In un’intervista rilasciata a La Nazione, il neo acquisto della Fabo Herons racconta le sue prime impressioni: «La tradizione di Montecatini è speciale»
È tutto pronto per l’inizio della nuova stagione di Serie B Nazionale per la Fabo Herons Montecatini, che per quest’anno ha deciso di puntare su un organico giovane con degli innesti di esperienza. A partire dall’allenatore, Andrea Gabrielli, che proprio da Orzinuovi ha portato Lucas Chaves. L’argentino, confermatosi come uno dei migliori playmaker del campionato durante la scorsa stagione, ha rilasciato un’intervista a La Nazione, raccontando le sue sensazioni sull’arrivo in rossoblù.
«RIPAGARE LA FIDUCIA DELLA SOCIETA’»
Non è un segreto che la società abbia deciso di cambiare totalmente filosofia rispetto all’anno scorso. Giocatori importanti per la categoria come Aukstikalnis e Chinellato hanno cambiato squadra, e proprio a sostituirli arriva Chaves. Un talento che ha militato, per gran parte della sua carriera, nelle categorie minori. La stagione della conferma arriva alla Power Basket Salerno, dove si guadagna un posto in squadra a Orzinuovi. Proprio sul suo approdo a Montecatini, Chaves ha dichiarato: «Dopo aver lottato per obiettivi importanti a Orzinuovi, volevo avere la stessa possibilità anche quest’anno. Il progetto Herons mi è sembrato quello migliore per continuare la mia carriera, conoscendo anche la storia e la tradizione cestistica in questa città. Inoltre il pubblico di Montecatini è speciale».
IL RAPPORTO CON GABRIELLI
La scelta di firmare con la Fabo dopo l’arrivo di Gabrielli non è stata certo un caso per Chaves: «L’arrivo di Gabrielli è stato fondamentale nel convincermi a firmare per questa squadra, non lo nego. Entrambi conosciamo come lavoriamo, mi è stato vicino anche durante i giorni della trattativa».
«Le squadre di Gabrielli giocano con una grande intensità. La sua filosofia, in una realtà come quella di Orzinuovi, si è sposata benissimo. Non sta a me dire se il roster costruito sposerà perfettamente le sue caratteristiche, ma un pregio di Andrea è che si adatta molto bene alle situazioni».
«LA SQUADRA È UN MIX INTERESSANTE»
La situazione in casa Fabo Herons suggerisce un momento di totale cambiamento. Tuttavia, Chaves, non sente pressione: «Non mi spaventa il cambiamento. Le dinamiche dello sport a questi livelli sono particolari, noi giocatori dobbiamo essere pronti ad avere la valigia in mano in qualsiasi momento. La situazione che trovo a Montecatini, in ogni caso, mi rende fiducioso. Con una squadra allo stesso tempo giovane ed esperta come questa, a mio parere potremo toglierci grandi soddisfazioni durante questa stagione».
Chaves, oltre a Gabrielli, troverà un altro compagno di Orzinuovi a Montecatini in Marco Giacomini: «Sono molto contento di ritrovarlo qui, si è subito creato un feeling speciale tra noi due. Ci completiamo bene, siamo simili fisicamente ma lui è un regista puro, io invece prendo qualche tiro in più in attacco».
LA TRADIZIONE ALBICELESTE
Il legame tra Montecatini e l’Argentina è speciale. Proprio negli ultimi anni, sponda Herons, Adrian Chiera è stato uno dei protagonisti dei rossoblù, sfiorando il salto in A2. Adesso tocca a Chaves portare avanti la tradizione, cosciente anche delle sue origini: «Vengo da Bahìa Blanca, una delle città simbolo in Argentina per il basket. Proprio lì è nato Manu Ginobili, a cui mi sono ispirato moltissimo crescendo. Anche in famiglia si è sempre respirato basket, con mio padre che è stato un arbitro di buon livello. Proprio da lui ho preso la passione per questo sport».
Crediti foto: Herons Basket Montecatini

