Gherardini, cestista valdinievolino che ha conquistato l’argento ai Giochi del Mediterraneo: «Ci toglieremo grandi soddisfazioni col 3×3»
Agli ultimi Giochi del Mediterraneo di Taranto anche la Valdinievole è stata protagonista. Specialmente nel basket 3×3, dove Matteo Gherardini ha conquistato l’argento dopo la finale persa contro la Spagna. Un’avventura formativa eccezionale, che fa da contorno alla bellissima estate passata dall’ex Cestistica Pescia. Gherardini, da ormai molto tempo, fa parte della selezione nazionale del 3×3 di coach Negri, con la quale ha sempre ottenuto buoni risultati.
Per il nuovo giocatore di Mestre questa volta, però, è stata diversa: «In confronto alle altre iniziative con la nazionale è stato tutto diverso. Eravamo tutti su una nave da crociera, questo ci ha dato l’opportunità di confrontarci con molte altre realtà. Il nostro obiettivo iniziale era una medaglia, con il proseguire del percorso ovviamente puntavamo all’oro, ma l’argento ha comunque alzato l’asticella per tutti coloro che verranno dopo di noi. Sono sicuro che ci toglieremo grandi soddisfazioni».
«È stata, senza dubbio, una delle esperienze più belle della mia vita. Le partite – continua Gherardini in merito alla finale persa – le vinci e le perdi, nessuno si deve recriminare nulla. I Giochi del Mediterraneo mi hanno aiutato a sviluppare la capacità di creare legami, essendo con 4 persone per un’intera settimana. Per quanto concerne l’aspetto cestistico, invece, giocare nella metà campo 1vs1 ti responsabilizza molto in difesa, se quello è il tuo uomo devi fare in modo di non perderlo mai. È la giusta mentalità che poi si riflette nel 5vs5».
4 GIORNI CON I GRANDI
Immaginate trovarvi in un aeroporto e ricevere una delle chiamate più importanti della vostra vita da una delle leggende della pallacanestro italiana. A Matteo Gherardini, durante l’offseason, è successo proprio questo: «Ero in aeroporto che stavo aspettando un aereo per un torneo 3×3, quando ad un tratto mi squilla il telefono. Rispondo e sento Gigi Datome. Shock totale, un’emozione che riproverò poche volte nella mia vita. Quando mi ha detto della convocazione con la nazionale maggiore a Folgaria non ci credevo. Considerando che qualche anno fa giocavo in Serie D, sono grato di aver avuto l’opportunità di passare 4 giorni insieme a loro».
Un’esperienza formativa di prima categoria per Gherardini: «Quando ti alleni con la nazionale capisci veramente che ci sono dei livelli. A livello individuale ho lavorato molto con Riccardo Fois (recentemente campione NBA con i New York Knicks), che mi ha fatto concentrare su alcuni aspetti del mio bagaglio tecnico. Il rapporto con Banchi si è formato subito, è un allenatore incredibile che crede molto nella crescita dei giovani e che vuole tracciare la strada per un ricambio generazionale. Banchi ci terrà d’occhio, io e gli altri ragazzi che erano con me dovremo essere bravi a fare bene».
UNA NUOVA AVVENTURA
Da 2 anni in forza in Serie B Nazionale a San Severo, Gherardini ha avuto l’opportunità di affacciarsi ad un campionato di livello più alto come la Serie A2. Tante le opzioni, ma Mestre inevitabilmente era la strada da percorrere: «Dopo la sconfitta contro Orzinuovi ai playoff mi chiama il mio procuratore e mi parla di Mestre. Parlando col GM e il coach ho capito che il progetto, sia a livello tecnico che a livello di preparazione fisica, fosse quello adatto alle mie necessità. Ho la fortuna di avere un grande allenatore come Mattia Ferrari, che fa emergere i suoi giocatori e li fa migliorare tanto. Inoltre – continua Gherardini sulla sua decisione – il nostro preparatore è Renzo Colombini, che ha fatto 34 anni di A1 e sa come lavorare sull’aspetto fisico».
«Sicuramente ha aiutato il fatto che alcuni ragazzi li conoscessi già, l’avventura ai Giochi del Mediterraneo mi ha tolto un po’ di tempo per creare il legame col gruppo ma ora abbiamo tutto il tempo necessario per recuperare. Ho giocato le prime amichevoli contro Cividale e Forlì, nonostante venissi da delle settimane piene di impegni sono rimasto contento delle prestazioni. C’è ancora tantissimo da migliorare, queste sfide mi hanno aperto gli occhi sul ritmo del campionato e su cosa io debba migliorare. Con costanza e lavoro in palestra punto a fare il prossimo step».
LE RIFLESSIONI SUL PASSATO
A 20 anni, alla prima esperienza in un campionato nazionale come la Serie B, avere un minutaggio elevato non è sempre scontato: «Devo ringraziare molto coach Bernardi di San Severo, se ho l’opportunità di essere qui lo devo anche a lui. Mi ha permesso di avere spazio e di mettermi in mostra, abbiamo raggiunto anche i playoff e ci siamo tolti delle soddisfazioni. Da San Severo – conclude Gherardini – mi porto dietro un grande miglioramento a livello tecnico e dei bellissimi ricordi. Non ho altro che cose belle da dire su di loro, sarò grato a vita».
