Maestripieri (entrambe 2009) e la più piccola Bianca Benigni, nata nel 2010. Non solo quindi atlete già pronte per vincere e a cui chiedere tanto come accadeva in passato al Palamelo, ma anche ragazze giovani del vivaio quarratino che grazie a loro quest’anno sarà testato. Una giusta alternativa alle titolarissime (che dovranno dimostrare di essere tali) e tanti elementi per creare variabili impazzite alle avversarie. Sulle giovani ragazze convergeranno meno aspettative, ci sarà tanta curiosità, ma servirà anche il giusto tempo e il tanto spazio per crescere nei rispettivi campionati di categoria. Fondamentale sarà effettuare il dosaggio giusto per evitare di “bruciarle”, ma con due coach d’eccellenza come Guidi e Torracchi e con il gruppo blues a fare da chioccia il vivaio green di questa Blu è nelle giuste mani.

4 – NON SIAMO SOLI

Ci sono anche gli avversari. Difficile inculcare questo mantra a tanti allenatori – convinti che spesso basti pensare soltanto in casa propria – ma la qualità delle avversarie è sempre determinante prima di porsi gli obiettivi. Con una formula ancora da svelare, ma verosimile a quella delle ultime stagioni (due soltanto saranno promosse in B) dopo aver guardato in casa propria è opportuno leggere gli altri roster. E mai come quest’anno sembra serrata la lotta per tornare nell’élite nazionale. Partendo dal girone quarratino i roster allestiti da San Miniato e Rinascita sembrano di un’ottima qualità e la coppia Casciavola e Montevarchi vorranno migliorare i piazzamenti della scorsa stagione ergo play-off. Nell’altro girone il ruolo del Porcari potrebbe esser presto da un Castelfranco che si è bevuto la scorsa serie D e vuole mangiarsi pure questa C. Oltre a loro il discorso fatto per le rispettive cugine vale anche per Cascina e Figline, specialmente per chi è andato molto vicino alla B2. Impareremo a conoscere settimana dopo settimana i roster completi, ma per il momento una cosa è certa: anche quest’anno sarà durissima.

E quindi? Se saranno soddisfatti i primi tre punti, la sfida alle altre può partire.

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), da anni si occupa di pallavolo toscana dedicandole con devozione i sabati da ottobre a maggio


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