Pistoiese, alla scoperta della Solbiatese: una neopromossa da non sottovalutare

Domenica al Melani il debutto in campionato contro i nerazzurri di Gatti, tornati in Serie D dopo 15 anni. Fisicità e gioco diretto le armi principali

(foto da pagina Facebook Solbiatese Calcio 1911)

Sarà una prima volta assoluta. Pistoiese e Solbiatese, infatti, non si sono mai affrontate in gare ufficiali e domenica al Melani incroceranno per la prima volta le proprie strade. Un inedito che coinciderà con il debutto nel nuovo campionato degli arancioni di Bisoli e con il ritorno in Serie D dei nerazzurri lombardi dopo 15 anni. Quella di Roberto Gatti è inoltre una squadra particolarmente esperta: guardando all’età media delle rose del girone D, la Solbiatese è la terza più “anziana” del campionato, alle spalle soltanto di Pro Patria e Pistoiese. Un dato che racconta una neopromossa che, oltre all’entusiasmo per il ritorno nella categoria, ha scelto di affidarsi anche a giocatori navigati per affrontare la nuova avventura.

Archiviato il convincente 3-0 allo Scandicci in Coppa Italia, per la Pistoiese è già tempo di voltare pagina. Domenica al Melani, in palio ci saranno i primi tre punti della stagione. Un debutto sulla carta favorevole agli uomini di Pierpaolo Bisoli, ma proprio per questo da prendere con le molle: dall’altra parte ci sarà una neopromossa che potrà presentarsi a Pistoia con ben poco da perdere e tanta voglia di rovinare la festa agli arancioni.

IL RITORNO IN SERIE D

La Solbiatese torna in Serie D a distanza di 15 anni dall’ultima partecipazione. Un ritorno conquistato al termine di una lunga cavalcata, proseguita anche negli spareggi nazionali dopo il campionato di Eccellenza. La formazione allenata da Roberto Gatti ha prima eliminato il Fossano, vincendo entrambe le sfide, per poi completare il percorso verso la categoria superiore. Una squadra, dunque, che arriva dalla scorsa stagione con entusiasmo e con una mentalità costruita anche attraverso partite nelle quali la posta in palio era già pesantissima.

L’obiettivo dichiarato, però, è completamente diverso da quello della Pistoiese. A Solbiate Arno si pensa prima di tutto a mantenere la categoria, mentre gli arancioni sono stati costruiti per frequentare tutt’altre zone della classifica. Ed è proprio questa differenza di aspettative che potrebbe rappresentare una delle insidie maggiori della prima giornata.

IL PERCORSO IN COPPA ITALIA

La prima uscita ufficiale non ha sorriso ai nerazzurri. Domenica scorsa, al Chinetti, la Solbiatese è stata battuta 2-0 dal Varese in Coppa Italia, con le reti di Salera nel primo tempo e Bruzzone nella ripresa. Gatti ha schierato inizialmente la squadra con un 3-4-2-1, con Scapinello alle spalle del centravanti Monteiro Barbosa e una struttura complessivamente molto fisica. Il Varese, però, è riuscito a mettere in difficoltà i padroni di casa soprattutto aumentando pressione e velocità della circolazione.

La Solbiatese ha faticato particolarmente nella costruzione dal basso e nel collegamento tra i reparti. Quando gli spazi si sono allungati, la soluzione più frequente è diventata quella di cercare direttamente Monteiro Barbosa, centravanti dotato di struttura fisica ma rimasto troppo spesso isolato dal resto della squadra. Anche a centrocampo i nerazzurri hanno sofferto l’aggressività degli avversari, riuscendo raramente a dare continuità alla propria manovra. Qualche segnale è arrivato soprattutto sulle palle inattive: nel primo tempo Cosentino è andato vicinissimo al pareggio con un colpo di testa, trovando una grande risposta del portiere avversario.

FISICITÀ E PALLONI SPORCHI: ATTENZIONE ALLA BATTAGLIA

Una partita che ha mostrato una Solbiatese ancora alla ricerca della migliore condizione e soprattutto dei giusti equilibri. La squadra di Gatti sembra avere caratteristiche prevalentemente fisiche e potrebbe aver bisogno di qualche settimana prima di raggiungere il massimo della brillantezza. Questo, però, non significa che domenica la Pistoiese troverà davanti a sé un avversario arrendevole, anzi.

Proprio contro una squadra di questo tipo torneranno attuali le parole pronunciate più volte da Bisoli: prima della tecnica bisognerà pareggiare intensità, aggressività e voglia di arrivare per primi sulle seconde palle. La Solbiatese potrebbe cercare una partita sporca, fatta di duelli, palloni diretti verso Monteiro Barbosa e ricerca delle seconde giocate. Occhio anche alle situazioni da fermo, dove centimetri e fisicità possono diventare un fattore.

GIOCATORI DA TENERE D’OCCHIO

Tra i giocatori da tenere d’occhio oltre a Monteiro Barbosa, riferimento offensivo e attaccante di grande fisicità, c’è il numero 10 Scapinello, elemento di maggiore qualità tra le linee, e l’esperto Guidetti, centrocampista capace di inserirsi e trovare la porta. Attenzione anche a Gasparri sulla corsia e a Martinez, soluzione offensiva che Gatti può utilizzare anche a gara in corso. Nelle ultime ore, inoltre, la formazione nerazzurra si è rinforzata con l’arrivo di Christian Galdo, mezz’ala classe 2006 proveniente dal Termoli Calcio.

Il pericolo maggiore? È senz’altro quello di non avere niente da perdere. L’aspetto mentale è probabilmente l’arma in più della Solbiatese. Domenica al Melani si affronteranno due squadre che partiranno con pressioni completamente differenti. La Pistoiese sa di essere una delle grandi favorite del girone e davanti al proprio pubblico avrà l’obbligo di cercare immediatamente i tre punti. La Solbiatese, al contrario, arriverà a Pistoia sapendo che il proprio campionato si giocherà principalmente attraverso altre partite.

La stessa stampa varesina presenta la Pistoiese come nettamente favorita e racconta la trasferta del Melani come uno degli ostacoli più complicati che potessero capitare ai nerazzurri alla prima giornata. È proprio qui che Bisoli dovrà tenere alta l’attenzione dei suoi. Perché la Serie D è piena di partite che sulla carta sembrano già indirizzate e che poi diventano complicatissime se non vengono affrontate con l’atteggiamento corretto. Il 3-0 allo Scandicci ha fornito da questo punto di vista una prima risposta importante. Bisoli ha ritrovato quella compattezza e quella cattiveria agonistica che aveva chiesto dopo il ko col Siena. Domenica servirà ripartire esattamente da lì.

La qualità, almeno sulla carta, sarà dalla parte della Pistoiese. Ma proprio il primo turno di campionato dovrà dimostrare che gli arancioni hanno già imparato la lezione ripetuta dal proprio allenatore durante tutta l’estate: per vincere non basteranno i nomi. Prima bisognerà sporcarsi le mani.

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.


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