Il Montalbano Cecina ha riconosciuto di aver impiegato un giocatore squalificato. Giovedì sarà ufficializzata la sconfitta e l’estromissione dalla competizione
Pronti via e c’è subito un primo caso ‘da moviola’ nella giornata d’esordio di Coppa Toscana Seconda Categoria. Anche se più di moviola in questa situazione sarebbe opportuno parlare di intervento del giudice sportivo, quello che giovedì, con ogni probabilità, sancirà la sconfitta a tavolino del Montalbano Cecina, che sul campo aveva pareggiato 0-0 contro il San Felice. Il club valdinievolino, sui propri canali social, ha infatti ‘ammesso’ di aver impiegato un giocatore che doveva scontare un turno di squalifica. Pur non menzionato nel comunicato societario, il tesserato in questione è il numero 8 Luis Manuli, che ha giocato da titolare la partita.
Ancora formalmente non si può parlare di gara persa a tavolino, ma nel bollettino del giudice sportivo di giovedì sarà, a meno di clamorosi colpi di scena, annunciato l’errore del Montalbano Cecina, il ko e la conseguente estromissione dalla Coppa. In casa San Felice arriva invece l’automatica qualificazione alla fase successiva, dove i gialloblu sfideranno una tra Pescia e Borgo a Buggiano.
IL COMUNICATO DEL MONTALBANO CECINA
In riferimento alla gara di Coppa Toscana “Montalbano Cecina – San Felice”, disputata domenica 6 settembre, la nostra Società prende atto dell’errore relativo all’impiego di un tesserato che risultava ancora squalificato per una precedente edizione della competizione. Siamo profondamente rammaricati per quanto accaduto e ci scusiamo per l’errore commesso, avvenuto in assoluta buona fede e senza alcuna intenzione di violare i regolamenti federali o di trarre un qualsiasi vantaggio dalla situazione. La nostra Società ha sempre agito nel pieno rispetto dei regolamenti e dei principi di correttezza e lealtà sportiva e continuerà a farlo con la massima serietà e trasparenza.Ci scusiamo con i nostri tifosi, e con tutte le persone che quotidianamente sostengono il nostro progetto. Restiamo a disposizione degli organi competenti per fornire ogni eventuale chiarimento.
